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Banca Ifis cresce nello sport e lancia una divisione. Punta a 550 milioni di esposizioni entro 2027

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La banca è già a quota 400 milioni. Focus su calcio, basket, pallavolo e ciclismo, per poi aprirsi anche a tennis e padel. E presto anche oltre i confini nazionali
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MILANO – Dopo quasi trent’anni di credito e sostegno allo sport, Banca Ifis alza il tiro. L’istituto mette in piedi una nuova divisione commerciale, all’interno dell’area di Corporate and Commercial Banking, per sviluppare soluzioni finanziarie e sociali dedicate alle realtà sportive. Si chiama Ifis sport e sarà annunciata oggi dal presidente Ernesto Fürstenberg Fassio a Parma durante il Festival della Serie A.

Un mercato da capogiro

In Italia è la prima volta che una banca istituzionalizza il proprio impegno verso questo mondo in una business unit. E le motivazioni sono lampanti. Il pallone, da solo, nel 2023 ha avuto un impatto sul Pil italiano di 11,3 miliardi di euro (dati Figc-PwC), mentre il calcio mercato cuba mediamente 1,2-1,5 miliardi a stagione.

Altri sport come tennis e ciclismo, o quelli considerati “a minor impatto economico” come pallavolo o basket, sono comunque in grado di attrarre sponsorizzazioni corpose e, soprattutto, necessitano di investimenti ingenti per manten…

MILANO – Dopo quasi trent’anni di credito e sostegno allo sport, Banca Ifis alza il tiro. L’istituto mette in piedi una nuova divisione commerciale, all’interno dell’area di Corporate and Commercial Banking, per sviluppare soluzioni finanziarie e sociali dedicate alle realtà sportive. Si chiama Ifis sport e sarà annunciata oggi dal presidente Ernesto Fürstenberg Fassio a Parma durante il Festival della Serie A.

Un mercato da capogiro

In Italia è la prima volta che una banca istituzionalizza il proprio impegno verso questo mondo in una business unit. E le motivazioni sono lampanti. Il pallone, da solo, nel 2023 ha avuto un impatto sul Pil italiano di 11,3 miliardi di euro (dati Figc-PwC), mentre il calcio mercato cuba mediamente 1,2-1,5 miliardi a stagione.

Altri sport come tennis e ciclismo, o quelli considerati “a minor impatto economico” come pallavolo o basket, sono comunque in grado di attrarre sponsorizzazioni corpose e, soprattutto, necessitano di investimenti ingenti per mantenere palazzetti, stadi e attrezzature. Banca Ifis ha fiutato ottime opportunità e ora intende consolidare la propria leadership nelle sponsorizzazioni sportive, cercando di generare non solo valore economico ma anche positivi impatti sociali. Lo scopo ultimo vuole essere anticipare i bisogni dei club, arrivare prima degli accordi milionari e quindi pianificare piuttosto che reagire in un mercato che si muove a tempi serrati.

Quattro ambiti per la nuova divisione

In un primo momento Ifis sport si concentrerà su calcio, basket, pallavolo e ciclismo, per poi aprirsi anche a tennis e padel. L’offerta commerciale si articola in quattro ambiti: anticipo crediti, tra cui anticipo dei ricavi da diritti tv, sponsorizzazioni, calcio mercato e valorizzazione del cartellino per club calcistici; soluzioni di finanza strutturata, come erogazione di fideiussioni, linee di credito e confirming per operazioni nazionali e internazionali; leasing e noleggio operativo di veicoli, attrezzature sportive, tecnologia, infrastrutture e pannelli fotovoltaici; coperture assicurative dedicate con polizze contro l’inabilità temporanea, tutela del patrimonio di atleti e dirigenti, soluzioni di credit protection insurance per club e sponsor. A questo si affiancano attività ad hoc con le singole società, come corsi di educazione finanziaria dedicati al dopo carriera degli sportivi.

Obiettivo 550 milioni di esposizioni al 2027

Sul profilo finanziario gli obiettivi sono ambiziosi, ma raggiungili. La divisione punta a 550 milioni di esposizioni entro il 2027, dai 400 attuali dopo l’accelerazione dell’ultimo biennio. Sono poi previsti importanti investimenti in iniziative di comunicazione, pur mantenendo cost/income e profili di rischio molto contenuti.

Alla ricerca di un manager per l’estero

Il progetto di Ifis sport impegna la banca a più livelli, dal presidente al condirettore generale, Raffaele Zingone. Cinque risorse interne saranno completamente dedicate alla nuova divisione e saranno presto affiancati da neoassunti per potenziare le competenze legali e di analisi.

Con un organico di circa dieci persone Ifis stima di poter gestire gli affari in Italia e in altri due Paesi europei. Sì, perché il gruppo già guarda oltre i confini nazionali per esportare il proprio savoir-faire e, con occhi puntati su chi ospita le maggiori leghe del Vecchio continente, come Spagna, Germania e Inghilterra, o chi “importa” le promesse del pallone, come il Portogallo. E per questa missione internazionale cerca un manager dedicato.

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