✕

Investire nell’oro fisico: come si fa, dove si compra, come si pagano le tasse

Ascolta l'audio

Il balzo delle quotazioni rende sempre più interessante l’investimento nel metallo giallo. Dai vantaggi del possesso e della decorrelazione dai mercati finanziari ai limiti in termini di liquidità e costi, fino alle procedure per la dichiarazione dei redditi: cosa c’è da sapere
2 minuti di lettura

La risalita dell’oro, sempre più vicino ai record di inizio primavera, favorisce l’appeal d’investimento nella moneta gialla. Con i risparmiatori che non sono limitati nelle scelte agli strumenti finanziari, ma possono puntare anche sull’oro fisico. Vediamo come e con quali costi.

Come si investe in oro fisico

Investire in oro fisico significa acquistare materialmente l’oro in forma di lingotti o monete. I primi sono disponibili in diversi pesi (da un grammo fino a un Kg), mentre sul secondo fronte le più comuni sono le sterline d’oro e i marenghi. Per farlo occorre rivolgersi a una banca o a un intermediario autorizzati. L’acquisto può essere effettuato anche online, con la raccomandazione di affidarsi a un rivenditore affidabile, che invii il metallo con spedizione assicurata. “Una volta completato l’acquisto attraverso la nostra piattaforma, si può scegliere se ricevere l’oro direttamente a casa oppure custodirlo gratuitamente nei nostri caveau sicuri”, racconta Nicolas Cracco, ce…

La risalita dell’oro, sempre più vicino ai record di inizio primavera, favorisce l’appeal d’investimento nella moneta gialla. Con i risparmiatori che non sono limitati nelle scelte agli strumenti finanziari, ma possono puntare anche sull’oro fisico. Vediamo come e con quali costi.

Come si investe in oro fisico

Investire in oro fisico significa acquistare materialmente l’oro in forma di lingotti o monete. I primi sono disponibili in diversi pesi (da un grammo fino a un Kg), mentre sul secondo fronte le più comuni sono le sterline d’oro e i marenghi. Per farlo occorre rivolgersi a una banca o a un intermediario autorizzati. L’acquisto può essere effettuato anche online, con la raccomandazione di affidarsi a un rivenditore affidabile, che invii il metallo con spedizione assicurata. “Una volta completato l’acquisto attraverso la nostra piattaforma, si può scegliere se ricevere l’oro direttamente a casa oppure custodirlo gratuitamente nei nostri caveau sicuri”, racconta Nicolas Cracco, ceo di Gold Avenue.In Italia, l’acquisto di oro da investimento è esentasse (niente Iva), a condizione che si tratti di oro con purezza almeno del 99,5%.

Il valore aggiunto del possesso e la variabile dei costi

“L'oro fisico ha il fascino della concretezza: si possiede un bene tangibile, esente da rischi di controparte”, racconta Diego Franzin, head of portfolio Strategies di Plenisfer. In contesti estremi - come crisi bancarie, guerre o crolli sistemici - può rappresentare un'àncora di valore completamente indipendente dal sistema finanziario”.Investire in oro fisico è più o meno costoso rispetto a scegliere strumenti finanziari? “È un tipo di costo diverso”, spiega Cracco. “Quando si acquista oro fisico, c’è un costo aggiuntivo che serve a coprire i costi di produzione, gestione e custodia. Ma, a differenza di molti strumenti finanziari, non ci sono commissioni ricorrenti o costi nascosti e l’oro è di proprietà, senza vincoli”.Il tutto combinato con le caratteristiche tipiche di questa classe di investimento, come la limitata volatilità e la capacità di conservare valore anche nelle fasi elevata inflazione. Di contro, la moneta gialla non distribuisce dividendi, né interessi, quindi non genera reddito.

Attenzione allo spread

Un aspetto da considerare quando si investe in oro fisico è lo spread, cioè la differenza tra l’offerta più bassa tra quanti sono intenzionati a vendere e quella più elevata tra i compratori. Lo spread è un concetto comune a tutte le tipologie di investimento, che può assumere dimensioni importanti nelle classi d’investimento poco liquide, cosa che spesso accade a chi vuole investire in oro fisico nelle fasi di turbolenza. Una voce riportata dalle piattaforme online, ma non sempre di immediata lettura da parte dei non addetti ai lavori. Il che suggerisce grande prudenza in merito.

“In caso si abbia bisogno di liquidità immediata, la vendita può essere meno agevole e avvenire a sconto rispetto al prezzo di mercato”, ricorda ancora Franzin. In sintesi, l'oro fisico è più adatto a chi cerca una forma di protezione estrema, di lungo periodo e totalmente sganciata dal sistema finanziario, ma risulta meno liquida e può essere più costosa rispetto a strumenti come gli Etf e gli Etc tematici che investono su una molteplicità di sottostanti, puntando a replicare in maniera passiva l’andamento dei sottostanti, al netto di commissioni di gestione di qualche decimale all’anno.

Il possesso di oro in dichiarazione dei redditi

Il possesso di oro va indicato in sede di dichiarazione dei redditi? “No, l’obbligo di dichiarazione scatta solo in relazione alle plusvalenze, cioè se la cessione di un lingotto o di una moneta è avvenuto a un prezzo maggiorato rispetto a quello di acquisto”, spiega Fabio Ciani, partner di Studio Legale Tributario Internazionale. “Queste plusvalenze vanno dichiarate nel quadro RT di Unico persone fisiche e sono soggette all’aliquota del 26% (in linea con il prelievo previsto sui guadagni in azioni, corporate bond e così via, ndr”), sottolinea l’esperto. “La negoziazione in oro è vigilata ai fini della normativa antiriciclaggio, per cui i privati sono tenuti a trasmettere la documentazione dell’eventuale trasferimento di oro in caso di transazione superiore ai 12.500 euro”, aggiunge Ciani.

Leggi i commenti