✕

Nagel: polo del risparmio fa bene al Paese

Alberto Nagel, AD Mediobanca alla conferenza stampa di presetazione di Mediobanca Premier per il risparmio delle famiglie, Milano, 16 gennaio 2024. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO 

Ascolta l'audio

Il ceo di Mediobanca alla Cnbc: “Due opzioni chiare per i nostri soci alla prossima assemblea, con o senza Banca Generali”
1 minuti di lettura

Milano – Prosegue il duello tra Alberto Nagel e Luigi Lovaglio, entrambi in road show a Londra, nel cercare di convincere gli investitori istituzionali a sposare il proprio piano industriale. Ieri in Borsa si è mossa meglio Mediobanca, che ha concluso la seduta in rialzo dello 0,84% mentre il titolo Mps è sceso dello 0,66%. Così lo sconto in base al nuovo concambio di 0,253 è salito fino all’8,6% che equivale a 1,47 miliardi di differenza da colmare.

Nagel per sostenere le sue tesi ha anche rilasciato un’intervista a Cnbc ribadendo la volontà di formare un polo italiano nel risparmio gestito e nel wealth management con banca Generali, su cui ha annunciato un’Ops. Il ceo di Mediobanca ha detto che sta presentando l’operazione «a tutti gli stakeholder e che il governo è tra i più importanti», rimarcando che «la creazione di un leader italiano nel wealth management sia una proposta importante anche per il sistema Paese».

Milano – Prosegue il duello tra Alberto Nagel e Luigi Lovaglio, entrambi in road show a Londra, nel cercare di convincere gli investitori istituzionali a sposare il proprio piano industriale. Ieri in Borsa si è mossa meglio Mediobanca, che ha concluso la seduta in rialzo dello 0,84% mentre il titolo Mps è sceso dello 0,66%. Così lo sconto in base al nuovo concambio di 0,253 è salito fino all’8,6% che equivale a 1,47 miliardi di differenza da colmare.

Nagel per sostenere le sue tesi ha anche rilasciato un’intervista a Cnbc ribadendo la volontà di formare un polo italiano nel risparmio gestito e nel wealth management con banca Generali, su cui ha annunciato un’Ops. Il ceo di Mediobanca ha detto che sta presentando l’operazione «a tutti gli stakeholder e che il governo è tra i più importanti», rimarcando che «la creazione di un leader italiano nel wealth management sia una proposta importante anche per il sistema Paese».

L’Ops proposta da Mediobanca avrà un passaggio cruciale il 16 giugno quando dovrà essere approvata da almeno la metà degli azionisti intervenuti in un’assemblea ordinaria. In quella sede, secondo Nagel, i soci Mediobanca dovranno scegliere tra due opzioni alternative, con o senza Banca Generali. Vale a dire tra «una banca che cresce principalmente nel wealth management contrapposta a un gruppo per il quale, a nostro avviso, il consolidamento ha poco senso perché Mps non sta fondendosi con un’altra banca commerciale per aumentare la propria quota di mercato e la propria posizione in Italia, ma sta cercando di acquisire una banca diversa».

L’Ops dovrà poi essere approvata anche dal cda Generali, che proprio ieri si è riunito per approvare i conti del primo trimestre 2025, che verranno comunicati oggi al mercato. E in quest’occasione il cda ha anche discusso sul nome del possibile advisor che dovrà valutare la possibile vendita di Banca Generali. Il candidato potrebbe essere Deloitte ma sono in corso verifiche per accertarsi che non vi siano conflitti di interesse con le società interessate. Poi toccherà anche al comitato parti correlate, presieduto da Fabrizio Palermo, proporre uno o più advisor indipendenti.

Leggi i commenti