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Forum Pa, 406 mila nuovi assunti in poco più di un anno. Ma servono più semplificazione e digitale

La premiazione del concorso "La Pa a colori" nell'edizione 2024 di Forum Pa 
L’indagine di Fpa apre la kermesse dedicata alla Pubblica Amministrazione, fino al 21 Palazzo dei Congressi di Roma. Oggi gli interventi dei ministri Zangrillo e Pichetto
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ROMA – Oltre 406 mila assunti tra gennaio 2024 e aprile 2025, un nuovo clima di fiducia anche grazie alle novità introdotte dal Dl Pa: la consueta indagine di Fpa, presentata in apertura di Forum Pa, la kermesse della Pubblica Amministrazione, da oggi a mercoledì al Palazzo dei Congressi di Roma, dà uno spaccato positivo del clima che si respira negli uffici. Il 76% dei dipendenti pubblici consiglierebbe a un amico o parente di lavorare nella Pa, anche perché per sette lavoratori su dieci il proprio lavoro ha un impatto positivo sulle comunità.

Ma non mancano le criticità, segnalate dall’indagine: per il 34% dei dipendenti la semplificazione normativa è ancora insufficiente, al punto che le regole, spesso stratificate e incoerenti, continuano a ingessare l’azione amministrativa. Critiche anche per la valorizzazione del merito, obiettivo che il ministro della Pa Paolo Zangrillo dichiara essere primario, ma per oltre il 30% dei dipendenti c’è ancora un ampio scollamento tra performance …

ROMA – Oltre 406 mila assunti tra gennaio 2024 e aprile 2025, un nuovo clima di fiducia anche grazie alle novità introdotte dal Dl Pa: la consueta indagine di Fpa, presentata in apertura di Forum Pa, la kermesse della Pubblica Amministrazione, da oggi a mercoledì al Palazzo dei Congressi di Roma, dà uno spaccato positivo del clima che si respira negli uffici. Il 76% dei dipendenti pubblici consiglierebbe a un amico o parente di lavorare nella Pa, anche perché per sette lavoratori su dieci il proprio lavoro ha un impatto positivo sulle comunità.

Ma non mancano le criticità, segnalate dall’indagine: per il 34% dei dipendenti la semplificazione normativa è ancora insufficiente, al punto che le regole, spesso stratificate e incoerenti, continuano a ingessare l’azione amministrativa. Critiche anche per la valorizzazione del merito, obiettivo che il ministro della Pa Paolo Zangrillo dichiara essere primario, ma per oltre il 30% dei dipendenti c’è ancora un ampio scollamento tra performance e riconoscimento. Rilevato anche un problema di fiducia interna, il clima organizzativo resta debole, e spesso le relazioni tra ruoli apicali e operativi funzionano male. Un dipendente su quattro ritiene necessario uno sforzo di adeguamento delle competenze dei dipendenti pubblici per gestire al meglio le opportunità dell’Intelligenza Artificiale.

Nel corso delle tre giornate di Forum Pa previsti gli interventi dei ministri Zangrillo, Pichetto Fratin, Piantedosi, Santanchè, dei sottosegretari Butti, Morelli e Barachini, del sindaco di Roma Capitale Gualtieri e il sindaco di Napoli Manfredi.

Tra i nuovi assunti informatici e tecnici

La ricerca parla di una nuova “stagione straordinaria” di reclutamento (anche se parte dei sindacati, a cominciare dalla Fp Cgil, obietta che con le nuove assunzioni si riesce al momento appena a coprire il turnover, visto l’alto numero di pensionamenti): tra gennaio 2024 e metà aprile 2025 sulla piattaforma in Pa sono stati pubblicate procedure per il reclutamento di oltre 406 mila persone, di cui 380 mila attraverso bandi di concorso. Sono arrivati i tanti attesi nuovi profili tecnici: oltre a 130 mila posti amministrativi e contabili, si contano infatti 8.894 posizioni per profili digitali, 17.774 per tecnici, 2.306 per esperti giuridici e 137 mila per figure educative e formative.

La soddisfazione per il lavoro

ll 76% dei dipendenti pubblici consiglierebbe a un amico o parente di lavorare nella Pubblica Amministrazione, anche se c’è chi lo farebbe per le opportunità di crescita professionale (38%) e chi per la stabilità e sicurezza (38%). Soltanto il 24% non lo consiglierebbe.Circa sette intervistati su dieci pensano che il proprio ruolo nella Pa fornisca un contributo per la società: tra questi, il 47% crede il proprio ruolo sia “importante nella comunità”, il 24% che sia “estremamente importante e faccia una differenza significativa”. E quasi 7 su 10 si dichiarano soddisfatti anche del proprio ruolo all’interno dell’organizzazione, con qualche distinguo: il 34% è soddisfatto perché il proprio ruolo contribuisce in modo significativo alla missione dell’ente, mentre il 32% è soddisfatto ma pensa che il proprio ruolo possa essere valorizzato meglio.

"Dopo anni in cui l’opinione prevalente è stata quella di una Pa ripiegata su di sé, stretta tra norme e sfiducia, – rileva Gianni Dominici, amministratore delegato di Fpa - l’amministrazione torna a vedere nella propria funzione un’opportunità di trasformazione sociale. C’è un’energia interna pronta a essere valorizzata, che può diventare leva strategica per tutte le politiche di riforma. La Pa di oggi non è ancora quella ideale, ma incomincia a crederci, vuole apprendere, collaborare, contribuire: non è in atto solo una transizione organizzativa, ma un cambiamento culturale profondo”.

E le criticità

Non mancano però le critiche nei confronti dell’organizzazione del lavoro e delle opportunità previste per i dipendenti: se il 45%, dei dipendenti pubblici percepisce miglioramenti nella Pa italiana nell’ultimo triennio, il 18% vede passi indietro. La digitalizzazione è considerata il principale fattore di miglioramento per il 38% del campione, ma gli intervistati si dividono tra chi considera il livello attuale “ottimo” o “buono” (il 48%) e chi “sufficiente” o “scarso” (il restante 52%), segno di un processo avviato, ma ancora incompiuto.

La semplificazione normativa resta critica per il 34% dei dipendenti pubblici. Oltre alla mancata valorizzazione del merito per un dipendente su tre, emerge anche un problema di fiducia interna: il clima organizzativo resta debole, soprattutto nelle relazioni tra ruoli apicali e operativi.

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