✕

Regina (Confindustria): “Sulle bollette decide Meloni, adesso anche Enel si dovrà allineare”

Aurelio Regina, delegato energia di Confindustria

 

Ascolta l'audio

Il delegato all’energia degli industriali: “Le parole della premier ricalcano la proposta del 2022 che abbiamo presentato tutti insieme. Non ritengo realistico che un’azienda esca dall’associazione”
1 minuti di lettura

ROMA – «Le parole della premier Meloni sono state molto chiare: bisogna abbassare i costi dell’energia per le imprese intervenendo sul modo in cui si forma il prezzo». Aurelio Regina, delegato di Confindustria per l’energia, incassa l’impegno del governo a un intervento strutturale sulle bollette. E auspica che questa spinta aiuti a trovare una sintesi tra produttori e consumatori di Terawatt, nelle ultime settimane divisi da uno scontro di lobby e comunicazione: «Lavoriamo per una soluzione nell’interesse dell’industria tutta».

Che soluzione?

«Valorizzare maggiormente l’energia da fonti rinnovabili, più economica, “togliendola” dal mercato e riservandola ai consumatori industriali con accordi di lungo periodo. È già stato fatto con la Energy Release, può essere esteso all’idroelettri…

ROMA – «Le parole della premier Meloni sono state molto chiare: bisogna abbassare i costi dell’energia per le imprese intervenendo sul modo in cui si forma il prezzo». Aurelio Regina, delegato di Confindustria per l’energia, incassa l’impegno del governo a un intervento strutturale sulle bollette. E auspica che questa spinta aiuti a trovare una sintesi tra produttori e consumatori di Terawatt, nelle ultime settimane divisi da uno scontro di lobby e comunicazione: «Lavoriamo per una soluzione nell’interesse dell’industria tutta».

Che soluzione?

«Valorizzare maggiormente l’energia da fonti rinnovabili, più economica, “togliendola” dal mercato e riservandola ai consumatori industriali con accordi di lungo periodo. È già stato fatto con la Energy Release, può essere esteso all’idroelettrico, ai vecchi impianti rinnovabili arrivati a fine incentivazione, ma anche alla quota di energia che il Gse si trova ad acquisire per effetto di meccanismi incentivanti per i nuovi impianti».

Negli ultimi mesi i produttori di energia, a cominciare da Enel, si sono opposti in tutti i modi a questo “disaccoppiamento”, che eroderebbe i loro profitti. Cambieranno atteggiamento?

«Ieri l’amministratore delegato di Enel, il dottor Cattaneo, ha detto che la società è pronta a lavorare con il governo. Parole che abbiamo apprezzato tantissimo, perché occorre lavorare insieme nell’interesse generale».

Una svolta suggerita dalla presa di posizione di Meloni?

«Quello che la premier ha detto segna una direzione, che è la stessa della proposta di riforma presentata da Confindustria nel 2022».

Non teme che l’attività di lobby vada in senso diverso? Anche nel decreto bollette tutte le proposte di riforma strutturale sono cadute.

«Sto ai fatti: quella proposta di riforma l’abbiamo presentata tutti insieme, produttori e consumatori. Non mi risulta che nessuno abbia ritirato la propria firma».

Dentro ad Elettricità futura, la sigla dei produttori di energia, si fa circolare l’ipotesi di lasciare Confindustria. Preoccupato?

«No. Lo leggo sui giornali ma non lo ritengo realistico».

Secondo le aziende elettriche le imprese energivore godono già di molti incentivi.

«Nel 2024 il prezzo all’ingrosso dell’elettricità in Italia è stato dell’84% più alto rispetto alle altre grandi manifatture europee, con un costo extra per le imprese di 6 miliardi. È un tema di competitività che non riguarda solo gli energivori ma tutti, compresi settori come l’automotive o i data center».

Vi aspettate un decreto a breve?

«Al di là della forma, ci aspettiamo un intervento frutto di una discussione. Siamo pronti a fare la nostra parte».

Meloni spingerà anche il ministro Lollobrigida a rivedere il decreto agricoltura, che con i suoi paletti blocca l’installazione di nuovi impianti solari?

«Al momento non ne abbiamo segnali, ma me lo auguro. Il rischio è non raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione».

Leggi i commenti