MILANO – Lottomatica, colosso dei giochi quotato a Piazza Affari, diventa di fatto una public company, e lo fa dopo aver dimostrato agli investitori di saper mantenere le promesse. Gamma Intermediate, il veicolo che fa capo al fondo Apollo, ha infatti collocato in Borsa il 10,3% del capitale da 19,1 euro per azione (o 496,6 milioni), che è oltre il doppio dei nove euro dell’Ipo della primavera 2023. Il titolo, invece che adeguarsi ai valori del placement, è salito del 7% a 21,4 euro perché adesso che Lottomatica è contendibile inizia una nuova era.
Apollo in uscita: ha ceduto il 50,5% con 6 collocamenti
Gamma resta socia al 21,3%, ma a tendere uscirà, potendo fare conto su un ampio flottante: dopo l’Ipo, con sei operazioni diverse in tre anni, il fondo ha collocato in Borsa il 50,5% del capitale, e con una maggiore liquidità e un buyback da mezzo miliardo di euro che partirà da giugno, l’uscita sarà più veloce e indolore. Ora che il gruppo ha raggiunto notevoli efficienze, ridotto la …
MILANO – Lottomatica, colosso dei giochi quotato a Piazza Affari, diventa di fatto una public company, e lo fa dopo aver dimostrato agli investitori di saper mantenere le promesse. Gamma Intermediate, il veicolo che fa capo al fondo Apollo, ha infatti collocato in Borsa il 10,3% del capitale da 19,1 euro per azione (o 496,6 milioni), che è oltre il doppio dei nove euro dell’Ipo della primavera 2023. Il titolo, invece che adeguarsi ai valori del placement, è salito del 7% a 21,4 euro perché adesso che Lottomatica è contendibile inizia una nuova era.
Apollo in uscita: ha ceduto il 50,5% con 6 collocamenti
Gamma resta socia al 21,3%, ma a tendere uscirà, potendo fare conto su un ampio flottante: dopo l’Ipo, con sei operazioni diverse in tre anni, il fondo ha collocato in Borsa il 50,5% del capitale, e con una maggiore liquidità e un buyback da mezzo miliardo di euro che partirà da giugno, l’uscita sarà più veloce e indolore. Ora che il gruppo ha raggiunto notevoli efficienze, ridotto la leva a 2,1 volte il mol e aumentato la capitalizzazione a 5,38 miliardi, è passato dalla categoria “prede” a quella predatori.
La quotazione favorirà nuove acquisizioni
«La quotazione non è la corsa dei 100 metri ma una maratona», aveva detto l’ad Guglielmo Angelozzi ai tempi del debutto. E ora che l’azienda ha guadagnato la sua indipendenza, la corsa potrebbe accelerare.
In tempi in cui le aziende lasciano Piazza Affari perché le valutazioni non ne riflettono il potenziale, Lottomatica ha fatto il contrario: ha espresso il suo potenziale con la quotazione, agevolando l’uscita di Apollo, e ora può affrontare anche operazioni straordinarie di peso, finanziandole sul mercato o con operazioni carta contro carta.
Per Lottomatica, che in 10 anni è passata da 200 a 2.800 addetti, si apre una nuova fase: l’espansione all’estero ma sempre dentro i confini europei. Una crescita che ha fatto bene a dipendenti, azionisti, stakeholders ma anche all’Erario che nel 2024 ha incassato 3 miliardi (dai 430 pagati nel 2014).