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Balzo degli ordini Fincantieri e ricavi in crescita del 35%

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L’ad Folgiero sull’aumento delle commesse a 11,7 miliardi nei primi tre mesi: “È il miglior trimestre della nostra storia”
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MILANO – A detta di Pierroberto Folgiero, Fincantieri naviga in un mercato florido e ricco di opportunità. Nell’offshore, ad esempio, «la visibilità è tanta che è solo una questione di decidere di aumentare la capacità», ha confessato ieri agli analisti. Del resto, i numeri sono dalla sua parte, con 11,7 miliardi di euro in ordini acquisiti nei soli primi tre mesi di quest’anno, il 76% di quanto fatto nell’intero 2024, e un carico di lavoro in aumento del 30% rispetto allo scorso dicembre, a 40,3 miliardi (57,6 considerando il soft backlog).

A livello finanziario, il trimestre si è chiuso con un balzo del 35% nei ricavi a quasi 2,4 miliardi e del 53% nel margine operativo lordo, pari a 154 milioni (6,5% del fatturato). Il debito è rimasto pressoché stabile rispetto a dicembre a 1,6 miliardi.

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MILANO – A detta di Pierroberto Folgiero, Fincantieri naviga in un mercato florido e ricco di opportunità. Nell’offshore, ad esempio, «la visibilità è tanta che è solo una questione di decidere di aumentare la capacità», ha confessato ieri agli analisti. Del resto, i numeri sono dalla sua parte, con 11,7 miliardi di euro in ordini acquisiti nei soli primi tre mesi di quest’anno, il 76% di quanto fatto nell’intero 2024, e un carico di lavoro in aumento del 30% rispetto allo scorso dicembre, a 40,3 miliardi (57,6 considerando il soft backlog).

A livello finanziario, il trimestre si è chiuso con un balzo del 35% nei ricavi a quasi 2,4 miliardi e del 53% nel margine operativo lordo, pari a 154 milioni (6,5% del fatturato). Il debito è rimasto pressoché stabile rispetto a dicembre a 1,6 miliardi.

La corsa verso il riarmo, che in Europa fatica a tradursi in un progetto concreto, potrebbe dare adito a una revisione entro l’anno del piano industriale presentato nel 2022. «Era già ambizioso e siamo soddisfatti di come il gruppo sta raggiungendo gli obiettivi nei tempi previsti o addirittura in anticipo», ha chiarito l’ad.

Il manager vede davanti a sé diverse opportunità per rafforzare il portafoglio ordini di Fincantieri, a cominciare da quelle in Norvegia, nelle Filippine - è recente l’accordo con ThyssenKrupp Marine Systems nei sommergibili - e negli Stati Uniti. Qui, complice il piano dell’amministrazione Trump per la cantieristica navale, il gruppo valuta di potenziare la propria capacità produttiva, soprattutto in prodotti strategici come le navi rompighiaccio.

Novità di giornata è poi il lancio del segmento Underwater in cui confluiscono la neo-acquisita Wass, Remazel, Submarines Business e Ids. Maggiori dettagli saranno forniti il 19 maggio a Milano durante l’Analyst and Investor Underwater Day, ma la presentazione non delude: nel trimestre il segmento ha messo a segno 95 milioni di ricavi e un margine del 17%.

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