ROMA – Quattro cittadini su cinque riconoscono l’importanza di avere una casa a basso impatto energetico, per contrastare il cambiamento climatico e per non far perdere valore al proprio immobile. Ma la transizione energetica ha costi troppo elevati e gli obiettivi del Green Deal sono irraggiungibili.
È quanto emerge dall’indagine realizzata da Bnl Bnp Paribas e presentata nell’Area ospitalità di Bnl al Foro Italico durante la settimana degli Internazionali di Tennis di Roma. La cornice è quella di H.E.R.E. – Housing energy renovation event e la ricerca riguarda 12mila cittadini e cittadine di 8 Paesi europei, tra i quali l’Italia, su azioni e priorità davanti al cambiamento climatico e la transizione energetica.
Cambiamento climatico, il ruolo delle case green
Rispetto agli altri Paesi, in Italia uomini e donne danno più importanza al cambiamento climatico, con una grande preoccupazione all’impatto sullo stile di vita e di conseguenza 3 intervistati su 4 sostengono di impegnarsi a mutare le proprie abitudini e i propri consumi per limitare gli effetti negativi del climate change.
La grande maggioranza degli italiani (83%) riconosce l'importanza della riqualificazione energetica della propria abitazione per valorizzarla, per il 77% è fondamentale investire nella ristrutturazione per evitare di vendere la casa al di sotto del prezzo di mercato; il 47% pianifica l'adattamento del proprio immobile per proteggerlo dai rischi climatici. Allo stesso tempo, il 79% del campione italiano giudica la ristrutturazione energetica troppo costosa (contro il 76% degli europei intervistati) e il processo troppo complicato (74% del campione Italia).
Case green, gli incentivi a riqualificare gli immobili
l 57% di coloro che sono in condizioni economiche non agiate è convinto che non potrà migliorare la propria abitazione. Un terzo degli italiani dichiara che potrebbe essere spinto a traslocare, nei prossimi 5 anni, a causa delle scarse prestazioni energetiche della propria abitazione o della sua esposizione ai rischi climatici.
Per fronteggiare le esigenze legate alla valorizzazione del proprio immobile e la lotta al cambiamento climatico, i due fattori che spingerebbero maggiormente a eseguire lavori di riqualificazione energetica sono una sovvenzione finanziaria pari ad almeno il 70% dei costi di ristrutturazione e il sostegno di un soggetto con l'incarico di seguire il progetto dall'inizio alla fine. Azioni a livello di sistema, qualità dell'offerta, semplicità e velocità di esecuzione, ampiezza di soluzioni di finanziamento sono le richieste che arrivano dal campione italiano.
L'indagine si inserisce nell'iniziativa di Gruppo "My Sustainable Home" che punta ad assistere i clienti nell'acquisto della casa in ottica di sostenibilità, con l'obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica del portafoglio mutui residenziali di BNP Paribas entro il 2050, come richiesto dalla Net Zero Banking Alliance.