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Poste e Tim studiano sinergie oltre la telefonia mobile, nel cloud e nei servizi alle imprese

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Firmato accordo per Poste Mobile e Postepay, nuovi accordi allo studio. Aperti al consolidamento delle tlc tricolori, anche con Iliad
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MILANO – Poste Italiane lavora insieme a Tim per realizzare importanti sinergie tra i due gruppi."Stiamo avanzando su diversi fronti operativi per generare sinergie tra Poste Italiane e Tim. Abbiamo sottoscritto un Memorandum of Understanding con Tim per un nuovo contratto, che garantirà a Postepay l'accesso all'infrastruttura di rete mobile di Tim a partire dal primo gennaio 2026 - ha detto Matteo Del Fante, ad del gruppo - Desidero, infine, esprimere la mia più sincera gratitudine a tutti i nostri dipendenti, il cui impegno, dedizione e professionalità risultano essenziali per la solidità dei risultati che continuiamo a conseguire”.

Mobile e pagamenti già uniti da gennaio

Si parte dal servizio di Poste Mobile, ma i margini per fare sinergie insieme si estendono …

MILANO – Poste Italiane lavora insieme a Tim per realizzare importanti sinergie tra i due gruppi."Stiamo avanzando su diversi fronti operativi per generare sinergie tra Poste Italiane e Tim. Abbiamo sottoscritto un Memorandum of Understanding con Tim per un nuovo contratto, che garantirà a Postepay l'accesso all'infrastruttura di rete mobile di Tim a partire dal primo gennaio 2026 - ha detto Matteo Del Fante, ad del gruppo - Desidero, infine, esprimere la mia più sincera gratitudine a tutti i nostri dipendenti, il cui impegno, dedizione e professionalità risultano essenziali per la solidità dei risultati che continuiamo a conseguire”.

Mobile e pagamenti già uniti da gennaio

Si parte dal servizio di Poste Mobile, ma i margini per fare sinergie insieme si estendono a molte attività, dal cloud – dove sarebbero in agenda possibili negoziazioni a tutto tondo con Amazon - alla cybersicurezza ai servizi alle imprese. "Abbiamo sottoscritto un accordo per l'acquisizione, da Vivendi, del 15% delle azioni ordinarie di Tim – ha aggiunto Del Fante - un'operazione il cui completamento è previsto nel secondo trimestre del 2025 - portando quindi la nostra partecipazione complessiva nel gruppo al 24,8% del capitale con diritto di voto. Con questo investimento strategico di lungo termine, intendiamo sostenere il consolidamento del mercato italiano delle telecomunicazioni”.

Gli ha fatto eco, in contemporanea durante la call con gli analisti, l’ad di Tim Pietro Labriola. “Siamo in fase avanzata di negoziazione per la migrazione di Poste Mobile nel primo trimestre 2026. Oltre alla telefonia mobile, stiamo valutando congiuntamente partnership in settori come i pagamenti, l'energia, i media, i contenuti digitali e l'Iot. In particolare Tim Enterprise potrebbe diventare un partner Ict chiave per Poste, storicamente uno dei maggiori 'spendor' in Italia". Un analisi più approfondita delle sinergie e delle possibile collaborazioni tra Poste e Tim, che secondo Labriola sarà annunciato al mercato una volta completata la fase di autorizzazioni, da parte dell’Antitrust, all’ingresso di Poste con il 24,81% di Tim atteso a metà anno.

Aperti a nuovi consolidamenti nelle tlc con Iliad o Wind

E un alleanza, che non preclude neppure il futuro consolidamento del comparto della telefonia mobile tricolore, con Iliad. "Si tratta di un investimento strategico a lungo termine e che intende sostenere il consolidamento del settore telco italiano - ha detto Labriola lasciando aperta la porta a Iliad - Accogliamo con grande favore l'ingresso di Poste come nostro principale azionista, che porterà un maggior allineamento della governance e stabilità". Il segmento della telefonia tricolore resta infatti sotto pressione, anche dopo l’unione Poste-Tim.

"È chiaro che siamo a favore del consolidamento qui in Italia, non lo abbiamo mai nascosto che Iliad potrebbe essere un possibile deal ha aggiunto Labriola - però allo stesso tempo per noi non sarebbe mai un incubo in caso ci fosse, per dire, un consolidamento tra Wind e Iliad. Continueremo a seguire la possibilità di seguire un deal con Iliad, ma allo stesso tempo anche con Wind potrebbe esserci un deal. Nel frattempo continuiamo a lavorare sui nostri numeri perché la cosa più importante è continuare a raggiungere risultati positivi".

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