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Filosa parte da Mirafiori: “Un nuovo capitolo da scrivere insieme”

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L’ad sceglie l’impianto di Torino per la prima visita in Italia. I sindacati: “Presto per valutare ma è un bel segnale”
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ROMA – Ripartire da Mirafiori. Il nuovo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, sceglie un luogo simbolo, lo storico stabilimento torinese, per la sua prima visita in Italia. Non ha ancora assunto la carica, formalmente diventerà ad dal 23 giugno, ma si è già messo al lavoro. E non è un caso che due giorni fa, poche ore dopo il cda che lo ha scelto come nuovo ceo del gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa nel 2021, abbia scelto la fabbrica di Sochaux, luogo simbolo di Peugeot, per incontrare i primi dipendenti francesi.

Filosa lo aveva promesso martedì subito dopo l’annuncio: «Visiterò tutti i siti e incontrerò tutti i colleghi». Nei prossimi giorni sarà in Spagna, Paese strategico per la produzione, e in Germania, cuore del marchio Opel. Anche in questi due Stati sceglierà siti simbolici. Un mini-tour dell’Europa, area che Filosa, pur essendo italiano, conosce meno rispetto all’America, del Sud e del Nord.

ROMA – Ripartire da Mirafiori. Il nuovo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, sceglie un luogo simbolo, lo storico stabilimento torinese, per la sua prima visita in Italia. Non ha ancora assunto la carica, formalmente diventerà ad dal 23 giugno, ma si è già messo al lavoro. E non è un caso che due giorni fa, poche ore dopo il cda che lo ha scelto come nuovo ceo del gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa nel 2021, abbia scelto la fabbrica di Sochaux, luogo simbolo di Peugeot, per incontrare i primi dipendenti francesi.

Filosa lo aveva promesso martedì subito dopo l’annuncio: «Visiterò tutti i siti e incontrerò tutti i colleghi». Nei prossimi giorni sarà in Spagna, Paese strategico per la produzione, e in Germania, cuore del marchio Opel. Anche in questi due Stati sceglierà siti simbolici. Un mini-tour dell’Europa, area che Filosa, pur essendo italiano, conosce meno rispetto all’America, del Sud e del Nord.

A Mirafiori Filosa ha incontrato il presidente di Stellantis, John Elkann, principale regista della promozione del manager entrato in Fiat nel 1999 ad amministratore delegato del gruppo. Scelta condivisa all’unanimità da tutti i soci. Il nuovo ad è stato accompagnato dal responsabile europeo di Stellantis, Jean Philippe Imparato, il capo delle risorse umane del gruppo nel mondo Xavier Chereau e il capo mondiale degli stabilimenti Arnau Debouef. «Da questa mia visita al complesso di Mirafiori sono rimasto colpito, ma non sorpreso, dal livello di totale integrazione e collaborazione che esiste tra i team - ha detto Filosa - Non ho dubbi che, a partire dall’entusiasmo e dalla professionalità che ho percepito incontrando i colleghi nelle varie realtà produttive a Mirafiori, così come ieri in Francia, abbiamo tutte le possibilità di aprire un nuovo capitolo nella storia della nostra azienda», ha detto Filosa che è partito dalle Carrozzerie, dove si producono la Fiat 500 elettrica e i prototipi della 500 ibrida. «A Torino, in particolare - ha spiegato Filosa - mi hanno colpito le eccellenze tecnologiche su cui stiamo lavorando, come l’Edm Lab (Electric Drive Module, ndr), il centro di eccellenza per lo sviluppo e la sperimentazione dei moduli di trazione elettrica, e il Battery Technology Center per il collaudo delle batterie che equipaggiano tutte le vetture del gruppo».

I sindacati, però, presto si aspettano risposte da Filosa, a partire da Mirafiori, dove una linea, quella delle Maserati GranTurismo e GranCabrio trasferite a Modena, presto rimarrà vuota. E secondo i rappresentanti dei lavoratori la nuova 500 ibrida, anche se il potenziale sarà di oltre 100 mila pezzi, non basterà a saturare le Carrozzerie. E poi ci sono i nodi da sciogliere sulle fabbriche di Cassino e di Termoli. L’incontro con i sindacati sarà uno dei primi impegni che il nuovo ad metterà in agenda quando assumerà formalmente l’incarico. Sindacati che per ora sono soddisfatti: «È ancora presto per valutare quello che sarà il suo operato, ma è un bel segnale».

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