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Golden power su Bpm, udienza Tar il 9 luglio. Unicredit rinuncia a sospensiva. Primo sì Ue all’Ops

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La prima sezione del Tribunale si è riunita oggi e ha fissato la data per l’udienza di merito. All’esame le condizioni poste da governo e Mef per l’ops di piazza Gae Aulenti su Banco
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ROMA – Il Tar ha fissato l’udienza di merito sulle prescrizioni poste da governo e Mef all’offerta di pubblico scambio di Unicredit su Banco Bpm al 9 luglio. Offerta su cui oggi è arrivato anche un primo via libera da parte della Commissione Europea. La sentenza del tribunale amministrativo, salvo ricorsi successivi al Consiglio di stato, arriverebbe entro il 23 luglio, ossia il termine della Ops dopo il prolungamento concesso dalla Consob. Pertanto Unicredit ha deciso di rinunciare alla richiesta di sospensiva sul golden power.

Unicredit, il golden power su Bpm

Davanti alla prima sezione del tribunale amministrativo del Lazio, che aveva ad oggetto Il Dpcm del 18 aprile 2025 relativo all'offerta di scambio sulla totalità delle azioni del Banco, Unicredit ha rinunciato alla richie…

ROMA – Il Tar ha fissato l’udienza di merito sulle prescrizioni poste da governo e Mef all’offerta di pubblico scambio di Unicredit su Banco Bpm al 9 luglio. Offerta su cui oggi è arrivato anche un primo via libera da parte della Commissione Europea. La sentenza del tribunale amministrativo, salvo ricorsi successivi al Consiglio di stato, arriverebbe entro il 23 luglio, ossia il termine della Ops dopo il prolungamento concesso dalla Consob. Pertanto Unicredit ha deciso di rinunciare alla richiesta di sospensiva sul golden power.

Unicredit, il golden power su Bpm

Davanti alla prima sezione del tribunale amministrativo del Lazio, che aveva ad oggetto Il Dpcm del 18 aprile 2025 relativo all'offerta di scambio sulla totalità delle azioni del Banco, Unicredit ha rinunciato alla richiesta di sospensiva, in vista dell’udienza di merito che poi il Tar ha fissato per il prossimo 9 luglio. Una mossa di apertura da parte dell’istituto. Unicredit "prende atto del tenore della risposta fornita dal Mef e in cambio ha ritirato la richiesta di misure provvisorie" davanti al Tar "per consentire un dialogo costruttivo con il Mef”. Pur mantenendo la propria posizione, ha chiesto che “la sentenza del Tar del Lazio sia accelerata per fare definitiva chiarezza”.

La Consob aveva sospeso per 30 giorni il termine dell’Ops, che quindi scadrà il 23 luglio. È stata la stessa Unicredit a chiedere più tempo per studiare le prescrizioni di Palazzo Chigi. Piazza Gae Aulenti ha chiesto una riapertura del procedimento in autotutela al governo.

Il primo via libera Ue

Intanto lato Bruxelles è arrivato un primo senaforo verde, ancora parziale, in relazione ll’offerta di Unicredit su Banco Bpm. “Unicredit, nell'ambito dell'ops su Banco Bpm, ha ricevuto dalla Commissione Europea una lettera relativa alla chiusura dell'esame preliminare, ai sensi regolamento sulle sovvenzioni estere, con la decisione di non avviare un'indagine approfondita. Pertanto, "l'offerta sarà autorizzata, ai sensi del regolamento sulle sovvenzioni estere, a partire dalla fine della giornata odierna", si legge in una nota.

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