La settimana di 4 giorni non basta più: ora l’orario di lavoro lo decido io
Irene Maria ScaliseROMA – Non sarà il sogno di tutti ma sicuramente fa gola a molti. Al netto dei workaholic sono in parecchi a sognare di mettere la firma su una settimana lavorativa di 32 ore. Spalmate come? Questa è la novità: come e quando si vuole. E così fioccano sempre più offerte da parte dei datori di lavoro per un orario elastico. Qualche settimana fa - racconta il Financial Times- il ventinovenne titolare di una piccola start-up tecnologica del Galles è andato su LinkedIn per annunciare che avrebbe inaugurato un nuovo modo di lavorare. "Stiamo abbandonando la settimana lavorativa di quattro giorni", ha affermato Aled Nelmes. Va precisato che il personale aveva appena trascorso due anni lavorando circa 32 ore a settimana dal lunedì al giovedì, senza alcuna riduzione di stipendio rispetto alla precedente settimana lavorativa di cinque giorni. Il risultato? Aumento di produttività e fidelizzazione del personale. Quindi, incoraggiato dai risultati, Nelmes intende fare un ulteriore passo avanti sp…
ROMA – Non sarà il sogno di tutti ma sicuramente fa gola a molti. Al netto dei workaholic sono in parecchi a sognare di mettere la firma su una settimana lavorativa di 32 ore. Spalmate come? Questa è la novità: come e quando si vuole. E così fioccano sempre più offerte da parte dei datori di lavoro per un orario elastico. Qualche settimana fa - racconta il Financial Times- il ventinovenne titolare di una piccola start-up tecnologica del Galles è andato su LinkedIn per annunciare che avrebbe inaugurato un nuovo modo di lavorare. "Stiamo abbandonando la settimana lavorativa di quattro giorni", ha affermato Aled Nelmes. Va precisato che il personale aveva appena trascorso due anni lavorando circa 32 ore a settimana dal lunedì al giovedì, senza alcuna riduzione di stipendio rispetto alla precedente settimana lavorativa di cinque giorni. Il risultato? Aumento di produttività e fidelizzazione del personale. Quindi, incoraggiato dai risultati, Nelmes intende fare un ulteriore passo avanti sperimentando per tre mesi una settimana lavorativa completamente flessibile di 32 ore. I dipendenti possono lavorare in qualsiasi momento, dal lunedì alla domenica, ovunque vogliono.
Come ci si organizza praticamente
La risposta al suo post, è giusto dirlo, è stata eterogenea. Quasi 1.000 persone hanno commentato un'idea che molti hanno definito "epica", "brillante" e "sbalorditiva". Molti si sono precipitati a informarsi se Nelmes stesse assumendo (e a quanto pare ha intenzione di farlo). Alcuni hanno però sollevato dei dubbi pratici. Come può funzionare una cosa del genere? Come fanno le persone a sapere chi sta lavorando e quando? Il personale si sente in dovere di essere reperibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7? Non rischia di essere un boomerang? Nelmes ammette che questo impegno richiede disciplina. Utilizza una piattaforma software per delegare compiti al personale ogni lunedì, in base alle ore previste per ogni lavoro. Uno strumento di messaggistica informa tutti sulla disponibilità dei dipendenti. Le riunioni vengono preparate attentamente per evitare perdite di tempo. Tutti devono lavorare allo stesso orario per almeno due o tre ore a settimana.
Gli altri casi nel mondo
Da anni la 4 Day Week Foundation del Regno Unito promuove una settimana lavorativa di 32 ore e quattro giorni, ma il direttore della sua campagna, Joe Ryle, afferma che la maggior parte delle aziende che adottano l'idea lavorano quattro giorni feriali. Il sito di lavoro Indeed afferma che la quota di annunci che menzionano la settimana lavorativa di quattro giorni è aumentata notevolmente dal 2020 negli Stati Uniti, in Germania, Francia, Canada e Regno Unito. Tuttavia, è ancora inferiore all'1%, anche nel Regno Unito, che detiene la quota maggiore tra le cinque nazioni. Nel 2022, il Belgio ha concesso ai lavoratori il diritto di richiedere una settimana lavorativa di quattro giorni, ma solo condensando gli orari esistenti, non riducendoli. Altre regioni hanno sperimentato l'idea, così come molte aziende.
Cosa succede in Italia
Lo scorso anno in Luxottica è stata lanciata la proposta per cui, per per venti settimane i lavoratori degli stabilimenti della società fondata nel 1961 da Leonardo del Vecchio e fusasi nel 2018 con Essilor lavorano solo dal lunedì al giovedì, mentre per tutte le altre manterranno i classici cinque giorni lavorativi. Il tutto grazie a un accordo sottoscritto da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil ed Rsu relativamente al nuovo contratto integrativo dell’azienda.
La stessa strada è stata intrapresa dal Lamborghini dove proprietà e sindacati si sono accordati per arrivare a una settimana lavorativa di 33 ore e mezzo. Nel dettaglio, sono state istituite una settimana di quattro giorni alternata a una da cinque per chi lavora su due turni e due settimane da quattro giorni alternate a una da cinque per chi è impegnato su tre turni.
Ma già nel 2023 Intesa Sanpaolo aveva proposto, sempre su base volontaria, un nuovo modello di organizzazione del lavoro con più smart working e la possibilità di lavorare quattro giorni a settimana anziché cinque, aumentando a nove le ore giornaliere.