Multe agli utenti del pezzotto. “Io, Mixed by Erry, non giudico i pirati. Ma il calcio si paga”
di Aldo FontanarosaCI sono «avvocati, notai, ingegneri che pagano una camicia 200 euro e un paio di scarpe 500. Poi, quando si tratta di abbonarsi a Sky o a Dazn, scoprono di non avere i soldi e ripiegano sul pezzotto. È inaccettabile».
Enrico Frattasio, lei è stato tra gli artefici del clamoroso caso di pirateria che raccontano il libro e il film “Mixed by Erry”, a Napoli. Oggi lei critica gli abbonati, a volte eccellenti, al pezzotto.
«Io non li giudico. Ci sarà qualcuno, più autorevole di me, che lo farà. Mi limito a suggerire a queste persone di non vivere controcorrente. Non paga».
Lei, che oggi è una persona rispettata e un dj popolare, ha vissuto controcorrente una parte della sua vita.
«Per noi, negli anni Ottanta, la pirateria fu una scialuppa di salvataggio. Fu legittima difesa. Nel nostro quartiere, Forcella, c’erano contrabbando, droga, camorra. Le cassette false ci hanno tenuti lontani da strade che già allora sentivamo come terribili. Anche la polizia ci ha guardato, fino a un certo punto, c…
CI sono «avvocati, notai, ingegneri che pagano una camicia 200 euro e un paio di scarpe 500. Poi, quando si tratta di abbonarsi a Sky o a Dazn, scoprono di non avere i soldi e ripiegano sul pezzotto. È inaccettabile».
Enrico Frattasio, lei è stato tra gli artefici del clamoroso caso di pirateria che raccontano il libro e il film “Mixed by Erry”, a Napoli. Oggi lei critica gli abbonati, a volte eccellenti, al pezzotto.
«Io non li giudico. Ci sarà qualcuno, più autorevole di me, che lo farà. Mi limito a suggerire a queste persone di non vivere controcorrente. Non paga».
Lei, che oggi è una persona rispettata e un dj popolare, ha vissuto controcorrente una parte della sua vita.
«Per noi, negli anni Ottanta, la pirateria fu una scialuppa di salvataggio. Fu legittima difesa. Nel nostro quartiere, Forcella, c’erano contrabbando, droga, camorra. Le cassette false ci hanno tenuti lontani da strade che già allora sentivamo come terribili. Anche la polizia ci ha guardato, fino a un certo punto, con una certa benevolenza».
I poliziotti venivano nei nostri laboratori, ma subito ci dicevano: tranquilli, siete bravi ragazzi. E noi non avevamo l’esatta percezione di fare qualcosa di sbagliato
In che senso?
«Venivano nei nostri laboratori, è vero, ma subito ci dicevano: tranquilli, voi siete bravi ragazzi. E noi non avevamo l’esatta percezione di fare qualcosa di sbagliato».
Oggi potrebbero esserci giovani disoccupati che smerciano pezzotti per vivere.
«Ci sono esperienze, nella vita, semplicemente devastanti. Se arrivano le manette, la prigione, i processi, tu non sei preparato a tutto questo. Cadi e potresti non risollevarti più».
Forse c’è un’altra pirateria di necessità. Quella dello studente che paga un fitto alto e usa il pezzotto.
«Sbagliato. Il calcio è un lusso, è un di più. Se te lo puoi permettere, lo guardi. Se non hai i soldi, ti attacchi alla radio come facevamo noi da ragazzi».
Non è la stessa cosa.
«Una persona fa un vero salto di qualità quando capisce questo principio di base: ho diritto ad avere solo quello che il lavoro mi permette di pagare. Il lavoro, quello onesto, regolare».
Lei il Napoli come lo vede?
«Quando gioca, spesso sono impegnato nelle mie serate. E allora non vale la pena fare un abbonamento. Ma i miei familiari sono tutti in regola».