MILANO – Bper batte le stime e raggiunge 443 milioni di utile netto nel primo trimestre del 2025, con un balzo del 43,2% anno su anno. È il risultato migliore di sempre, e a Piazza Affari il titolo svetta dopo i primi scambi. I numeri danno l’occasione all’ad Gianni Franco Papa di tornare sull’Ops sulla Banca Popolare di Sondrio, partecipata come l’emiliana da Unipol e fermamente ostile all’operazione.
“Trimestre dopo trimestre, la nostra crescita prosegue in linea con gli obiettivi del piano industriale, generando costante valore a beneficio di tutti gli stakeholders. Valore che vogliamo accrescere e condividere - attraverso l'offerta pubblica di scambio che abbiamo annunciato lo scorso febbraio - anche con gli stakeholders della Banca Popolare di Sondrio”. Papa precisa: “Avanti su Sondrio, spetta a loro fare passo verso di noi”.
MILANO – Bper batte le stime e raggiunge 443 milioni di utile netto nel primo trimestre del 2025, con un balzo del 43,2% anno su anno. È il risultato migliore di sempre, e a Piazza Affari il titolo svetta dopo i primi scambi. I numeri danno l’occasione all’ad Gianni Franco Papa di tornare sull’Ops sulla Banca Popolare di Sondrio, partecipata come l’emiliana da Unipol e fermamente ostile all’operazione.
“Trimestre dopo trimestre, la nostra crescita prosegue in linea con gli obiettivi del piano industriale, generando costante valore a beneficio di tutti gli stakeholders. Valore che vogliamo accrescere e condividere - attraverso l'offerta pubblica di scambio che abbiamo annunciato lo scorso febbraio - anche con gli stakeholders della Banca Popolare di Sondrio”. Papa precisa: “Avanti su Sondrio, spetta a loro fare passo verso di noi”.
L’aumento delle commissioni compensa il calo del margine di interesse
Tornando ai conti, nei primi tre mesi i ricavi core di Bper si attestano a 1,35 miliardi (+0,8%), sostenuti dalla crescita delle commissioni (541,1 milioni, +8,5%) che compensano il calo del margine di interesse (811,9 milioni, -3,8%). Il risultato netto della finanza sale da 14 a 18,8 milioni, contribuendo alla crescita totale dei ricavi a 1.428,9 milioni (+5%). Gli oneri operativi scendono del 3,2% a 667,4 milioni e le rettifiche su crediti alla clientela passano a 70,5 milioni dai 95 milioni di un anno fa. In calo anche il rapporto cost/income, al 46,7%.
Cet1 al 15,8%
Sul fronte commerciale i crediti netti alla clientela salgono a 89,6 miliardi (+2,2%) con nuove erogazioni per 4,4 miliardi. Quanto alla qualità del credito, l’Npe ratio si attesta al 2,6% lordo (1,2% netto), mentre il costo del credito annualizzato scende a 31 punti base (-12 pb su anno). Il livello di copertura dei crediti deteriorati è stabile al 54,2% rispetto a fine marzo 2024. Il profilo di capitale della banca mostra un coefficiente Cet 1 al 15,8%, come a fine 2024.
Nel 2025 ricavi visti in leggera flessione rispetto al 2024
Guardando all’intero 2025, la banca prevede risultati “sostenuti dalla tenuta dei ricavi core, dall'efficienza operativa e da una continua solidità patrimoniale, nonostante il contesto esterno sempre più sfidante”. Per l'intero anno, i ricavi sono stimati a circa 5,4 miliardi (dai 5,6 miliardi del 2024 e con 1,4 miliardi nel primo trimestre), con il rapporto cost/income al 51% circa (dal 50,3% del 2024 e 46,7% di questo trimestre) e il costo del rischio minore di 40 punti base (a 36 pb nel 2024, a 31 tra gennaio e marzo 2025). Il Cet1 ratio, stabile al 15,8% nel primo trimestre 2025 rispetto al 2024, è stimato maggiore del 15%.
Bper incassa l’ok dell’Ivass su Arca Vita (Unipol)
Nell’ambito dell’offerta sulla banca valtellinese, Bper incassa l’autorizzazione dell'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass) a detenere – se l’Ops su Sondrio andrà in porto – una partecipazione qualificata superiore al 30% nel capitale sociale di Arca Vita (grupo Unipol). Il management prevede che l’Ops arrivi sul mercato a “giugno-luglio", una volta ottenute a “maggio-giugno” le autorizzazioni necessarie, così da procedere al delisting a “luglio-agosto”, una volta esperite le procedure di squeeze-out o sell-out. L'obiettivo, si legge nelle slide di presentazione dei risultati del primo trimestre, è di fondere l'istituto valtellinese in quello modenese entro la fine del 2025.
Aperti al dialogo con Sondrio, ma “sarà loro la prossima mossa”
La preda è da sempre contraria all’operazione, convinta che un’aggregazione distruggerebbe la specificità dell’ultima Popolare italiana. Di recente ha pubblicato il nuovo piano industriale 2025-27, rigorosamente stand alone, ma per Bper non sembra cambiare nulla. “Le nostre simulazioni restano invariate nonostante l'attuale scenario dei tassi e il nuovo piano industriale della Banca Popolare di Sondrio”, afferma Papa. L’istituto valtellinese ha da poco eletto un nuovo cda, con un nuovo presidente. “Sta a loro decidere se fare un passo verso di noi o no. Dopo aver fatto la prima mossa, adesso abbiamo bisogno che si muovano loro”. È come un “tango”, conclude Papa: “Se l'altro non vuole ballare non possiamo fare niente”.