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Teams svincolato da Office: la proposta di Microsoft all’Ue per evitare la maxi multa

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Nel 2023 Bruxelles ha aperto un’indagine antitrust per abuso di posizione dominante e ora valuta l’offerta. Il gigante di Seattle punta a un accordo: rischia 20 miliardi di euro di sanzione
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ROMA – Per evitare la maxi multa dell’Unione europea che le costerebbe fino al 10% del suo fatturato globale, Microsoft ha presentato una proposta di accordo alla Commissione Ue su Teams e le sue suite. Il gigante di Seattle. sotto la lente di Bruxelles in una indagine antitrust per abuso di posizione dominante, si impegna a rendere disponibili versioni dei suoi pacchetti per aziende Office 365 e Microsoft 365 senza la piattaforma di comunicazione, chat e videocall Teams a prezzi ridotti. E offrirebbe ai suoi concorrenti una maggiore interoperabilità tra i prodotti non sviluppati da Microsoft.

L’indagine dell’antitrust Ue su Microsoft

L’indagine è partita da palazzo Berlaymont nel luglio del 2023 per l’abbinamento scorretto tra l'applicazione di videoconferenza …

ROMA – Per evitare la maxi multa dell’Unione europea che le costerebbe fino al 10% del suo fatturato globale, Microsoft ha presentato una proposta di accordo alla Commissione Ue su Teams e le sue suite. Il gigante di Seattle. sotto la lente di Bruxelles in una indagine antitrust per abuso di posizione dominante, si impegna a rendere disponibili versioni dei suoi pacchetti per aziende Office 365 e Microsoft 365 senza la piattaforma di comunicazione, chat e videocall Teams a prezzi ridotti. E offrirebbe ai suoi concorrenti una maggiore interoperabilità tra i prodotti non sviluppati da Microsoft.

L’indagine dell’antitrust Ue su Microsoft

L’indagine è partita da palazzo Berlaymont nel luglio del 2023 per l’abbinamento scorretto tra l'applicazione di videoconferenza Teams e il software Office. Secondo le autorità europee, la Big Tech avrebbe escluso in maniera sleale i suoi concorrenti, come Slack che ne aveva denunciato la pratica nel 2020, dai suoi prodotti, approfittando della propria posizione come fornitore leader di pc, dispositivi e sistemi operativi ad aziende pubbliche e private.

Una limitazione alla concorrenza che, se confermata al termine dell’indagine antitrust, avrebbe potuto portare a una multa pari fino al 10% del fatturato globale di Microsoft che nel 2024 è stato di 245 miliardi di dollari nel 2024.

La proposta della Big Tech

Ora l’azienda fondata da Bill Gates e Paul Allen cinquant’anni fa propone un accordo alla Commissione che le permetterebbe di evitare la sanzione in caso di condanna. Microsoft si impegna a proporre abbonamenti delle proprie suite senza Teams a prezzi ridotti, così che utenti e aziende possano decidere se preferire altri sistemi di collaborazione e comunicazione alternativi a Teams. L’offerta sarà applicabile anche a contratti esistenti e sarà resa più integrabile l’operatività delle soluzioni concorrenti, come Slack o i prodotti Google Zoom e Meet.

La Commissione Ue valuta la proposta

La Commissione europea prende sul serio la proposta e ha chiesto in una nota alle parti interessate di inviare commenti su tali impegni. Microsoft ha anche dichiarato che se gli impegni presi con l'Ue diventeranno vincolanti, allineerà le proprie offerte globali a queste stesse misure. La Commissione nominerà un trustee indipendente per monitorare il rispetto degli obblighi e mediare eventuali dispute.

Se si confermerà l'efficacia della proposta Microsoft nel 'market test', che durerà un mese dalla pubblicazione degli impegni offerti sulla Gazzetta ufficiale dell'Ue, l'esecutivo comunitario adotterà una decisione che li rende vincolanti. In caso contrario, ripartirà una procedura formale per abuso di posizione dominante.

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