MILANO – Donald Trump terremota le Borse europee raccomandando dazi al 50% per la Ue dal primo giugno. Un annuncio che scuote le piazze finanziarie. Uno shock in una giornata aperta all’insegna dell’ottimismo, con la calma registrata dal lato dei Treasuries Usa, la cui corsa dei rendimenti si era temporaneamente fermata.
L’Ue agli Stati Uniti: “Impegno per intesa, ma serve rispetto e non minacce'
"L'Ue è pienamente coinvolta e impegnata a garantire un accordo che vada bene per entrambi. La Commissione Ue è pronta a lavorare in buona fede. Il commercio tra Ue e Usa non ha eguali e deve essere guidato dal rispetto reciproco, non dalle minacce. Siamo pronti a difendere i nostri interessi." Lo scrive su X il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic dopo il colloquio telefonico con i due negoziatori Usa, Howard Lutnick e Jamieson Greer.
Schlein: da Trump dazi devastanti, aspettiamo che Meloni lo fermi
"Trump oggi ha annunciato dazi devastanti al 50% per l'Unione europea dal primo giugno che sarebbero una vera sciagura per imprese e lavoratori italiani. Intanto già adesso le minacce del presidente americano hanno avuto delle conseguenze: le borse europee hanno perso 183 miliardi e quella italiana ha chiuso con il segno meno. Questa incertezza è un danno enorme per le aziende e i lavoratori italiani, blocca commesse ed investimenti e nuoce alla nostra economia. Aspettiamo con ansia che la sua grande amica e pontiera Giorgia Meloni gli dica di fermarsi." Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
Usa: Trump firma ordini per aumento energia nucleare
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato nello Studio Ovale alla Casa Bianca una serie di ordini esecutivi per aumentare l'energia nucleare negli Stati Uniti, tra cui la riduzione dei processi normativi su questa tecnologia.
Trump avverte Samsung: dazi al 25%, se non produce negli Usa
Donald Trump avverte Samsung: potrebbero scattare dazi del 25% se non produce i suoi prodotti negli Stati Uniti. Lo ha detto il presidente Usa dopo aver minacciato anche Apple
Trump, l'Ue si è approfittata degli Stati Uniti
L'Ue "ci ha trattato molto male per anni. E' stata creata per trarre vantaggio sugli Stati Uniti. Abbiamo un enorme deficit con l'Ue. Loro vendono milioni e milioni di auto e noi siamo limitati nel vendere le nostre auto in Europa, e questo non è bello", ha detto Trump ricordando che l'Ue "fa causa alle nostre aziende". "Non prendono le nostre auto, i nostri prodotti agricoli. Loro creano posti di lavoro e noi chiudiamo gli stabilimenti", ha aggiunto Trump interrotto un paio di volte dallo squillare del suo cellulare.
Trump: “Non sto cercando un accordo con l'Ue”
"Non cerco un accordo con l'Ue". Lo ha detto Donald Trump insistendo sul fatto che i dazi contro l'Unione Europea sono fissati al 50% dall'1 giugno. (ANSA).
Le Borse europee bruciano 183 miliardi
Il conto delle minacce di Trump sui dazi per le Borse del Vecchio continente è di 183 miliardi di euro. La capitalizzazione persa in Europa si è concentrata nella seconda parte della seduta con cali fino al 3%, che si sono ridotti poi nel finale, quando Milano, fanalino di coda, ha chiuso con un ribasso dell'1,94%, Parigi dell'1,65%, Francoforte dell'1,54% e Madrid dell'1,33%. Più cauta Londra (-0,24%), al riparo dalla possibile stretta tariffaria grazie all'accordo siglato lo scorso 8 maggio con Washington, che prevede dazi agevolati al 10%
Freni: “Rispettiamo autonomia e valutazione della Consob”
"La Consob è un'autorità indipendente, noi rispettiamo la sua autonomia e la valutazione. Ciascuno fa il suo mestiere". Così il sottosegretario al ministero dell'Economia, Federico Freni, a margine di una iniziativa del Festival dell'Economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento, dopo le dichiarazioni del presidente della Consob Paolo Savona. "Questa cosa a me dispiace - ha aggiunto - però mi sembrerebbe particolare che il presidente della Consob possa sentirsi attaccato perché viene criticato da alcuni".
Italia ha risposto a Bruxelles sul golden power e Unicredit
L'Italia ha risposto alla Commissione Ue sulla richiesta di informazioni sull'uso del golden power e l'esercizio su Unicredit e Banco Bpm e la risposta sarà ora valutata. Lo si apprende a Bruxelles. La procedura è quello dell'Eu Pilot, meccanismo informale di scambio nel caso di una potenziale inosservanza del diritto Ue da parte di uno Stato membro, precedente alla procedura di infrazione. "La Commissione ha richiesto maggiori informazioni sulla possibile applicazione della normativa 'golden power' in relazione alle acquisizioni bancarie che potrebbero aver luogo in Italia", si limita a spiegare un portavoce della Commissione.
