Btp Italia, vola la raccolta: oltre tre miliardi in 24 ore
di Carlotta ScozzariMILANO – Parte forte il Btp Italia, il titolo indicizzato all’inflazione italiana pensato per i piccoli risparmiatori che ieri, nel primo giorno di collocamento, ha raccolto 3,14 miliardi. Una cifra alla quale corrispondono quasi 86mila contratti sottoscritti.
La durata dell’obbligazione è di sette anni, mentre il rendimento minimo è stato fissato all’1,85%, il che significa che la percentuale definitiva che sarà annunciata venerdì potrà essere solo uguale o maggiore. Le cedole saranno corrisposte ogni sei mesi con la rivalutazione del capitale per effetto dell’inflazione italiana dello stesso semestre, così come misurata dall’indice nazionale dei prezzi Foi (con esclusione dei tabacchi). Per chi sottoscrive il Btp Italia da subito, in fase di collocamento, e lo mantiene in portafoglio fino alla scadenza del 4 giugno del 2032, è inoltre previsto un premio fedeltà pari all’1% del capitale investito.
MILANO – Parte forte il Btp Italia, il titolo indicizzato all’inflazione italiana pensato per i piccoli risparmiatori che ieri, nel primo giorno di collocamento, ha raccolto 3,14 miliardi. Una cifra alla quale corrispondono quasi 86mila contratti sottoscritti.
La durata dell’obbligazione è di sette anni, mentre il rendimento minimo è stato fissato all’1,85%, il che significa che la percentuale definitiva che sarà annunciata venerdì potrà essere solo uguale o maggiore. Le cedole saranno corrisposte ogni sei mesi con la rivalutazione del capitale per effetto dell’inflazione italiana dello stesso semestre, così come misurata dall’indice nazionale dei prezzi Foi (con esclusione dei tabacchi). Per chi sottoscrive il Btp Italia da subito, in fase di collocamento, e lo mantiene in portafoglio fino alla scadenza del 4 giugno del 2032, è inoltre previsto un premio fedeltà pari all’1% del capitale investito.
Sulla prima fase di collocamento, attualmente in corso, dedicata a risparmiatori individuali e affini, calerà il sipario domani, salvo chiusura anticipata. La giornata di venerdì, quando è prevista la seconda fase del collocamento, sarà invece dedicata esclusivamente agli investitori istituzionali. Anche per il Btp Italia, così come per tutte le obbligazioni statali, la tassazione è agevolata al 12,5%, contro il 26% tipico delle attività finanziarie. In più, il titolo concorre all’esclusione dal calcolo dell’Isee per un ammontare fino a 50mila euro investiti in titoli di Stato.
I 3,14 miliardi registrati nella prima giornata di ieri appaiono in linea con le richieste delle due precedenti edizioni del Btp Italia. L’ultima, risalente al marzo del 2023, quando il Tesoro mise sul mercato un titolo a cinque anni con una cedola reale minima del 2%, aveva totalizzato sottoscrizioni per 3,6 miliardi al debutto. Il collocamento si sarebbe poi concluso con una raccolta a un passo dai 10 miliardi, 8,6 dei quali in arrivo dal segmento dei risparmiatori “retail”. Nel novembre del 2022, con un titolo a sei anni, la prima giornata registrò invece 3,18 miliardi.
In attesa di capire come andrà a finire con la nuova obbligazione a sette anni agganciata all’inflazione, va rilevato che il contesto del debito italiano, così come delineato dai giudizi delle agenzie di rating, appare più favorevole rispetto alle due edizioni precedenti. L’ultima in ordine cronologico a muoversi è stata Moody’s, che la sera del 23 maggio scorso ha annunciato di avere alzato a “positive” le prospettive sull’emittente Italia, confermando nello stesso tempo il rating di Baa3. Mentre ad aprile S&P aveva promosso il nostro Paese, alzando il giudizio a BBB+. Tali giudizi si riflettono sull’andamento dello spread, il differenziale tra rendimenti del decennale italiano e tedesco, ieri secondo Borsa Italiana sceso dell’1,28% a 100 punti.
L’attività del Tesoro procede anche al di là del prodotto a protezione del carovita che guarda in particolare ai risparmiatori. Sempre ieri, il ministero dell’Economia ha collocato 4,75 miliardi di Buoni a breve termine (short term) e indicizzati all’inflazione dell’area euro. Domani sarà la volta del medio-lungo termine, in un’asta che, secondo gli analisti di Unicredit, sarà sostenuta dalla scadenza di un vecchio Btp decennale. A quel punto il Tesoro, al netto del Btp Italia, «avrà emesso 180 miliardi di euro di debito a medio-lungo termine, pari al 55% dell’obiettivo dell’anno», ossia 325 miliardi.