MILANO – Mfe chiude il primo trimestre con utili e flussi di cassa in aumento a due cifre, nonostante i ricavi calino per colpa delle attività in Spagna.
Utili e cassa in crescita a due cifre
A fronte di un fatturato in diminuzione del 4% a 671,8 milioni l’utile netto è invece triplicato a 51,4 milioni di euro (rispetto ai 16,8 milioni dello stesso periodo del 2024). In Italia, i costi sono stati ridotti di circa 20 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2024, un risultato ottenuto grazie a un’accurata gestione operativa e alla costante efficienza sui costi.
E cosi nel trimestre la generazione di cassa (Free Cash Flow) è cresciuta del 19,1% attestandosi a 253,6 milioni di euro (dai 213 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente), pertanto l’indebitamento ne…
MILANO – Mfe chiude il primo trimestre con utili e flussi di cassa in aumento a due cifre, nonostante i ricavi calino per colpa delle attività in Spagna.
Utili e cassa in crescita a due cifre
A fronte di un fatturato in diminuzione del 4% a 671,8 milioni l’utile netto è invece triplicato a 51,4 milioni di euro (rispetto ai 16,8 milioni dello stesso periodo del 2024). In Italia, i costi sono stati ridotti di circa 20 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2024, un risultato ottenuto grazie a un’accurata gestione operativa e alla costante efficienza sui costi.
E cosi nel trimestre la generazione di cassa (Free Cash Flow) è cresciuta del 19,1% attestandosi a 253,6 milioni di euro (dai 213 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente), pertanto l’indebitamento netto al 31 marzo è sceso del 33% a 460,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2024, quando si era attestato a 691,5 milioni di euro.
La raccolta in Italia sale a 494,3 milioni (+ 1%rispetto allo stesso periodo del 2024, quando aveva registrato un aumento del 5,7%) mentre in Spagna il gruppo ha accusato una raccolta in calo a 167,9 milioni (rispetto ai 180,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2024, quando aveva registrato un incremento del +8% rispetto allo stesso periodo del 2023).
Bene aprile e maggio, fiducia su tutto il 2025
Detto questo, nonostante il difficile contesto economico e geopolitico, il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi vede rosa anche per l’intero 2025. Anche perché nei mesi di aprile e maggio la raccolta pubblicitaria in Italia ha registrato un risultato in crescita di oltre il 2% verso lo stesso periodo dello scorso anno, migliorando ulteriormente la crescita da inizio anno. In Spagna, dove il mercato pubblicitario ha avuto una partenza più lenta, al temine dei cinque mesi la raccolta resta ancora in territorio negativo. Per i prossimi mesi dell’esercizio, sia in Italia sia in Spagna il contesto “dovrebbe essere più favorevole per la raccolta del gruppo grazie a un confronto più facile rispetto alla prima parte dell’anno”. Mfe conta poi sull’effetto dei diritti tv acquistati per l’Italia e la Spagna “della partita in Peak Time della prima edizione dei Mondiali di calcio per club, che si svolgeranno in Nord America” a giugno e luglio.