ROMA – Niente effetto specchio. Il prezzo del diesel è sì aumentato come chiesto e previsto dal decreto del ministero dell’Ambiente, ma quello della benzina non è affatto sceso in egual misura. Il riallineamento delle accise non c’è stato, semmai solo un nuovo amento del carburante per una parte dei consumatori. Lo denunciano i consumatori sulla base dello studio dell’Unione nazionale consumatori che ha analizzato le oscillazioni del prezzo alle stazioni di rifornimento su base regionale.
Secondo quanto stabilito dal decreto del ministero dell'Ambiente e di quello dell'Economia adottato in attuazione del dlgs della delega fiscale sulla revisione del sistema, l'accisa sulla benzina cala di 15 euro per mille litri (1,5 centesimi al litro) passa…
ROMA – Niente effetto specchio. Il prezzo del diesel è sì aumentato come chiesto e previsto dal decreto del ministero dell’Ambiente, ma quello della benzina non è affatto sceso in egual misura. Il riallineamento delle accise non c’è stato, semmai solo un nuovo amento del carburante per una parte dei consumatori. Lo denunciano i consumatori sulla base dello studio dell’Unione nazionale consumatori che ha analizzato le oscillazioni del prezzo alle stazioni di rifornimento su base regionale.
Secondo quanto stabilito dal decreto del ministero dell'Ambiente e di quello dell'Economia adottato in attuazione del dlgs della delega fiscale sulla revisione del sistema, l'accisa sulla benzina cala di 15 euro per mille litri (1,5 centesimi al litro) passando a 713,40 euro per mille litri dai precedenti 728,40 della vecchia aliquota, mentre l'accisa sul gasolio usato come carburante sale di 15 euro per mille litri (1,5 centesimi al litro) a 632,40 per mille litri, contro i precedenti 617,40 euro.
Ma il provvedimento ha funzionato solo in un verso, quello dell’aumento del prezzo del diesel, mentre quello della benzina è rimasto pressoché uguale. Per l’Unc, a parità di litri consumati, il gasolio sarebbe dovuto costare 1,50 centesimi in più al litro, 1,83 conteggiando anche l'Iva al 22%, e la benzina sarebbe dovuta scendere in modo corrispondente. Ma “non è stato così, come temevamo”. E annuncia che partiranno le denunce.
I dati di Unc e Codacons
L'Unc ha infatti elaborato uno studio basato sulle medie regionali calcolate giornalmente dal Mimit da cui emerge che in autostrada, per la benzina self service si registra “l'impalpabile e ridicola riduzione di 0,1 cent (-5 cent per 1 pieno di 50 litri), mentre il gasolio è rincarato di 1,5 cent al litro (+75 cent per un pieno), ossia 15 volte tanto”. Nelle regioni, prosegue l'associazione che ha fatto una media aritmetica tra i prezzi medi regionali, “la benzina è diminuita di appena 0,4 cent, ossia si risparmiano 20 cent a rifornimento, il gasolio invece è aumentato di 1,3 cent al litro, pari a un costo aggiuntivo di 66 cent per un pieno, ossia oltre 3 volte tanto rispetto alla benzina”. Una situazione, questa, che induce il Codacons a ricorrere alla magistratura: anche secondo le rilevazioni dell’associazione dei consumatori, il gasolio ha registrato un deciso rialzo come effetto della misura fiscale, portando un pieno a costare 0,915 euro in più a vettura.