MILANO – Giugno riparte dove maggio ci aveva lasciati, con la sfiducia degli investitori verso le indecifrabili traiettorie della politica commerciale dell’amministrazione Trump e i timori per un debito Usa che – parole del numero uno di Jp Morgan, Jamie Dimon, di venerdì – può portare a un «crack» del mercato obbligazionario a stelle e strisce. Il segretario al Tesoro, Scott Bessent, domenica ha…