Pezzotto, prime multe agli utenti. Lotito: “Non si scherza più. Tante gente può pagare e invece...”
di Aldo FontanarosaROMA – Claudio Lotito loda l’iniziativa della Guardia di Finanza che ha notificato a 2.189 persone comuni un verbale di contestazione perché si sono abbonate a pay-tv illegali, così da vedere le partite a prezzi di favore.
Lotito è artefice del contrasto alla pirateria con una doppia casacca, di presidente della Lazio e senatore di maggioranza.
Dice adesso: "In verità non ho mai ragionato da presidente della Lazio. Ho scritto questa legge svolgendo il mio ruolo da parlamentare. Abbiamo creato una sinergia tra la Guardia di finanza e il garante AgCom, costruendo una norma per tutti i problemi che venivano sollevati”.
Il danno allo Stato
A proposito della pirateria per necessità, aggiunge: “Io comprendo ma non giustifico chi lo fa per problemi economici, fi…
ROMA – Claudio Lotito loda l’iniziativa della Guardia di Finanza che ha notificato a 2.189 persone comuni un verbale di contestazione perché si sono abbonate a pay-tv illegali, così da vedere le partite a prezzi di favore.
Lotito è artefice del contrasto alla pirateria con una doppia casacca, di presidente della Lazio e senatore di maggioranza.
Dice adesso: "In verità non ho mai ragionato da presidente della Lazio. Ho scritto questa legge svolgendo il mio ruolo da parlamentare. Abbiamo creato una sinergia tra la Guardia di finanza e il garante AgCom, costruendo una norma per tutti i problemi che venivano sollevati”.
Il danno allo Stato
A proposito della pirateria per necessità, aggiunge: “Io comprendo ma non giustifico chi lo fa per problemi economici, figuriamoci chi potrebbe permetterselo. Dobbiamo mandare una segnale chiaro: da oggi non si scherza più”.
“Il problema è serio, perché toglie fondi allo Stato, alimenta la criminalità organizzata e crea un danno al sistema sporti. Anche il presidente della Liga spagnola Javier Tebas mi ha chiesto copia del testo e ha detto che andrebbe approvato a livello Ue. La poca collaborazione tra i diversi Paesi favorisce l'illegalità e va risolto”.
Il cartellino rosso
Sollevato è Giuseppe Marotta, presidente e amministratore delegato dell’Inter: “Usando una metafora calcistica: se prima c'era il cartellino giallo, ora le multe ci permettono di alzare il cartellino rosso. La legge aiuterà a riequilibrare i ricavi e dare una spinta al movimento”.
In qualità di parte lesa, Stefano Azzi, ad di Dazn, dice: “Cominciano ad essere acciuffati coloro che scavalcano i cancelli per entrare su spalti digitali senza avere pagato il biglietto”.
“Va rotta l'abitudine all'illegalità. È dovuto a chi gioca pulito. Ai tifosi che scelgono l'abbonamento legale, pagando per sostenere la propria squadra ed i propri campioni e, quindi, meritando uno spettacolo all'altezza. Alle squadre che, direttamente o indirettamente, non incassano il biglietto di questi hooligans digitali”.
I posti di lavoro
Ecco Andrea Duilio, amministratore delegato di Sky, una delle emittenti del calcio: “Le sanzioni rappresentano l'inizio di un cambiamento culturale necessario: colpiscono un senso di impunità ancora troppo diffuso e combattono un fenomeno che distrugge valore e posti di lavoro in molti settori, dallo sport all'audiovisivo".
“Voglio ringraziare il nucleo speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza per l'importante attività di contrasto alla pirateria. Grazie al loro lavoro, milioni di persone che ogni giorno scelgono la legalità vengono concretamente tutelate", conclude.