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Fisco, il concordato si fa più conveniente per i contribuenti virtuosi

MAURIZIO LEO, VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA 

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Le correzioni nel decreto legislativo della riforma fiscale approvato dal Consiglio dei ministri. Tre tetti (10%,15% e 25%) per la proposta che l’Agenzia delle Entrate farà ai titolari di partita Iva. Ma il beneficio solo per chi ha un voto nella pagella fiscale pari o superiore a 8
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Roma - Il concordato preventivo biennale si fa più conveniente per i contribuenti virtuosi. Il premio compare nel sedicesimo decreto legislativo della riforma fiscale che ieri è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri. Ha la forma di un tetto che l’Agenzia delle Entrate applicherà alla proposta riservata ai titolari di partita Iva che fanno ricorso agli Isa (indici sintetici di affidabilità ndr). Non ai forfettari, che non potranno aderire all’edizione 2025-2026 del concordato.

Ecco la novità. Rispetto al reddito dichiarato l’anno precedente, quello calcolato dalle Entrate per arrivare all’accordo con il contribuente potrà aumentare al massimo del 10%. Il beneficio, però, sarà concesso solo a chi ha il punteggio massimo nella scala degli Isa (10). Con vot…

Roma - Il concordato preventivo biennale si fa più conveniente per i contribuenti virtuosi. Il premio compare nel sedicesimo decreto legislativo della riforma fiscale che ieri è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri. Ha la forma di un tetto che l’Agenzia delle Entrate applicherà alla proposta riservata ai titolari di partita Iva che fanno ricorso agli Isa (indici sintetici di affidabilità ndr). Non ai forfettari, che non potranno aderire all’edizione 2025-2026 del concordato.

Ecco la novità. Rispetto al reddito dichiarato l’anno precedente, quello calcolato dalle Entrate per arrivare all’accordo con il contribuente potrà aumentare al massimo del 10%. Il beneficio, però, sarà concesso solo a chi ha il punteggio massimo nella scala degli Isa (10). Con voto pari o superiore a 9, l’asticella dell’incremento potrà arrivare fino al 15%. Salirà al 25% per chi nella pagella fiscale ha un punteggio pari a 8 o superiore.

La misura non si applicherà nei casi in cui la proposta di concordato sarà inferiore ai valori medi del settore di riferimento.

Tra le correzioni al meccanismo che congela le tasse e i controlli per due anni figura anche la possibilità per il contribuente di non decadere dal concordato se riceve un avviso bonario, a patto però di regolarizzare la posizione entro 60 giorni.

Niente da fare per la riapertura del ravvedimento speciale: la richiesta del Parlamento puntava a includere nella sanatoria anche il 2023. Stop alla sospensione di 85 giorni, introdotta durante la pandemia, per gli atti impositivi emessi dall’Agenzia.

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