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Ppf lancia un’Opa su Prosiebensat, Mfe studia come rispondere

(ansa)

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I cechi offrono 7 euro per salire al 29,9%, il gruppo dei Berlusconi che ha già il 30,1% non commenta, ma prepara la sua strategia
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MILANO – Il gruppo ceco delle tv Ppf, a sorpresa ha lanciato un’offerta alternativa a quella di Mfe su Prosiebensat, mettendo sul piatto 7 euro per azione. L’obiettivo dei cechi non è controllare l'azienda, ma salire dal 12,5% al 29,9% e contrastare il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi che già controlla il 30,1% del capitale e che a marzo ha lanciato un Opas che mette sul piatto 4,48 euro per azione e 0,4 Mfe di categoria A, pari a un controvalore di poco inferiore a 6 euro e il 21% in meno di quella di Ppf tutta in contanti.

Festeggia l’ad Habets: tra i 2 litiganti il managament è più forte

Dal canto suo l’azienda tedesca guidata da Bert Habets ha subito accolto con favore un’offerta, coem quella di Ppf, che non punta al controllo, a differenza di quello che potrebbe succedere con Mfe, e che di fatto pone Prosiebensat nella posizione ideale. Con due aziende dell’industria rivali padrone entrambe di un terzo del capitale, il management può andare avanti nel suo piano di turnaro…

MILANO – Il gruppo ceco delle tv Ppf, a sorpresa ha lanciato un’offerta alternativa a quella di Mfe su Prosiebensat, mettendo sul piatto 7 euro per azione. L’obiettivo dei cechi non è controllare l'azienda, ma salire dal 12,5% al 29,9% e contrastare il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi che già controlla il 30,1% del capitale e che a marzo ha lanciato un Opas che mette sul piatto 4,48 euro per azione e 0,4 Mfe di categoria A, pari a un controvalore di poco inferiore a 6 euro e il 21% in meno di quella di Ppf tutta in contanti.

Festeggia l’ad Habets: tra i 2 litiganti il managament è più forte

Dal canto suo l’azienda tedesca guidata da Bert Habets ha subito accolto con favore un’offerta, coem quella di Ppf, che non punta al controllo, a differenza di quello che potrebbe succedere con Mfe, e che di fatto pone Prosiebensat nella posizione ideale. Con due aziende dell’industria rivali padrone entrambe di un terzo del capitale, il management può andare avanti nel suo piano di turnaround della prima tv commerciale tedesca. Interpellata Mfe ha preferito non commentare, ma è difficile immaginare che il gruppo che da sei anni studia come creare sinergie con la prima tv commerciale tedesca, voglia gettare la spugna.

Ora Mfe dovrà trovare una quadra anche con Ppf

Il fatto è che anche lanciare una contro offerta, e mettersi in una spirale di Offerte al rilancio, potrebbe essere un boomerang, non solo perché sarebbe costoso, ma anche perché comunque bisognerebbe trovare un accordo sia con le autorità tedesche, ma anche con Ppf, che sembra determinata a non volersi fare da parte. Comunque sia, Ppf ha di sicuro messo un prezzo sulla sua quota in Prosibesat, resta da capire se Mfe è disposta a pagarlo, anche perché a quel punto dovrebbe lanciare un’offerta agli stessi valori sul mercato.

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