Economia

Marcolin verso il fondo cinese Fountain Vest che ha Salomon e Wilson

Marcolin verso il fondo cinese Fountain Vest che ha Salomon e Wilson
Il gruppo degli occhiali che fa capo a Pai Partners è di nuovo in vendita. I colloqui con il fondo di Hong Kong sono già ben avviati

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MILANO – Passata la bufera dei dazi, e dopo che le valutazioni dei titoli del lusso sono tornate a stabilizzarsi, Pai Partners riavvia il processo di vendita di Marcolin. Pai aveva rilevato nel 2012 il controllo del gruppo degli occhiali che possiede marchi come Tom Ford, e produce licenze che spaziano dalla A di Abercrombie & Fitch alla Zeta di Zegna. A fine 2023 aveva avviato un processo di valorizzazione dando mandato a Goldman Sachs di selezionare una rosa di potenziali candidati. Le trattative si sono poi arenate nel 2024, dato il difficile contesto di mercato.

Il ritorno di Fountain Vest a Longarone

Oggi il fondo basato a Hong Kong Fountain Vest, che aveva già partecipato alla prima data room e alla successiva due diligence, sarebbe tornato a Longarone, riprendendo in mano il dossier – che stando a fonti finanziarie – sarebbe ben avviato. Peraltro dopo il contratto della licenza di Guess e l’estensione dell’accordo a Rag & Bone siglato ieri, e dopo aver aggiunto al suo portafoglio di lusso le montature di Louboutin e quelle di K-Way, Marcolin ha annunciato anche il rinnovo fino al 2032 per le montature sole e vista di Max Mara, e starebbe negoziando con altre importanti licenze.

Occhiali con redditività ancora in crescita

Del resto, se il momento del lusso non è dei migliori, il settore dell’occhialeria di alta gamma continua a dare risultati positivi. A fine 2024 la società guidata da Fabrizio Curci aveva infatti registrato ricavi in lieve calo a 545,8 milioni (-1,2% rispetto al 2023), e margini in crescita del 10% a 85 milioni, con un’incidenza del mol sulle vendite in aumento al 15,6% (dal 13,8% del 2023). Anche il 2025 è partito bene con ricavi del primo trimestre in aumento dell’1,2% a 143,5 milioni, il margine operativo lordo su del 2,3% a 26,3 milioni, con un’incidenza sulle vendite al 17,8%: Marcolin ha infatti chiuso il primo trimestre con ricavi e margini in crescita, dato che Curci continua a lavorare sull’efficienza dell’azienda bellunese, puntando sulla marginalità.

Fondo di Hong Kong da 11 miliardi di asset

Quanto al compratore, Fountain Vest è un importante private equity indipendente, che tra le altre cose nel 2024 ha quotato con successo al Nyse la controllata Amer Sports, azienda da oltre 20 miliardi di dollari di capitalizzazione che possiede marchi come Salomon, Atomic e Wilson. Fountain Vest gestisce 11 miliardi di dollari di asset per conto di grandi fondi sovrani e pensionistici di Asia e Medioriente, e in futuro potrebbe agevolare la crescita di Marcolin ad est.

Il gruppo di Longarone è infatti forte in Europa e in Usa – grazie a Tom Ford e a licenze di peso – ma poco presente in Cina, Corea e Giappone. Sul prezzo vige però il massimo riserbo: le valutazioni della scorsa tornata di gara si aggiravano intorno a 1,3 miliardi, ma nel frattempo i debiti del gruppo a fine 2024 sono scesi a 320 milioni.

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