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Stellantis sale con l’ibrido: “L’Italia resta centrale”

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Antonella Bruno, responsabile per le attività italiane: “Passi importanti sul piano presentato al governo”. Exor rinnova il cda e approva dividendo e buyback
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TRENTO – Avanti con il Piano Italia. Dal palco del Festival dell’economia di Trento è la responsabile della divisione italiana di Stellantis, Antonella Bruno, a confermare l’impegno del gruppo. «Il Piano - ha spiegato - è in una fase di implementazione e dimostra la centralità dell’Italia nella strategia di Stellantis e anche la centralità di Torino, dove abbiamo inaugurato l’hub di coordinamento europeo».

Presentato al ministero delle Imprese il 17 dicembre e poi «ribadito» dal presidente John Elkann durante l’audizione parlamentare che si è tenuta il 19 marzo, il Piano Italia - ha aggiunto la manager - ha compiuto «passi importanti». L’ultimo è la produzione del nuovo Jeep Compass, che partirà a Melfi dopo l’estate: è una vettura «estremamente importante per i volumi di Stellantis», ha sottolineato Bruno, ricordando anche la pubblicazione delle prime immagini della 500 ibrida che vedrà la luce a Mirafiori, dove nel 2027 riaprirà la storica palazzina.

Il Piano Italia di Stellantis

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TRENTO – Avanti con il Piano Italia. Dal palco del Festival dell’economia di Trento è la responsabile della divisione italiana di Stellantis, Antonella Bruno, a confermare l’impegno del gruppo. «Il Piano - ha spiegato - è in una fase di implementazione e dimostra la centralità dell’Italia nella strategia di Stellantis e anche la centralità di Torino, dove abbiamo inaugurato l’hub di coordinamento europeo».

Presentato al ministero delle Imprese il 17 dicembre e poi «ribadito» dal presidente John Elkann durante l’audizione parlamentare che si è tenuta il 19 marzo, il Piano Italia - ha aggiunto la manager - ha compiuto «passi importanti». L’ultimo è la produzione del nuovo Jeep Compass, che partirà a Melfi dopo l’estate: è una vettura «estremamente importante per i volumi di Stellantis», ha sottolineato Bruno, ricordando anche la pubblicazione delle prime immagini della 500 ibrida che vedrà la luce a Mirafiori, dove nel 2027 riaprirà la storica palazzina.

Il Piano Italia di Stellantis

La struttura ramificata sul territorio accompagnerà una produzione variegata: elettrico e ibrido. «Partiamo dal concetto di offrire la massima libertà di scelta» al consumatore - ha spiegato Bruno. «Come Stellantis - ha proseguito - confermiamo il nostro commitment verso la decarbonizzazione e sicuramente l’elettrico è una delle leve più importanti, ma dobbiamo considerare che c’è un consumatore e oggi il consumatore non è ancora pronto».

L’ostacolo è il costo, ma «c’è anche il tema delle infrastrutture». Il riferimento è alle colonnine: «Oggi in tre grandi realtà europee - la Francia, la Germania e l’Olanda - c’è il 60% del totale delle colonnine europee. In Italia la situazione sta migliorando, ma non c’è una situazione omogenea sul territorio: circa il 60% è concentrato nel Nord». Per queste ragioni, la produzione guarda anche all’ibrido. Un orientamento premiato dal mercato, come dicono i risultati di aprile: Stellantis conferma la leadership nelle vendite di vetture ibride con una quota del 15,1%, in crescita del 4,4% sullo stesso mese del 2024. «Per la prima volta nell’anno» - si legge in una nota - il gruppo raggiunge «una quota mercato totale UE30 superiore a quella di un anno fa».

Intanto l’assemblea di Exor, la holding che controlla anche Repubblica, ha dato il via libera al bilancio 2024 e ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,49 euro per azione, per circa 100 milioni di euro. Gli azionisti hanno approvato la nomina del presidente di Ing, Karl Guha, come amministratore non esecutivo del cda in sostituzione di Marc Bolland, il cui mandato è scaduto dopo l’assemblea. Ginevra Elkann e Alessandro Nasi sono stati confermati amministratori non esecutivi. Autorizzato un buyback fino al 10% delle azioni ordinarie.

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