✕

ProsiebenSat, scontro in assemblea: “La situazione dei media è complessa”. Mfe: “Si può fare di più”

Ascolta l'audio

Le tensioni nella riunione della prima tv tedesca di cui il gruppo dei Berlusconi ha il 30,14%. Eletto il nuovo presidente del consiglio di sorveglianza Maria Kyriacou
2 minuti di lettura

MILANO – L’assemblea di ProsiebenSat si svolge tra le contestazioni, con i manager da una parte e gli azionisti dall’altra. Il gruppo guidato da Berts Habets è oggetto di due offerte alternative: una totale da parte del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi, in contanti e azioni (4,48 euro cash e 0,4 titoli Mfe di categoria A), che è primo socio con il 30,14%, e l’altra parziale, da parte dei cechi di Ppf padroni del 15%, che offrono 7 euro in contanti per salire al 29,9%.

L’ad Habets pronto a tagliare i costi

"L'intero settore dei media è in uno stato di assoluto sconvolgimento, in cui, tutte le aziende stanno lavorando per trovare il giusto assetto aziendale per il futuro – ha detto Habets, che ha già annunciato un piano di esodi volontari da 260 addetti – nella seconda metà dell'anno prevediamo risparmi sui costi a due cifre in milioni, già inclusi nelle ultime stime: i risparmi lordi annualizzati nel 2026 e oltre ammonteranno a oltre 100 milioni l'anno”.

MILANO – L’assemblea di ProsiebenSat si svolge tra le contestazioni, con i manager da una parte e gli azionisti dall’altra. Il gruppo guidato da Berts Habets è oggetto di due offerte alternative: una totale da parte del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi, in contanti e azioni (4,48 euro cash e 0,4 titoli Mfe di categoria A), che è primo socio con il 30,14%, e l’altra parziale, da parte dei cechi di Ppf padroni del 15%, che offrono 7 euro in contanti per salire al 29,9%.

L’ad Habets pronto a tagliare i costi

"L'intero settore dei media è in uno stato di assoluto sconvolgimento, in cui, tutte le aziende stanno lavorando per trovare il giusto assetto aziendale per il futuro – ha detto Habets, che ha già annunciato un piano di esodi volontari da 260 addetti – nella seconda metà dell'anno prevediamo risparmi sui costi a due cifre in milioni, già inclusi nelle ultime stime: i risparmi lordi annualizzati nel 2026 e oltre ammonteranno a oltre 100 milioni l'anno”.

Intanto Prosiebensat va avanti nelle dismissioni degli asset ancillari alle tv. "Con la vendita di Verivox abbiamo rivisto le nostre previsioni – precisa ricorda Hebets - prevediamo che i nostri ricavi raggiungeranno i 3,85 miliardi, il margine operativo lordo rettificato sarà di 520 milioni e l’utile netto rettificato di 215 milioni”.

Nominato il nuovo presidente

E prima di lasciare le deleghe in mano alla neo presidente del consiglio di sorveglianza Maria Kyriacou, il presidente uscente Andreas Wiele ha detto: "Mi rammarico di non essere riuscito a far fare la pace agli azionisti, nonostante abbia dedicato molto tempo e sforzi a questo scopo. Spero che questa situazione cambi". Piccata la risposta di Mfe, che ribadisce di aver mantenuto un dialogo costruttivo e aperto con il management aziendale nel periodo precedente l'assemblea annuale, sostenendo con il suo voto tutti i punti all'ordine del giorno.

Mfe ha una visione diversa: “Si può fare di più”

Ma il gruppo che fa capo ai Berlusconi ha una visione “parzialmente diversa” di ciò di cui l'azienda ha bisogno nella situazione attuale. “Prosiebensat non ha preso in considerazione alcune delle indicazioni fornite da Mfe in qualità di azionista di maggioranza – scrive in una nota il gruppo del Biscione – Mfe ha investito in Prosieben negli ultimi sette anni e ne è attualmente il maggiore azionista e ha ripetutamente dimostrato il proprio impegno alla creazione di valore a lungo termine nell'interesse della società e di tutti i suoi azionisti”. E anche sulle dimissioni a giudizio di Mfe, Habets avrebbe potuto fare di più. “Sebbene le cessioni siano state in parte attuate – scrive in una nota il gruppo di Cologno - c'è ancora molto da fare per completare la riorganizzazione di ProSieben al fine di ottenere un gruppo commerciale di intrattenimento puro e una riduzione della leva del debito entro un livello più sostenibile”.

Leggi i commenti