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Green Deal, la Commissione Ue: “Obiettivi vicini. In due anni persi 163 miliardi per disastri clima”

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La vice-presidente Ribera illustra i Piani nazionali confermando i target prefissati. E indicando i pericoli dell’inazione
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BRUXELLES – “Possiamo raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 e dobbiamo creare le condizioni per raggiungere il 90% entro il 2040”. La vicepresidente della Commissione europea per la Transizione, la spagnola Teresa Ribera, conferma gli obiettivi del Green Deal illustrando i Piani nazionali per l’energia e il clima presentati dagli Stati. Proprio i documenti nazionali certificano la possibilità indicata dalla Commissione con un miglioramento dei traguardi rispetto alle raccomandazioni del 2023.

Green Deal, gli obiettivi 2030

Secondo l'esecutivo europeo, se le misure nazionali verranno pienamente attuate, l'Unione potrà ridurre le emissioni di gas serra del 54% rispetto ai livelli del 1990, avvicinandosi così al target del -55%. Ed è possibile anche la quota di energie rinnovabili al 42,5 per cento. Palazzo Berlaymont ricorda che il Clean Industrial Deal, pensato per mobilitare investimenti nella decarbonizzazione dell'industria e nelle tecnologie pul…

BRUXELLES – “Possiamo raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 e dobbiamo creare le condizioni per raggiungere il 90% entro il 2040”. La vicepresidente della Commissione europea per la Transizione, la spagnola Teresa Ribera, conferma gli obiettivi del Green Deal illustrando i Piani nazionali per l’energia e il clima presentati dagli Stati. Proprio i documenti nazionali certificano la possibilità indicata dalla Commissione con un miglioramento dei traguardi rispetto alle raccomandazioni del 2023.

Green Deal, gli obiettivi 2030

Secondo l'esecutivo europeo, se le misure nazionali verranno pienamente attuate, l'Unione potrà ridurre le emissioni di gas serra del 54% rispetto ai livelli del 1990, avvicinandosi così al target del -55%. Ed è possibile anche la quota di energie rinnovabili al 42,5 per cento. Palazzo Berlaymont ricorda che il Clean Industrial Deal, pensato per mobilitare investimenti nella decarbonizzazione dell'industria e nelle tecnologie pulite, può aiutare a raggiungere gli obiettivi. Secondo la Commissione, i Paesi dell'Ue stanno dimostrando "una forte volontà politica" nel ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati.

Disastri climatici nell’Ue, il costo dell’inazione

"Il costo dell'inazione – ha poi avvertito Ribera - sta aumentando. Direi che ogni disastro climatico per cui non siamo preparati colpisce più duramente. Impone costi maggiori alla nostra economia e crea maggiori danni sociali. Basti pensare alle perdite economiche legate al clima nell'Unione europea negli ultimi anni, ne abbiamo individuate per almeno 163 miliardi di euro nel territorio europeo per il periodo 2021-2023”.

Per il commissario all'Energia, Dan Jorgensen, verrà portata avanti “la decarbonizzazione, perché non solo produce energia pulita, ma crea anche posti di lavoro di qualità, crescita e sicurezza energetica”. Il commissario al clima, l’olandese Wopke Hoekstra, ha aggiunto che “le emissioni sono diminuite del 37% dal 1990, mentre l'economia è cresciuta di quasi il 70%, a dimostrazione del fatto che l'azione per il clima e la crescita vanno di pari passo. Ora dobbiamo consolidare questo slancio".

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