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Obiettivo zero plastica: la proposta dell’ASviS di un “deposito cauzionale”

In Italia sfuggono al riciclo oltre 8 miliardi di contenitori per bevande che in parte finiscono nel Mar Mediterraneo. Il sistema di restituzione remunerata già introdotto con successo in diversi Paesi europei, dalla Germania alla Slovacchia
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ROMA – L’Italia campione nell’economia circolare, quante volte l’abbiamo sentito dire. E in molti casi è vero, eppure l’Italia è anche tra i principali responsabili dello sversamento di plastica nel Mediterraneo. Ogni anno sfuggono al riciclo 90.000 tonnellate di plastica, una fonte di inquinamento che distrugge l’ambiente, e che altri Paesi hanno imparato a contenere grazie all’istituzione del deposito cauzionale. A lanciare la proposta anche per l’Italia è l’ASviS, con il contributo dei protagonisti della campagna “A buon rendere- Molto più di un vuoto”.

“Il meccanismo è semplice: il sistema prevede una cauzione per ogni contenitore venduto, restituita al consumatore quando riconsegna il contenitore vuoto. Senza il deposito cauzionale, sarà molto difficile per l’Italia rispettare gli obiettivi europei sulla raccolta e riciclo delle bottiglie di plastica”, ha dichiarato ieri nel corso della tappa bolognese del Festival dello Sviluppo Sostenibile Enzo Favoino, coordinatore scientifi…

ROMA – L’Italia campione nell’economia circolare, quante volte l’abbiamo sentito dire. E in molti casi è vero, eppure l’Italia è anche tra i principali responsabili dello sversamento di plastica nel Mediterraneo. Ogni anno sfuggono al riciclo 90.000 tonnellate di plastica, una fonte di inquinamento che distrugge l’ambiente, e che altri Paesi hanno imparato a contenere grazie all’istituzione del deposito cauzionale. A lanciare la proposta anche per l’Italia è l’ASviS, con il contributo dei protagonisti della campagna “A buon rendere- Molto più di un vuoto”.

“Il meccanismo è semplice: il sistema prevede una cauzione per ogni contenitore venduto, restituita al consumatore quando riconsegna il contenitore vuoto. Senza il deposito cauzionale, sarà molto difficile per l’Italia rispettare gli obiettivi europei sulla raccolta e riciclo delle bottiglie di plastica”, ha dichiarato ieri nel corso della tappa bolognese del Festival dello Sviluppo Sostenibile Enzo Favoino, coordinatore scientifico di “A buon rendere”. L’Agenda 2030 dell’Onu si pone infatti come obiettivo il 77% di raccolta di bottiglie di plastica entro il 2025 e il 90% entro il 2029 e il 30% di plastica riciclata in nuove bottiglie entro il 2030.

La proposta viene descritta in dettaglio nello studio realizzato da Valter Menghini dell'Associazione Italiana per lo Sviluppo dell'Economia Circolare (AISEC), dal titolo “Il deposito cauzionale, questo sconosciuto – Cosa fare per ridurre la dispersione nell’ambiente di bottiglie di plastica e lattina?”.

La chiave per evitare l’inquinamento ambientale è mettere le aziende del settore in condizione di riutilizzare su base regolare la plastica e il vetro usati. “Oltre ai benefici ambientali – ha aggiunto Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS – il deposito cauzionale offre benefici economici e sociali: riduce i costi di gestione dei rifiuti, restituisce valore ai cittadini attraverso il meccanismo della cauzione e stimola anche la crescita occupazionale, creando nuovi posti di lavoro nella gestione, raccolta e trattamento dei materiali”.

“A confermare il sostegno dell’opinione pubblica – ha aggiunto Giovannini – anche un recente sondaggio di Astra ricerche che ha confermato che oltre l’83% degli italiani sia favorevole all’introduzione di un sistema di deposito cauzionale per i contenitori di bevande”.

Dallo studio presentato dall’ASviS emerge anche come le esperienze dei Paesi che hanno già avviato questo meccanismo, dalla Svezia alla Finlandia alla Slovacchia, sono positive, si arriva a garantire un tasso di raccolta superiore al 90%. L’esempio migliore è quello della Germania, dove tutti i dettaglianti e gli altri distributori finali di bevande con deposito sono tenuti a ritirare i contenitori venduti. Ci sono circa 130 mila punti di ritiro (manuali e automatizzati), il che equivale a un rapporto di un punto di ritiro ogni 640 persone. Il tasso di restituzione della Germania nel 2023 è stato stimato al 98%, il più alto in Europa. Questo è certamente dovuto al valore del deposito (25 centesimi di euro) e alla capillarità del sistema di raccolta.

La proposta del deposito cauzionale conta tra i suoi più convinti sostenitori l’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi, nata nel 2005 per promuovere le buone pratiche locali di sostenibilità ambientale e sociale. La rete dei Comuni Virtuosi oggi conta più di 150 Comuni: tra le iniziativa “A Buon Rendere - molto più di un vuoto”, una campagna che si pone come obiettivo l’introduzione di un sistema di raccolta efficiente dei contenitori per bevande, volto a migliorare il sistema di raccolta e riciclo attuale e ridurre sensibilmente l’inquinamento ambientale.

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