Wall Street riduce le perdite, Dj -0,61%
Wall Street riduce le perdite. Il Dow Jones cede lo 0,61% a 41.608,29 punti, il Nasdaq arretra dell'1,01% a 18.735,80 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,77% a 5.796,64 punti.
Bessent: “Partner negoziano in buona fede tranne Ue”
I negoziati commerciali "sono a buon punto con l'India" e anche quello con il Regno Unito "è un buon accordo", così come sono arrivate buone proposte da "diversi Paesi asiatici. Ci sono 18 partner commerciali importanti e, a eccezione dell'Ue, la maggior parte sta negoziando in buona fede". Lo ha detto il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, in un'intervista alla Fox News. A proposito della dichiarazione di Trump su dazi al 50% all'Unione europea a partire dall'1 giugno, "spero che questo possa accendere una scintilla nell'Ue", ha affermato Bessent, evidenziando come l'Unione europea abbia "un problema di azione collettiva".
Milano riduce perdite, Unicredit (-2,76%)
Piazza Affari riduce le perdite dopo esser affondata a seguito della 'bomba' lanciata dal presidente Usa Donald Trump che ha minacciato di imporre dazi diretti del 50% all'Unione europea a partire dall'1 giugno. L'indice Ftse Mib perde l'1,9%.
Europa ancora pesante dopo l’apertura di Wall Street
Borse europee pesanti dopo la minaccia del presidente Usa Donald Trump di alzare i dazi sull'Europa al 50% a partire dal primo giugno. Parigi lascia sul campo il 2,2%, Milano l'1,9%, Francoforte l'1,7% e Madrid l'1,56%, mentre Londra (-0,6%) viaggia su un binario a parte in virtù di tariffe agevolate al 10% fissate lo scorso 8 maggio. In rialzo il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi a 103,3 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 5,7 punti al 3,59%, quello tedesco di 8 punti al 2,56% e quello Usa di 4,2 punti al 4,49%. Debole il dollaro a 0,88 euro e 0,74 sterline, mentre prosegue il rialzo dell'oro (+1,18% a 3.328,7
dollari l'oncia). In ribasso invece le quotazioni del greggio (Wti -1,19% a 60,48 dollari al barile) e del gas naturale (-0,84% a 36,05 euro al MWh).
Wall Street apre in rosso dopo le minacce di Trump di dazi a Ue e Apple
Apre in rosso Wall Street dopo le dichiarazioni di Donald Trump in merito all'imposizione di dazi all'Unione europea e alla Apple che riaccendono la guerra commerciale e innervosiscono i mercati. Nel primo caso, il presidente Usa ha detto che le trattative con l'Ue "non stanno portando a niente" e raccomanda dazi al 50% a partire dall'1 giugno. Riguardo all'azienda di Cupertino, ha affermato che saranno applicati dazi del 25% se Apple non produrrà gli iPhone negli Stati Uniti. Nei primi scambi, il Dow Jones perde lo 0,89%. Lo S&P 500 cede l'1,11%, mentre l'indice dei titoli tecnologici, il Nasdaq, lascia sul terreno l'1,28%. Dopo le minacce di Trump, Apple perde il 3,84%.
Apple “brucia” 100 miliardi in avvio
Apple in calo a Wall Street, dove perde il 2,86% con la minaccia di dazi del 25% sull'iPhone da parte di Donald Trump. Apple brucia più di 100 miliardi di valore di mercato all'avvio delle contrattazioni, riporta l'agenzia Bloomberg
Calano i tassi dei Treasury Usa
Il rendimento del titolo del Tesoro Usa a 10 anni è sceso al 4,45% dal massimo di tre mesi del 4,64% della sessione precedente, dopo che le nuove minacce tariffarie del presidente Donald Trump hanno spinto i mercati a concentrarsi sulle preoccupazioni per la crescita derivanti dall'incertezza della politica commerciale.
Trump ha raccomandato di imporre tariffe del 50% all'Unione Europea a partire dal mese prossimo, danneggiando la domanda di uno dei principali esportatori verso gli Stati Uniti e rischiando ritorsioni da parte del blocco. La mossa ha anche ostacolato le aspettative che la Casa Bianca possa dare priorità alla riduzione delle tariffe con le controparti cinesi. L'annuncio ha annullato l'impennata dei rendimenti a più lunga scadenza, poichè la legge di bilancio approvata dalla Camera bassa è destinata ad aumentare il deficit del bilancio federale più del previsto, pochi giorni dopo che il declassamento del rating del credito da parte di Moody's ha acceso i riflettori sull'insostenibile emissione di debito da parte del Tesoro. Il Congressional Budget Office stima il costo della legge a quasi 4.000 miliardi di dollari, che andranno ad aggiungersi all'attuale debito federale di 36.000 miliardi di dollari.
