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Viaggio nel cantiere dei nuovi Studios di Disneyland Paris: una macchina di sogni (e soldi)

©2025 DISNEY / SYLVAIN BECHE 

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La seconda delle due attrazioni parigine si allarga: si inizia con la “Porta” World Premiere. I piani del colosso
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PARIGI – Sui caschi protettivi e sui giubbetti catarifrangenti che indossano campeggia la scritta “Imagineering” – neologismo disneyano che unisce i termini “imagination” ed “engineering”, quindi “immaginazione” e “ingegneria” – ma i risultati che ottengono sono decisamente concreti: nei 420 milioni di dollari di reddito operativo dichiarati da The Walt Disney Company al termine del primo trimestre dell’anno fiscale 2025 per la sezione relativa ai parchi internazionali (+28% rispetto alla chiusura del primo trimestre dell’anno fiscale 2024) c’è anche il loro lavoro.

I componenti della squadra Disney Imagineering – che fin dal 1952 hanno il compito di ideare, progettare e costruire i parchi Disney in giro per il mondo – stanno ridisegnando completamente il volto dei Walt Disney Studios di Parigi, uno dei due parchi che compongono Disneyland Paris, la prima destinazione turistica europea.

«Il nostro settore Esperienze (di cui i parchi a tema fanno parte, ndr) ha dimostrato di mantenere …

PARIGI – Sui caschi protettivi e sui giubbetti catarifrangenti che indossano campeggia la scritta “Imagineering” – neologismo disneyano che unisce i termini “imagination” ed “engineering”, quindi “immaginazione” e “ingegneria” – ma i risultati che ottengono sono decisamente concreti: nei 420 milioni di dollari di reddito operativo dichiarati da The Walt Disney Company al termine del primo trimestre dell’anno fiscale 2025 per la sezione relativa ai parchi internazionali (+28% rispetto alla chiusura del primo trimestre dell’anno fiscale 2024) c’è anche il loro lavoro.

I componenti della squadra Disney Imagineering – che fin dal 1952 hanno il compito di ideare, progettare e costruire i parchi Disney in giro per il mondo – stanno ridisegnando completamente il volto dei Walt Disney Studios di Parigi, uno dei due parchi che compongono Disneyland Paris, la prima destinazione turistica europea.

«Il nostro settore Esperienze (di cui i parchi a tema fanno parte, ndr) ha dimostrato di mantenere il suo appeal grazie agli investimenti strategici che operiamo in tutto il mondo» ha commentato Robert A. Iger, Ceo di The Walt Disney Company, guardando ai risultati del primo trimestre.

E questo è particolarmente vero in Francia, dove Disneyland Paris, che dal 1992 a oggi ha accolto oltre 375 milioni di visitatori, rappresenta il 6% delle entrate turistiche nazionali.

«Con l’investimento globale di due miliardi di euro annunciato nel 2018, continuiamo a reinventare l’esperienza al parco con una nuova visione creativa – sottolinea Natacha Rafalski, presidente di Disneyland Paris – Alla fine del suo progetto di estensione, che include l’apertura di Adventure Way, Adventure Bay e World of Frozen nel 2026, e più avanti un mondo immersivo a tema ‘Il Re Leone’, abbiamo già ricostruito e ‘reimmaginato’ più del 90% di ciò che offre il parco Walt Disney Studios dalla sua apertura nel 2002, e quasi duplicato la sua superficie».

©2025 DISNEY / SYLVAIN BECHE 

Inaugurato il 16 marzo di 23 anni fa, il secondo parco di Disneyland Paris si estende su una superficie di oltre 250mila mq e nel 2023 ha toccato il proprio record storico di presenze, accogliendo 5.700.000 visitatori secondo il Theme & Museum Index di Themed Entertainment Association e Storyland Studios, il report annuale che valuta il tasso di frequentazione dei grandi parchi internazionali.

Dedicato ai film Pixar e Marvel, presto cambierà nome – dall’anno prossimo, con l’apertura di World of Frozen, si chiamerà “Disney Adventure World” – e aspetto grazie agli sforzi degli oltre 800 lavoratori che quotidianamente sono impegnati nel maxi cantiere: «Si tratta della trasformazione più significativa e ambiziosa attuata a Disneyland Paris in 33 anni – prosegue Rafalski – Il nostro obiettivo è quello di trovare modi sempre nuovi di sorprendere il pubblico».

La prima fase di questa trasformazione è in conclusione: il 15 maggio ha aperto al pubblico World Premiere, lo spazio che rappresenta la porta d’ingresso al parco e che è stato a sua volta sottoposto a un completo restyling. Fin dal 2002 si chiamava Disney Studio 1 ed era dedicato al processo creativo dei film, regalando uno sguardo sul dietro le quinte del mondo cinematografico, mentre nella sua nuova veste trasporterà i visitatori nelle atmosfere della serata di anteprima di un film a Hollywood.

Bisognerà invece attendere il 2026 per le altri grandi novità, anche se per i più curiosi è già esposto da qualche settimana un plastico a colori che mostra come apparirà il parco nei prossimi anni.

«Dopo aver attraversato lo spazio World Premiere, si accederà ad Adventure Way, il viale pensato per celebrare le storie Disney e Pixar e congiungere la parte originaria del parco con quella nuova – illustra Michel Den Dulk, vicepresidente e portfolio executive creative director di Walt Disney Imagineering – Sulla prima parte della promenade si affacceranno da un lato la Toy Story Land già esistente e di fronte un’area gazebo che ospiterà show e momenti di intrattenimento. Proseguendo, si troverà da un lato un’attrazione per famiglie ispirata al film ‘Rapunzel’ e dall’altro la prima al mondo dedicata al film ‘Up’. E in fondo al viale, oltre il lago di Adventure Bay dove verranno programmati ogni giorno spettacoli, si aprirà World of Frozen per garantire un’esperienza immersiva nel mondo dell’amatissimo film, con un’attrazione ad hoc e il villaggio di Arendelle ricostruito nei minimi dettagli».

La rivoluzione riguarderà anche lo skyline del parco, che al termine dei lavori sarà caratterizzato da due montagne alte oltre 30 metri: accanto al mondo di Frozen (sovrastato dalla Montagna del Nord, di 36 metri), troverà infatti spazio un’attrazione acquatica a tema ‘Il Re Leone’, la cui realizzazione inizierà il prossimo autunno.

«Sarà la prima al mondo dedicata a questo film amatissimo e non vediamo l’ora di metterci al lavoro per realizzarla – spiega John Mauro, portfolio executive creative producer di Walt Disney Imagineering – Tutti conosciamo il coraggioso viaggio che porta il leoncino Simba a diventare re e il pubblico potrà riviverlo. Il percorso dell’attrazione culminerà con un salto dalla Rupe dei Re».

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