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Tim, crescono fatturato e margini. Occhi puntati sull’assemblea di giugno

Pietro Labriola, ad Tim

 (ansa)

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Confermati gli obiettivi 2025. Il debito pesa ancora in attesa di Sparkle. Sul tavolo dei soci possibili modifiche allo statuto
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MILANO – Telecom Italia approva i risultati del primo trimestre, conferma i target per l’intero 2025 e convoca al 23 maggio il cda per decidere l’ordine del giorno, le modifiche statutarie e gli eventuali candidati da cooptare nel cda da sottoporre all’assemblea del 24 giugno.

Il Brasile ha lo stesso margine dell’Italia

Il gruppo guidato da Pietro Labriola ha chiuso il periodo tra gennaio e marzo con ricavi su del 2,7% a 3,3 miliardi (di cui un +1,6% a 2,2 miliardi a livello domestico e +4,9% in Brasile), un margine operativo lordo – al netto dei canoni di leasing – su del 5,4% a 0,8 miliardi (metà dal Brasile e metà a livello domestico) e una perdita consolidata in calo a 124 milioni legata alla capogruppo, dato che il Brasile ha chiuso con utili su del 56% a 125 milioni.

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MILANO – Telecom Italia approva i risultati del primo trimestre, conferma i target per l’intero 2025 e convoca al 23 maggio il cda per decidere l’ordine del giorno, le modifiche statutarie e gli eventuali candidati da cooptare nel cda da sottoporre all’assemblea del 24 giugno.

Il Brasile ha lo stesso margine dell’Italia

Il gruppo guidato da Pietro Labriola ha chiuso il periodo tra gennaio e marzo con ricavi su del 2,7% a 3,3 miliardi (di cui un +1,6% a 2,2 miliardi a livello domestico e +4,9% in Brasile), un margine operativo lordo – al netto dei canoni di leasing – su del 5,4% a 0,8 miliardi (metà dal Brasile e metà a livello domestico) e una perdita consolidata in calo a 124 milioni legata alla capogruppo, dato che il Brasile ha chiuso con utili su del 56% a 125 milioni.

Su il debito che scenderà dopo la vendita di Sparkle

Nel trimestre sale però anche il debito, che a fine marzo era lievitato a 7,51 miliardi (dai 7,26 di fine dicembre) soprattutto a causa della «stagionalità del capitale circolante», su cui hanno pesato «gli ingenti investimenti» di fine 2024. Ma il debito dovrebbe tornare a calare nel corso dell’anno, anche per effetto di un taglio degli investimenti in conto capitale (capex) pari a 0,5 miliardi nel primo trimestre (o il 13,9% dei ricavi), e in attesa dei proventi della vendita di Sparkle (700 milioni) e della causa sul canone pagato, e non dovuto, da Telecom nel 1998, per cui i giudici di primo e secondo grado hanno quantificato un risarcimento da parte dello Stato da un miliardo di euro.

Udienza in cassazione per il maxi risarcimento

In proposito la prima udienza in Cassazione è attesa per il 27 maggio, e allora sarà anche più chiaro l’orientamento della corte di ultima istanza, che potrebbe emettere sentenza già a fine anno e che in passato aveva già deliberato un maxirisarcimento a favore di Omnitel-Vodafone.

Il prossimo consiglio di amministrazione del gruppo si riunirà il 23 maggio, appunto, con lo scopo di convocare e indire i dettagli dell’ordine del giorno dell’assemblea prevista per il 24 giugno per l’approvazione del bilancio e dei compensi in favore del management.

In assemblea possibili cambi dello statuto

È possibile che il consiglio decida poi di mettere all’approvazione dei soci alcune modifiche dello statuto: come l’innalzamento all’1% del capitale della quota minima per proporre una lista per il cda, o l’allargamento dell’oggetto sociale all’offerta di nuovi servizi, come fatto con l’energia. Ma potrebbe anche essere cooptati eventuali nuovi amministratori in cda. L’assise di Tim era stata rinviata dal 10 aprile a fine giugno proprio per dare ai soci, in fase di avvicendamento tra Vivendi (che è scesa dal 23,75 al 2,5%) e Poste (che a fine marzo ha rilevato il 24,81%), la possibilità di essere rappresentati in consiglio e di partecipare alla governance del gruppo.

In proposito, Poste potrebbe voler indicare due rappresentanti, di cui un suo manager e un indipendente di standing. Il consiglio di amministrazione dovrà quindi stabilire se l’assise tornerà a svolgersi in presenza, oppure sarà realizzata a porte chiuse come accadeva durante la pandemia.

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