Affari in rosso per il giovane Berlusconi
Andrea GiacobinoSono passati due anni dalla scomparsa avvenuta il 13 giugno 2023 di Silvio Berlusconi e da allora molte cose sono cambiate nella struttura di controllo a monte di Fininvest, presieduta da Marina Berlusconi. L’eredità del Cavaliere è stata chiusa senza intoppi e senza litigi tra i figli del primo matrimonio (Marina appunto e Pier Silvio) e i tre avuti da Miriam Bartolini, alias Veronica Lario (Barbara, Eleonora e Luigi). Se a Marina è affidata la presidenza di Fininvest e della Arnoldo Mondadori Editore, a Pier Silvio è demandata la gestione in quanto amministratore delegato di MediaForEurope (Mfe), la ex Mediaset. Sorella e fratello hanno il controllo di Fininvest nel cui consiglio d’amministrazione, in quanto azionisti di minoranza, sono comunque presenti anche tutti e tre i figli delle seconde nozze.
Sono passati due anni dalla scomparsa avvenuta il 13 giugno 2023 di Silvio Berlusconi e da allora molte cose sono cambiate nella struttura di controllo a monte di Fininvest, presieduta da Marina Berlusconi. L’eredità del Cavaliere è stata chiusa senza intoppi e senza litigi tra i figli del primo matrimonio (Marina appunto e Pier Silvio) e i tre avuti da Miriam Bartolini, alias Veronica Lario (Barbara, Eleonora e Luigi). Se a Marina è affidata la presidenza di Fininvest e della Arnoldo Mondadori Editore, a Pier Silvio è demandata la gestione in quanto amministratore delegato di MediaForEurope (Mfe), la ex Mediaset. Sorella e fratello hanno il controllo di Fininvest nel cui consiglio d’amministrazione, in quanto azionisti di minoranza, sono comunque presenti anche tutti e tre i figli delle seconde nozze.
il faro Luigi per Barbara ed Eleonora
Luigi, che alla fine di settembre compirà 37 anni, sposato con due figli, vista la sua formazione e vocazione finanziaria (laurea in Bocconi e esperienza in Jp Morgan), è stato sempre il punto di riferimento delle sorelle Barbara ed Eleonora per quanto riguarda la gestione degli attivi della loro Holding Italiana Quattordicesima, di cui ciascuno possiede il 33,3% e il cui asset principale è la quota del 21,4% di Fininvest. Luigi poi, due anni fa, di comune intesa con le sorelle, aveva scorporato parte delle attività dalla holding per un valore di 340 milioni trasferendole nella nuova H14, anch’essa controllata in parti eguali: si tratta, tra gli altri, di investimenti in fondi di private equity e hedge fund. Nel 2021, il figlio più giovane dell’ex presidente del Consiglio italiano aveva poi lanciato una serie di veicoli societari alla ricerca di nuove opportunità di business con un occhio di riguardo, ma non solo, per il comparto fintech.
Berlusconi ha raccolto i nuovi affari attorno alla E.L. Holding di cui è socio unico e il cui amministratore unico è l’avvocato Davide Rodella. La cassaforte di Luigi è stata recentemente trasformata in società benefit e nel 2024 ha finanziato diversi programmi di inclusione sociale. La holding detiene direttamente il 6% dell’immobiliare Mi Home controllata con il 64% da Lorenzo Guerrieri, attuale compagno di Barbara Berlusconi (e nel cui capitale con il 2% spunta Geronimo La Russa, il figlio maschio maggiore del presidente del Senato), e il 2,2% di Hesovisia, polo di hotel di lusso. E.L. Holding è attiva però principalmente con le tre controllate denominate Ithaca 1, 2 e 3, che servono a veicolare gli investimenti specifici. In tutte queste il socio di minoranza è Giorgio Valaguzza, già compagno di Barbara Berlusconi, con passati professionali come analista in Mediolanum e Jp Morgan.
Un rosso meno acceso
Venendo ai numeri del 2024 da poco approvati, la holding detiene asset per 11 milioni e conta su un patrimonio netto di 9 milioni mentre il conto economico s’è chiuso con una perdita per 375mila euro, sia pure in calo dal “rosso” di 1,2 milioni dell’anno prima. Ciò è stato il combinato disposto di svalutazioni scese da 1,4 milioni a 550mila euro mentre i proventi dalle partecipazioni anno su anno si sono più che dimezzati da 495mila euro a 197mila euro. In particolare le tre controllate sono in carico rispettivamente per 7,5 milioni (Ithaca), 473mila euro (Ithaca 2) e 26mila euro (Ithaca 3). Il primo veicolo lo scorso anno è finito in perdita per 50mila euro rispetto al profitto di 226mila euro del precedente esercizio, sia perché sono mancate le plusvalenze realizzate nel 2023 vendendo quote di due start-up sia perché sul conto economico ha pesato la nuova svalutazione della quota nella tedesca Burnhard (e-commerce per gli passionati del grill).
Ithaca ha un attivo totale di 3,4 milioni, costituito quasi tutto (3,3 milioni) da immobilizzazioni finanziarie. Fra queste, un prestito sottoscritto per 500mila euro emesso da Redecam Group in scadenza a fine anno e una quota di Legendary Investments che investì in EPizza, finita in liquidazione. Ithaca 2, invece, ha visto il bilancio 2023 tingersi di rosso per 225mila euro, peggiore del “rosso” di 172mila euro del precedente esercizio. Tra le partecipazioni figurano quote di minoranza in Satispay, Sellrapido, Planet Farms Holding, Weroad e Wallife fino all’1% di Qomodo, nuova fintech dei pagamenti smart.
L’unica nota positiva per il portafoglio di Berlusconi arriva da Ithaca 3 che nel 2024 ha guadagnato 395mila euro grazie a 450mila euro di plusvalenze realizzate vendendo partecipazioni. La società ha un attivo di 1,7 milioni che comprende una quota dell’1,4% della startup Brum Education (nata per preparare test alle prove di guida per la patente) e lo 0,96% di Algojob (che sviluppa un software che permette la completa digitalizzazione di tutti i processi relativi alla ricerca, selezione e gestione del personale). Inoltre, poche settimane fa, ha rilevato nell’ambito di un aumento di capitale di 2,2 milioni lo 0,95% di ReportAId, startup che utilizza l’intelligenza artificiale per ridurre i tempi delle liste d’attesa in ambito sanitario.