ROMA – Ci sono i complessi intrecci geopolitici, la tutela protezionistica degli interessi nazionali e le strategie commerciali all’origine della crisi delle cantine di Charente e Dordogna. Il cognac che riempie le botti della Rèmy Cointreau, ma anche lo champagne e gli altri liquori marchi del gruppo, si sono ritrovati al centro dello scontro tra le dogane di Parigi e Pechino. Così l’azienda ha …