L’Ue: “Le restrizioni siano proporzionate”. Bruxelles attende nuove informazioni dal governo
di Giuseppe Colombo , Andrea GrecoL’Europa tiene d’occhio il golden power del governo italiano su Unicredit per la scalata a Banco Bpm. “Le restrizioni alle libertà fondamentali sono consentite solo se proporzionate e basate su un legittimo interesse pubblico e, soprattutto, nella misura in cui non violano il diritto dell’Ue”, chiarisce il portavoce della Commissione Ue, Olof Gill.
A 48 ore dalle dichiarazioni del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti - “sulla sicurezza nazionale decide lo Stato italiano e non l’Europa” - Bruxelles chiarisce il perimetro della legittimità dell’intervento.
Non solo. I funzionari europei aspettano "ulteriori informazioni” da Roma nell’ambito della procedura Eu Pilot, il dialogo informale che punta a verificare se il diritto dell’Ue è applicato correttamente. A valle di questa interlocuzione, la Commissione deciderà se attivare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia. Se così fosse, i tempi non sarebbero comunque brevi.
L’Europa tiene d’occhio il golden power del governo italiano su Unicredit per la scalata a Banco Bpm. “Le restrizioni alle libertà fondamentali sono consentite solo se proporzionate e basate su un legittimo interesse pubblico e, soprattutto, nella misura in cui non violano il diritto dell’Ue”, chiarisce il portavoce della Commissione Ue, Olof Gill.
A 48 ore dalle dichiarazioni del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti - “sulla sicurezza nazionale decide lo Stato italiano e non l’Europa” - Bruxelles chiarisce il perimetro della legittimità dell’intervento.
Non solo. I funzionari europei aspettano "ulteriori informazioni” da Roma nell’ambito della procedura Eu Pilot, il dialogo informale che punta a verificare se il diritto dell’Ue è applicato correttamente. A valle di questa interlocuzione, la Commissione deciderà se attivare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia. Se così fosse, i tempi non sarebbero comunque brevi.
Ma a esprimersi sui poteri speciali potrebbe essere anche la Direzione generale per la concorrenza: nell’ambito della valutazione antitrust, infatti, può decidere se i “poteri speciali” rientrano o meno nel perimetro della sicurezza nazionale. In questo caso, un eventuale stop alle prescrizioni arriverebbe prima.
Nel frattempo, la Lega difende il golden power così com’è: "La priorità resta la tutela del territorio, la salvaguardia dei risparmiatori e delle imprese”, dice il capo delegazione del Carroccio al Parlamento europeo, Paolo Borchia. Il leghista incalza la Commissione Ue: “Auspico che da Bruxelles arrivi un segnale di equilibrio e rispetto delle scelte sovrane di ogni Stato membro”.
Critiche le opposizioni. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, definisce il golden power sulla vicenda Unicredit-Banco Bpm “uno scandalo assoluto, una vergogna senza paragoni”.