Oggi telefonata Sefcovic- Green
l commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic, a quanto si apprende, avrà nel tardo pomeriggio di oggi un colloquio telefonico con il rappresentante degli Usa al Commercio Jamieson Greer, nell'ambito dei contatti volti ad evitare l'imposizione di ulteriori dazi da parte di Washington sulle merci importate dall'Ue.
Le parole del presidente Donald Trump, che minaccia l'Ue di dazi al 50% a partire dal primo giugno, cambiano il quadro. La Commissione sta ancora cercando di capire esattamente quale sia l'obiettivo degli americani nei negoziati.
Calano i rendimenti dei titoli di Stato europei
In forte calo i tassi rendimenti dei titoli di Stato, in quanto gli operatori aumentano le scommesse sui tagli dei tassi della Bce dopo i piani annunciati da Trump nei confronti della Ue. Il rendimento dell'obbligazione decennale tedesca è sceso al 2,6%, registrando il primo calo settimanale in oltre un mese. Anche il tasso del Btp italiano è in ribasso al 3,608%. Ora gli operatori danno per il 90% di probabilità un taglio dei tassi della Bce a giugno. Il tasso di deposito è attualmente al 2,25%. Il calo è un'inversione di tendenza in quanto i rendimenti sono aumentati di recente, secondo i movimenti dei Treasury statunitensi, in quanto le preoccupazioni fiscali hanno dominato il sentimento del mercato.
Stroppa: Dazi alla Ue? Esito scontato
“Esito scontato”. Andrea Stroppa, referente di Elon Musk in Italia, commenta così l’annuncio di Trump sui nuovi dazi all’Unione Europea.
Vola l’oro
I prezzi dell'oro sono saliti di oltre l'1,5% raggiungendo circa 3.350 dollari l'oncia, con l'acuirsi delle tensioni commerciali che hanno alimentato l'avversione al rischio. Il presidente Donald Trump ha minacciato dazi del 50% sulle importazioni dall'Unione Europea a partire dal 1 giugno, minacciando inoltre Apple di imporre una tariffa minima del 25% se non trasferirà la produzione di iPhone negli Stati Uniti. L'oro si avvia a concludere la settimana con un rialzo del 3% circa, sostenuto non solo dalle preoccupazioni commerciali ma anche dal crescente disagio per le prospettive fiscali degli Stati Uniti. La nuova legge fiscale del presidente Trump, recentemente approvata dalla Camera e ora in discussione al Senato per un voto previsto entro agosto, dovrebbe far aumentare il deficit di bilancio degli Stati Uniti di quasi 3.000 miliardi di dollari nel prossimo decennio. All'inizio della settimana, l'oro ha trovato sostegno anche nelle crescenti tensioni geopolitiche, in seguito alle notizie secondo cui Israele potrebbe prendere di mira le strutture nucleari iraniane.
L’effetto Trump
L’annuncio di Trump scuote le Borse europee. Come mostra l’andamento dell’Euro Stoxx 50, che raccoglie le 50 maggiori società europee per capitalizzazione, dalla diffusione delle parole del presidente Usa l’indica, appena sotto la parità, crolla quasi di tre punti.
Milano amplia il calo e perde il 3%
Nuova tempesta sui mercati azionari dopo che Donald Trump ha raccomandato dazi del 50% sull'Unione europea a partire dal primo giugno: Milano dopo l'improvviso crollo dei mercati azionari del Vecchio continente cede oltre tre punti percentuali, con Mps che perde il 7%, Unicredit e Stellantis il 5%. La Borsa di Parigi è in calo del 2,7% e Francoforte del 2,5%. In ribasso di oltre un punto percentuale anche Londra
Borse ko dopo la minaccia di Trump
Borse europee al tappeto dopo le minacce del presidente Usa Donald Trump sull'imposizione di dazi al 50% verso l'Unione europea dal primo giugno. Il Cac 40 di Parigi cede il 2,67%, il Dax di Francoforte il 2,14% e l'Aex di Amsterdam l'1,81%. In deciso rosso anche l'Ibex 35 di Madrid che perde il 2,37%. Se la cava meglio il Ftse 100 di Londra, che cede l'1,11%.
