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Nuovo record per il Bitcoin . Acquisti di aziende, norme, calo del dollaro: cosa c’è dietro

(reuters)

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La criptovaluta ha superato 111mila dollari. Tra i fattori che la spingono, il downgrade di Moody’s e lo sblocco dell’Act sulle stablecoin
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MILANO – Secondo i dati Bloomberg, il Bitcoin è salito fino al 3,3%, raggiungendo il nuovo record di 111.878 dollari e tirando con sé anche Ether, che ha guadagnato più del 5 per cento.
Linh Tran, analista di XS.com, ha segnalato in una nota agli investitori che questo rally non è solo frutto di spinte di breve termine, “ma deriva anche da una combinazione di condizioni macroeconomiche favorevoli, segnali politici positivi e afflussi istituzionali sostenuti nel mercato delle criptovalute”.

Una visione condivisa da Julia Zhou, coo di Caladan specializzata in asset digitali. L’agenzia finanziaria americana che rimarca come ad alimentare la fame di Bitcoin in questo periodo figura l’attivismo di una serie di poco note società, di piccola capitalizzazione, e di società quotate di recente costituzione da parte dei colossi delle criptovalute, che finanziano i loro acquisti offrendo di tutto: dalle obbligazioni convertibili alle azioni privilegiate. Insomma, si stanno moltiplicando le Strate…

MILANO – Secondo i dati Bloomberg, il Bitcoin è salito fino al 3,3%, raggiungendo il nuovo record di 111.878 dollari e tirando con sé anche Ether, che ha guadagnato più del 5 per cento.
Linh Tran, analista di XS.com, ha segnalato in una nota agli investitori che questo rally non è solo frutto di spinte di breve termine, “ma deriva anche da una combinazione di condizioni macroeconomiche favorevoli, segnali politici positivi e afflussi istituzionali sostenuti nel mercato delle criptovalute”.

Una visione condivisa da Julia Zhou, coo di Caladan specializzata in asset digitali. L’agenzia finanziaria americana che rimarca come ad alimentare la fame di Bitcoin in questo periodo figura l’attivismo di una serie di poco note società, di piccola capitalizzazione, e di società quotate di recente costituzione da parte dei colossi delle criptovalute, che finanziano i loro acquisti offrendo di tutto: dalle obbligazioni convertibili alle azioni privilegiate. Insomma, si stanno moltiplicando le Strategy, società che è diventata il simbolo dell’investimento in Bitcoin come scelta che va oltre la semplice tesoreria e che raccoglie finanziamenti sul mercato investendo in Bitcoin: è arrivata a detenerne per oltre 50 miliardi di dollari.

Un’attenzione specifica verso la più antica delle cripto, certificata dal fatto che mentre il Bitcoin è in rialzo del 17% quest’anno, un indice che traccia le cosiddette “altcoin” è in rosso del 40%.

La tregua commerciale tra Usa e Cina è sicuramente un fattore di supporto ma a ciò si aggiunge “il recente indebolimento del dollaro” che “ha aumentato l’attrattiva di Bitcoin come riserva di valore alternativa”, si legge nella nota di Xs. A ciò la Reuters aggiunge anche il declassamento del debito sovrano statunitense da parte di Moody's, che ha spinto gli investitori a cercare fonti di investimento alternative al dollaro. Non guasta che uno scettico come il ceo di JPMorgan, Jamie Dimon, abbia detto che la banca permetterà ai clienti di acquistare bitcoin, o che Coinbase sia stata ammessa nello S&P500.

Pochi giorni fa, la legislazione sulle stablecoin (GENIUS Act) ha superato una fierissima resistenza da parte dell’opposizione Dem (che in più occasioni ha accusato la presidenza Trump di conflitti di interessi in materia) e ora la legge potrà entrare in discussione ufficialmente. Per altro, proprio il 22 maggio è in calendario la cena prevista da Trump per i 220 investitori che hanno acquistato la maggiore quantità della sua memecoin, “comprando” così la possibilità di cenare con il presidente americano. E il Texas “ha approvato un disegno di legge per istituire una riserva strategica di Bitcoin controllata a livello statale, segnalando una crescente accettazione legislativa di Bitcoin come asset di riserva a lungo termine”, aggiunge Tran. Che spiega che “il sentiment degli investitori è stato rinforzato anche dalle mosse di attori di rilievo. James Wynn, noto “whale” di Bitcoin, ha aumentato sostanzialmente la propria posizione long (ovvero di scommessa su nuovi rialzi, ndr), portando il valore complessivo dei suoi possedimenti a 1 miliardo di dollari. Questa mossa riflette una forte fiducia nella traiettoria di lungo termine di Bitcoin e può amplificare ulteriormente il sentimento rialzista di breve termine attraverso un effetto psicologico di contagio”.

E anche “i flussi degli Etf restano un altro pilastro di supporto fondamentale. Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno continuato a registrare consistenti flussi netti in entrata per diverse settimane, indicando un interesse persistente e crescente da parte di grandi investitori istituzionali”.

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