TORINO – Confermata la separazione di Iveco Defence dal resto del gruppo. Nel giorno della diffusione dei dati del primo trimestre la società che costruisce veicoli commerciali e mezzi pesanti, sottolinea che il consiglio di amministrazione di Iveco Group ha deciso di procedere con la separazione del business difesa del gruppo attraverso uno spin-off. L’obiettivo è che la scissione avvenga entro il 2025, dopo l'approvazione del consiglio, degli azionisti e dei consigli delle altre società del gruppo coinvolte, oltre alle approvazioni di legge. Iveco ha ricevuto "alcune preliminari manifestazioni di interesse per il business difesa da potenziali acquirenti strategici". In particolare sono note le offerte non vincolanti arrivate da Leonardo, in tandem con la tedesca Rheinmetall, e dalla spagnola Indra. Il cda ha dato mandato ai vertici di proseguire le attività preparatorie allo spin-off, mentre esplora le proposte.
Le prospettive finanziarie
Il gruppo ha chiuso il primo trimestre 2025…
TORINO – Confermata la separazione di Iveco Defence dal resto del gruppo. Nel giorno della diffusione dei dati del primo trimestre la società che costruisce veicoli commerciali e mezzi pesanti, sottolinea che il consiglio di amministrazione di Iveco Group ha deciso di procedere con la separazione del business difesa del gruppo attraverso uno spin-off. L’obiettivo è che la scissione avvenga entro il 2025, dopo l'approvazione del consiglio, degli azionisti e dei consigli delle altre società del gruppo coinvolte, oltre alle approvazioni di legge. Iveco ha ricevuto "alcune preliminari manifestazioni di interesse per il business difesa da potenziali acquirenti strategici". In particolare sono note le offerte non vincolanti arrivate da Leonardo, in tandem con la tedesca Rheinmetall, e dalla spagnola Indra. Il cda ha dato mandato ai vertici di proseguire le attività preparatorie allo spin-off, mentre esplora le proposte.
Le prospettive finanziarie
Il gruppo ha chiuso il primo trimestre 2025 con ricavi consolidati pari a 3 miliardi di euro rispetto a 3,36 miliardi del primo trimestre 2024 e un utile netto adjusted di 84 milioni di euro (153 milioni di euro) con risultato diluito per azione adjusted pari a 0,31 euro (0,57 euro). La società conferma le prospettive finanziarie per l'anno. "Il contesto di business del trimestre è stato caratterizzato da una riduzione della domanda nei segmenti europei dei truck, come da attese. Abbiamo agito rapidamente per preservare e riaffermare le nostre prospettive di business e finanziarie per l'intero anno", commenta l’ad Olof Persson. "Sono orgoglioso - aggiunge Persson - della risposta decisa della nostra organizzazione e del focus sul lungo termine. Abbiamo preso rapidamente decisioni difficili, adeguando i livelli di produzione e riallineando le scorte, sia all'interno dell'azienda sia in tutta la rete di vendita. Abbiamo inoltre concluso il phase-out dei modelli precedenti, completando l'introduzione del nostro nuovo Model Year 2024 nei veicoli commerciali leggeri. Queste azioni hanno avuto un impatto a breve termine sui dati finanziari, ma erano assolutamente necessarie per metterci in una posizione solida per il resto dell'anno".
Forte calo della produzione
Persson spiega che nel settore truck Iveco ha dovuto affrontare la debolezza del mercato: "La nostra produzione in Europa è diminuita del 32% su base annua, anche a causa della transizione alla nuova generazione di veicoli e dei preparativi per l'aumento della domanda che ci aspettiamo per fine anno. Azioni che hanno avuto impatti sui margini e sul free cash flow, ma erano comprese nella pianificazione dell'anno e in linea con la nostra strategia generale. È incoraggiante rilevare che l'acquisizione di ordini in Europa e in America Latina è stata solida, sia per i veicoli leggeri sia per quelli pesanti. Stiamo aumentando il nostro ritmo di produzione e siamo nella posizione ideale per cogliere ogni opportunità futura".
I segmenti bus e difesa hanno registrato forti risultati. "E' importante - sottolinea Persson - che non abbiamo interrotto il nostro slancio. Abbiamo suggellato due partnership strategiche per il settore truck con Ford Otosan e Stellantis. Nel secondo trimestre, poi, abbiamo avviato una joint venture per accelerare la mobilità verde tramite Gate e ci siamo aggiudicati un importante contratto con il ministero della Difesa olandese".