Trump minaccia la Ue: “Dazi dal 50% dal primo giugno”
Donald Trump raccomanda dazi del
50% sull'Unione Europea a partire dal primo giugno. Lo afferma il presidente sul suo social Truth. "E' molto difficile avere a che fare con l'Unione Europea, formata con l'obiettivo di approfittarsi degli Stati Uniti sul commercio", afferma Trump, sottolineando che le "nostre discussioni" con l'Ue "non stanno andando da nessuna parte".
Apple cala a Wall Street con minacce Trump, -4%
Apple cala a Wall Street dopo la minaccia di Donald Trump di imporre dazi del 25% sull'iPhone se non sarà prodotto negli Stati Uniti. I titoli di Cupertino nelle contrattazioni che precedono l'apertura del mercato arrivano a perdere il 4%.
Gros-Pietro (presidente Intesa): “Banche italiane valgono 275 mld, più del triplo delle tedesche”
“Il settore bancario italiano è stato profondamente riformato” e in Europa “l'industria bancaria che ha più valore come capitalizzazione di Borsa è quella italiana”. Lo ha rilevato il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, nel corso della tavola rotonda "le big tech dopo l'ascesa di Musk" nell'ambito del Festival dell'economia di Trento. La capitalizzazione delle banche italiane “al 14 maggio era 275 miliardi, che è dietro a quella del Regno Unito, che però non è Europa e ha un'altra moneta, ma è davanti ai 260 della Francia e ai 184 della Spagna. La Germania è a 82 miliardi”, ha notato ancora Gros-Pietro. “Come si è riusciti a farlo? Rendendo queste banche competitive, devono competere tra di loro, devono produrre dei risultati”.
Intermonte, Opas Banca Ifis su illimity “altamente sinergica”
"L'operazione è altamente sinergica e accrescitiva, generando un ulteriore potenziale rialzo in aggiunta al nostro target price: manteniamo la nostra raccomandazione 'outperform' e il prezzo obiettivo di 25 euro". Lo afferma un report di Intermonte su Banca Ifis, in riferimento all'Opas iniziata questa settimana - con conclusione il prossimo 27 giugno - su illimity bank. Secondo gli analisti di Intermonte, il titolo di Banca Ifis "sta attualmente beneficiando di un forte slancio positivo, sia in termini di utili che di crescita futura prevista", anche grazie "ai risultati positivi del primo trimestre".
A proposito dell'offerta "sottolineiamo che presenta ancora un premio dell'1,5% rispetto al prezzo delle azioni illimity, il che suggerisce che probabilmente si concluderà senza scossoni, dato il supporto dell'azionista di controllo di Ifis", conclude Intermonte. Dopo l'adesione di Banca Sella Holding, l'Opas è attualmente a circa il 10,5% del capitale di illimity, il cui titolo in Piazza Affari sale dello 0,8% a 3,8 euro. Banca Ifis cresce dello 0,9% a quota 23,6.
Le Borse frenano e diventano miste
Le Borse europee frenano e diventano miste a metà mattina, dopo un avvio in cauto rialzo sostenuto dal calo dei rendimenti dei Treasury Usa. Londra sale dello 0,11% e Francoforte dello 0,12%, mentre Parigi perde lo 0,38% e Madrid è piatta. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna -0,42%.
Savona: “Rischio fatale legittimare le criptomonete”
"Se scoprissi che nel mio condominio un vicino stampa moneta privata io avrei il dovere di denunciare. Considero un rischio fatale la legittimazione delle cryptocurrency. Il rischio è che si perda il concetto di moneta". Lo ha detto il presidente della Consob, Paolo Savona, nel corso di una iniziativa nell'ambito del Festival dell'Economia di Trento organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento.
"Trump - ha aggiunto - ha legittimato le cryptocurrency. Le nostre istituzioni tecnologiche non sono ancora in grado di conoscere tutte queste cryptocurrency. La Consob è l'istituzione che garantisce la trasparenza del mercato e noi, su questi temi, abbiamo fatto passi avanti. Guardando al futuro bisogna chiedersi che mondo e che finanza vogliamo e come fare per proteggere il nostro risparmio. Scelte sbagliate possono portare a scelte fatali".
Le Borse aprono in rialzo
Apertura in lieve rialzo per le principali Borse europee. Nei primi minuti di scambi Francoforte segna +0,16%, Londra avvia le contrattazioni a +0,23%, Parigi segna +0,26% e Madrid +0,11%. Sulla piazza asiatica, a Tokyo il Nikkei 225 chiude in rialzo dello 0,43% a 37.140 punti.
Germania, il Pil cresce dello 0,4% nel primo trimestre
Il Pil in Germania è cresciuto dello 0,40% nel primo trimestre del 2025 rispetto al trimestre precedente ed è rimasto fermo su base annua. Le attese erano rispettivamente per un dato a +0,2% e -0,2%