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Poste, utili e ricavi record: “Con Tim molte sinergie”

(reuters)

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L’ad del gruppo Del Fante: “I risultati mostrano un solido avvio del 2025 in tutte le aree”
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MILANO – Poste annuncia una trimestrale in crescita in tutte e quattro le aree di business, comprese le consegne (+1,6% a 946 milioni), promette importanti sinergie con Telecom e aggiorna il massimo storico a 18,42 euro (+0,35%). Il gruppo guidato da Matteo Del Fante conferma i target per il 2025 e batte le attese. I risultati – ha detto l’ad – mostrano un «solido avvio del 2025».

Ricavi su grazie ai servizi finanziari, utili trainati dalle polizze

Tra gennaio e marzo i ricavi del gruppo sono cresciuti del 5% a 3,2 miliardi di euro, l’utile operativo rettificato è salito del 12,8% a 796 milioni e l’utile netto del 19% a 597 milioni. Il merito va alla divisione dei servizi finanziari, salita nel trimestre del 5,5% a 1,4 miliardi – quasi la metà…

MILANO – Poste annuncia una trimestrale in crescita in tutte e quattro le aree di business, comprese le consegne (+1,6% a 946 milioni), promette importanti sinergie con Telecom e aggiorna il massimo storico a 18,42 euro (+0,35%). Il gruppo guidato da Matteo Del Fante conferma i target per il 2025 e batte le attese. I risultati – ha detto l’ad – mostrano un «solido avvio del 2025».

Ricavi su grazie ai servizi finanziari, utili trainati dalle polizze

Tra gennaio e marzo i ricavi del gruppo sono cresciuti del 5% a 3,2 miliardi di euro, l’utile operativo rettificato è salito del 12,8% a 796 milioni e l’utile netto del 19% a 597 milioni. Il merito va alla divisione dei servizi finanziari, salita nel trimestre del 5,5% a 1,4 miliardi – quasi la metà dei ricavi consolidati con l’unico calo registrato dai bollettini postali (-5,1% a 176 milioni) – ma anche le assicurazioni (+11,3% a 442 milioni) e i servizi di Postepay (+5% a 398 milioni) sono in aumento.

Se i servizi finanziari hanno beneficiato di un favorevole margine d’interesse che ha gonfiato l’utile (+27,8% a 193 milioni, un terzo di quello consolidato), i maggiori profitti derivano però dalle assicurazioni (275 milioni, in crescita del 9,2% con un solvency ratio a 305%). E con l’acquisto del 24,81% di Tim – da perfezionare dopo l’ok Antitrust entro giugno – Poste avrà un altro bacino importante di clienti su cui veicolare le sue polizze vita. «Il cliente ha bisogno dei servizi – ha detto ieri Del Fante – e di una vita semplice nell’assolvere le proprie esigenze, che vanno dal mondo dei pagamenti a quello dell’energia». E i contratti energia di Poste a fine marzo sono saliti a quota 800mila.

Costi e debiti in aumento, ma sotto controllo

Nel trimestre sono aumentati i costi (+4,6% a 2,6 miliardi) ma meno dei ricavi. Quelli del personale su del 2,6% a 1,4 miliardi (per la politica di incentivi e perché i dipendenti salgono a quota 120mila), quelli generali del 5,4% a 1,1 miliardi «per l’espansione del business». Cresce anche l’indebitamento (a marzo era 4,5 miliardi dai 4,3 di dicembre), nonostante la plusvalenza della quota Nexi (37 milioni) e per effetto dell’acquisto delle quote Tim. Debiti che saliranno a giugno, nonostante l’incasso della vendita di Anima (267 milioni ) e per il pagamento del saldo dei dividendi: il 25 giugno sarà staccata una cedola di 0,75 euro (970 milioni) che porta il monte dividendi 2024 a 1,4 miliardi (1,08 euro per azione).

Più sinergie con Tim oltre PosteMobile

«La prima sinergia con Tim la formalizzeremo con PosteMobile, di cui beneficeranno 5 milioni a partire dal 2026 – ha risposto Del Fante agli analisti –. Quella di Tim è un’acquisizione tecnicamente non ancora finalizzata, aspettiamo l’Antitrust. Ci sono altre sinergie e potremo metterle sul tavolo entro fine anno, come la distribuzione di servizi Poste attraverso Tim». Tim ha chiuso la seduta a 0,359 euro (+0,74%).

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