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Su Unicredit Roma schiera l’Antitrust

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MILANO Non solo il golden power esercitato dal governo. Anche l’autorità antitrust italiana vuole valutare l’offerta lanciata da Unicredit su Banco-Bpm che sta incontrando il fuoco di sbarramento del centrodestra, con la Lega in prima fila. Ieri, un portavoce Ue ha spiegato che «la Commissione ha ricevuto una richiesta di rinvio ai sensi dell’articolo 9 del regolamento Ue sulle concentrazioni», proprio sull’operazione bancaria. «La Commissione - ha aggiunto - sta valutando se sussistano le condizioni per l’accettazione o il rigetto della richiesta».

L’articolo 9 prevede che uno Stato membro - in questo caso l’Italia - possa chiedere alla Commissione di rinviare all’esame dell’autorità nazionale una concentrazione se questa «rischia di incidere in misura significativa sulla concorrenza in un mercato all’interno del suddetto Stato membro» che sia considerato «mercato distinto» da quello comune. Alla luce della richiesta italiana, il termine per l’esame dell’Antitrust Ue slitta dal 4 al …

MILANO Non solo il golden power esercitato dal governo. Anche l’autorità antitrust italiana vuole valutare l’offerta lanciata da Unicredit su Banco-Bpm che sta incontrando il fuoco di sbarramento del centrodestra, con la Lega in prima fila. Ieri, un portavoce Ue ha spiegato che «la Commissione ha ricevuto una richiesta di rinvio ai sensi dell’articolo 9 del regolamento Ue sulle concentrazioni», proprio sull’operazione bancaria. «La Commissione - ha aggiunto - sta valutando se sussistano le condizioni per l’accettazione o il rigetto della richiesta».

L’articolo 9 prevede che uno Stato membro - in questo caso l’Italia - possa chiedere alla Commissione di rinviare all’esame dell’autorità nazionale una concentrazione se questa «rischia di incidere in misura significativa sulla concorrenza in un mercato all’interno del suddetto Stato membro» che sia considerato «mercato distinto» da quello comune. Alla luce della richiesta italiana, il termine per l’esame dell’Antitrust Ue slitta dal 4 al 19 giugno, ossia appena quattro giorni prima del 23 giugno, quando dovrebbe concludersi l’Ops su Banco-Bpm.

Se poi l’Antitrust italiana dovesse avere bisogno di più tempo per decidere sul merito, si slitterebbe ancora. Ma se su questo versante Unicredit vorrebbe avere certezze il prima possibile, ce n’è invece un altro su cui cerca di guadagnare tempo: la banca ha chiesto alla Consob di sospendere per un mese l’Opa alla luce di fatti nuovi sopraggiunti, ossia l’esercizio del golden power da parte di Palazzo Chigi. Dalla Commissione, per ora nessuna risposta.

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