Feralpi rilancia con l’acciaio green: in Germania nuovo stabilimento a zero emissioni
dal nostro inviato Flavio BiniRIESA (DRESDA) – Il vento che soffia a livello mondiale contro le politiche green non ferma i piani di decarbonizzazione di Feralpi. Il gruppo italiano continua a puntare sull’acciaio verde e ha inaugurato ieri a Riesa, in Sassonia, il suo nuovo laminatoio a zero emissioni. Una «svolta nella produzione siderurgica», ha spiegato la società, che per il nuovo impianto ha investito 160 milioni di euro, il maggiore investimento dell’azienda nel Paese. Somma che sale a quota 220 milioni, se si considerano gli investimenti complessivi negli ultimi tre anni.
Il nuovo impianto, che trasforma i semilavorati che escono dall’acciaieria in prodotti finiti, assicurerà 100 nuovi posti di lavoro nella regione: si aggiungeranno agli 850 già impiegati nel gigantesco sito tedesco, un complesso siderurgico della ex Germania dell’Est acquistato da Feralpi nel 1992 e trasformato nel corso dei decenni in una eccellenza di sostenibilità e sviluppo tecnologico. «Un impianto record per la decarbonizzazione» …
RIESA (DRESDA) – Il vento che soffia a livello mondiale contro le politiche green non ferma i piani di decarbonizzazione di Feralpi. Il gruppo italiano continua a puntare sull’acciaio verde e ha inaugurato ieri a Riesa, in Sassonia, il suo nuovo laminatoio a zero emissioni. Una «svolta nella produzione siderurgica», ha spiegato la società, che per il nuovo impianto ha investito 160 milioni di euro, il maggiore investimento dell’azienda nel Paese. Somma che sale a quota 220 milioni, se si considerano gli investimenti complessivi negli ultimi tre anni.
Il nuovo impianto, che trasforma i semilavorati che escono dall’acciaieria in prodotti finiti, assicurerà 100 nuovi posti di lavoro nella regione: si aggiungeranno agli 850 già impiegati nel gigantesco sito tedesco, un complesso siderurgico della ex Germania dell’Est acquistato da Feralpi nel 1992 e trasformato nel corso dei decenni in una eccellenza di sostenibilità e sviluppo tecnologico. «Un impianto record per la decarbonizzazione» che segna «il legame indissolubile fra Italia e Germania», ha detto il presidente di Feralpi Group, Giuseppe Pasini, alla cerimonia di inaugurazione.
La lavorazione
Tutto il processo di laminazione, che trasforma le cosiddette “billette” – barre incandescenti a sezione quadrata uscite dall’acciaieria dopo il processo di fusione dei rottami – in lavorati sempre più stretti, fino a diventare fili di acciaio destinati all’edilizia, avviene ora senza alcuna emissione di anidride carbonica. Con il solo utilizzo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. L’impianto sarà inoltre il primo al mondo in grado di produrre spooler, cioè maxibobine di fili di acciaio da otto tonnellate.
Le nubi sulla siderurgia
Un investimento che arriva in un contesto particolarmente sfidante per il settore della siderurgia, stretto da un lato dalle incertezze legate al costo dell’energia dopo l’uscita dell’Europa dalla dipendenza dal gas russo, e dall’altro dalle criticità legate al mercato del rottame, materiale di riferimento per il settore che ancora oggi, malgrado l’alta domanda in Europa, trova mercati e prezzi più favorevoli fuori dal continente. Criticità a cui si aggiungono le tensioni legate ai dazi, soprattutto per le conseguenze indirette, a partire dal rischio di invasione di acciaio cinese sul mercato europeo. Una fase critica evidenziata dalla società anche nei conti, con i ricavi nel 2024 a quota 1,7 miliardi, in flessione rispetto all’anno precedente.
Foti: “L’Europa dica cosa vuole fare su caro energia”
Alla cerimonia di ieri presente anche il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, che a margine dell’evento ha rimarcato la necessità di un intervento a livello europeo sul fronte dell’energia: «Aspettiamo che l’Ue decida cosa vuole fare. La bussola per la competitività mette al primo punto una politica per l’energia europea con una diminuzione dei costi. Abbiamo il titolo ma ci manca lo svolgimento».