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“Relazione acuta e condivisa”: il coro di apprezzamenti per Panetta, dai banchieri alla politica

Il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta (ansa)

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Le considerazioni finali del governatore di Bankitalia soddisfano addetti ai lavori e politici di schieramenti opposti, da Osnato (FdI) a Grimaldi (Avs), da Patuelli a Sangalli
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ROMA – Politici, banchieri, leader di organizzazioni di categoria (Confindustria, Confcommercio, sindacati). Dagli addetti ai lavori come Carlo Messina, al timone di Intesa Sanpaolo, all’omologo di Unicredit Andrea Orcel – seduti fianco a fianco a Palazzo Koch – fino agli angoli più distanti dell’arco costituzionale, da Marco Osnato (FdI) a Marco Grimaldi (Avs). La relazione del governatore di Bankitalia Fabio Panetta soddisfa tutti. Un coro unanime, anche se ciascuno porta a casa un pezzo del documento e lo rilancia.

"È corretto", annota l’ad di Piazza Gae Aulenti, evidenziando il richiamo del governatore alle operazioni bancarie in corso, che “devono creare valore”. “Altrimenti – ragiona Orcel, che del risiko bancario in corso è un…

ROMA – Politici, banchieri, leader di organizzazioni di categoria (Confindustria, Confcommercio, sindacati). Dagli addetti ai lavori come Carlo Messina, al timone di Intesa Sanpaolo, all’omologo di Unicredit Andrea Orcel – seduti fianco a fianco a Palazzo Koch – fino agli angoli più distanti dell’arco costituzionale, da Marco Osnato (FdI) a Marco Grimaldi (Avs). La relazione del governatore di Bankitalia Fabio Panetta soddisfa tutti. Un coro unanime, anche se ciascuno porta a casa un pezzo del documento e lo rilancia.

"È corretto", annota l’ad di Piazza Gae Aulenti, evidenziando il richiamo del governatore alle operazioni bancarie in corso, che “devono creare valore”. “Altrimenti – ragiona Orcel, che del risiko bancario in corso è uno dei protagonisti – l’assemblea, gli azionisti non ti autorizzano l'operazione: la creazione del valore è un concetto che non riguarda solo gli azionisti ma anche le persone che lavorano in banca e i clienti, e il paese in cui operi". E Messina: “Condividiamo in pieno l'analisi sulla possibilità di crescita del nostro Paese e sul fatto che il Paese non è in nessun modo in declino ma anzi ha un potenziale di crescita".

I toni di Antonio Patuelli, a capo dell’Associazione bancaria italiana, non si discostano dal sentiment che aleggia nelle sale di via Nazionale: “Una relazione molto acuta e condivisa, sia per le analisi sia per le proposte”. A cominciare dal varo di “testi unici per la crescita dell'unione bancaria, una proposta che da anni sosteniamo – ricorda il presidente dell’Abi – per codici che realizzino il superamento di normative frammentate”.

Gli industriali

"Abbiamo ascoltato molto positivamente la relazione, anche perché il governatore si è soffermato sui capitoli che noi stiamo ricordando in questo momento, dai dazi all'energia, fino al mercato unico dei capitali”, ricorda Emanuele Orsini, presidente di Confindustria. Emma Marcegaglia, che l’ha preceduto alla guida degli industriali: "Condivido in pieno la relazione e il richiamo all'Europa, ai valori, alla democrazia, all’Europa che deve darsi una mossa, deve cambiare, deve integrarsi di più: questo è un tema molto importante”.

Sul caos dei dazi (per i quali, secondo Panetta, il mondo brucia l’1% del Pil) e sul rafforzamento di Bruxelles punta invece il presidente di Concommercio, Carlo Sangalli, che non a caso mette in luce il passaggio con il quale Panetta richiama l’urgenza dei bond comunitari: "Di particolare rilievo il richiamo del governatore all'emissione di debito comune per finanziare un piano ambizioso di investimenti europei”, dice Sangalli.

Altra categoria, stesso plauso. Per gli assicuratori parla il presidente dell'Ania, Giovanni Liverani: “Ha saputo mettere in luce quei punti di forza sui quali costruire la nostra reazione alla situazione geopolitica. Tra questi inserisco anche il sistema assicurativo, perché dove c'è instabilità, volatilità e rischio, il sistema assicurativo è uno strumento per mitigare e neutralizzare queste minacce”.

La politica

Dagli angoli opposti dell’emiciclo di Montecitorio la musica non cambia. Prendi Fratelli d’Italia e un autorevole esponente come Marco Osnato, che guida la Commissione finanze della Camera e indossa i galloni di responsabile economico di FdI. “Le parole di Panetta sono arrivate così chiare che fanno ordine nell'apparente caos del risiko e richiamano tutti i protagonisti alle loro responsabilità dinanzi all'interesse nazionale”. Da Avs è il deputato Marco Grimaldi a incorniciare la relazione del governatore: "Come abbiamo più volte detto, anche durante i dibattiti parlamentari, l'Italia è un paese di emigranti, questo è uno dei nostri grandi problemi e ora anche il governatore Panetta lo ha richiamato ricordando che negli ultimi dieci anni sono emigrati 700.000 italiani, un quinto dei quali giovani laureati”.

I sindacati

"Forte condivisione e apprezzamento per i contenuti delle considerazioni finali del governatore, che ha indicato nuovamente la via di un Patto europeo per rilanciare solidarietà e competività, qualità del lavoro e produttività”. Ecco la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, che indica nelle parole dell’inquilino di Palazzo Koch “il sentiero che dobbiamo realizzare e percorrere”. “A partire dall'Italia”.

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