ROMA – Sulla sicurezza dei minori in rete l’Unione europea non ha intenzione di rimanere con le mani in mano. In attesa dell’entrata in vigore del Portafoglio d’identità digitale, non prima della fine del 2026, la Commissione ha dato il via libera a una app di verifica dell’età. Si tratta di un sistema open source white-label che non rivela informazioni personali alle piattaforme, per tutelare la privacy.
“La protezione dei minori è una priorità molto importante per noi e adotteremo ulteriori misure”, ha dichiarato al Financial Times Henna Virkkunen, responsabile per le tecnologie dell'Ue, aggiungendo che si aspetta un maggiore impegno da parte dei giganti dei social media.
Verifica della età, la misura dell’Ue
L’Ue non è riuscita a introdurre …
ROMA – Sulla sicurezza dei minori in rete l’Unione europea non ha intenzione di rimanere con le mani in mano. In attesa dell’entrata in vigore del Portafoglio d’identità digitale, non prima della fine del 2026, la Commissione ha dato il via libera a una app di verifica dell’età. Si tratta di un sistema open source white-label che non rivela informazioni personali alle piattaforme, per tutelare la privacy.
“La protezione dei minori è una priorità molto importante per noi e adotteremo ulteriori misure”, ha dichiarato al Financial Times Henna Virkkunen, responsabile per le tecnologie dell'Ue, aggiungendo che si aspetta un maggiore impegno da parte dei giganti dei social media.
Verifica della età, la misura dell’Ue
L’Ue non è riuscita a introdurre un requisito unito alle piattaforme ma ha imposto obblighi legali ai siti che servono minori o gestiscono contenuti pornografici o non adatti a minori. Trovare un accordo tra tutti i 27 sui limiti di età per ciascun servizio, spiega Virkkunen, potrebbe essere complesso e richiedere molto tempo.
Per questo l'introduzione di un'applicazione per la verifica dell'età potrebbe consentire all'Ue di adottare un approccio più severo nei confronti delle piattaforme che ritiene non stiano facendo abbastanza da sole per valutare e gestire i rischi. E rientra nelle misure che Bruxelles intende adottare per proteggere la navigazione online dei minori, in applicazione del Digital Services Act in vigore da febbraio 2024.
App di verifica, c’è anche l’Agcom
Tra i Digital Services Coordinators individuati dalla Commissione per avviare la sperimentazione questa estate, c’è anche l’Agcom. Si tratta di una soluzione provvisoria, in attesa del Digital wallet di prossima applicazione, che sarà basato sulla stessa tecnologia, ossia la certificazione dell’età anagrafica attraverso enti terzi.
All'inizio di questa settimana la Commissione europea ha annunciato che sta indagando su quattro grandi siti web di contenuti per adulti - Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos - perché teme che le misure di verifica dell'età online ora in vigore non riescano a proteggere i minori.