Spunta una rissa Musk-Bessent prima della rottura con Trump
di Massimo BasileNEW YORK – Social e tabloid adesso sostengono che il bambino che ha colpito all’occhio Elon Musk, lasciandogli un livido, potrebbe essere alto 1,94 metri, avere 62 anni e occupare il ruolo di segretario al Tesoro. Su X si sono scatenati a riscrivere la storia dell’occhio nero mostrato dal patron di Tesla nello Studio Ovale, il giorno del suo congedo dalla politica a fine maggio. «È stato mio figlio – aveva risposto a una giornalista – stavamo giocando, gli ho detto di darmi un pugno e lui lo ha fatto». Donald Trump, seduto dietro la scrivania presidenziale, aveva aggiunto: «Se conosceste X (il nome del figlio di Musk, ndr), sapreste che ne è capace». I media americani avevano sollevato dubbi: un bambino di cinque anni può fare un occhio nero a un adulto?
Il segretario a…
NEW YORK – Social e tabloid adesso sostengono che il bambino che ha colpito all’occhio Elon Musk, lasciandogli un livido, potrebbe essere alto 1,94 metri, avere 62 anni e occupare il ruolo di segretario al Tesoro. Su X si sono scatenati a riscrivere la storia dell’occhio nero mostrato dal patron di Tesla nello Studio Ovale, il giorno del suo congedo dalla politica a fine maggio. «È stato mio figlio – aveva risposto a una giornalista – stavamo giocando, gli ho detto di darmi un pugno e lui lo ha fatto». Donald Trump, seduto dietro la scrivania presidenziale, aveva aggiunto: «Se conosceste X (il nome del figlio di Musk, ndr), sapreste che ne è capace». I media americani avevano sollevato dubbi: un bambino di cinque anni può fare un occhio nero a un adulto?
Il segretario al Tesoro Scott Bessent forse non c’entra, ma adesso sappiamo che a metà aprile lui e Musk si sono picchiati. A rivelarlo è stato il Washington Post, che ha parlato con Steve Bannon, storico stratega di Trump e grande oppositore del miliardario sudafricano. Musk e Bessent erano andati allo Studio Ovale per sostenere due diversi candidati a commissario ad interim dell’Irs, l’agenzia delle entrate. Trump aveva scelto quello di Bessent. Lasciato lo Studio Ovale, lungo i corridoi della Casa Bianca i due si erano scambiati insulti. Il segretario del Tesoro aveva rinfacciato al miliardario la promessa non mantenuta di scoprire frodi per mille miliardi di dollari. «Sei un impostore – gli ha detto Bessent – Sei un totale impostore». A quel punto, secondo Bannon, Musk lo ha colpito con una spallata al costato, «come un giocatore di rugby», e Bessent ha risposto picchiandolo. Lo scontro è stato sedato dai funzionari della Casa Bianca, a pochi metri dall’ufficio del consigliere alla sicurezza nazionale. Musk era stato subito allontanato dalla West Wing.
«Quando il presidente Trump l’ha saputo – ha raccontato Bannon – ha detto: “Questo è troppo”». Il New York Post ha ripreso la storia e l’ha corredata, in modo allusivo, con i primi piani dell’occhio nero di Musk. A fine aprile il miliardario aveva annunciato il ritiro parziale da Washington per concentrarsi sulle sue aziende, in particolare Tesla, in piena crisi. Poche settimane dopo, il capo della Nasa e suo amico, Jared Isaacman, è stato rimosso dall’incarico. Poi è arrivato il clamoroso scontro pubblico tra Musk e Trump. La rissa con Bessent è stato il punto di rottura, seguito da altri strappi. A cominciare dall’accusa lanciata da Musk con un post su X, poi cancellato, per la quale il nome del 47° presidente degli Stati Uniti sarebbe nei file di Epstein.
Il tycoon gli ha giurato vendetta: non solo potrebbe tagliare i sussidi federali alle sue aziende. Secondo Politico, venerdì scorso si sono parlati i consiglieri di Musk e Trump: «Il futuro del loro rapporto – ha detto uno dei funzionari – è totalmente incerto». Il presidente punta a fargli terra bruciata intorno. Stando a quanto riportato dal sito Alter.net, Trump ha chiamato alcuni giornalisti televisivi – Bret Baier, di Fox; Dana Bash, Cnn; Jonathan Karl, Abc, e Robert Costa, Cbs – e ha attaccato l’ex amico, descrivendolo come «pazzo» e «dipendente dalla droga». Altri sostengono che Trump voleva convincere i conduttori, in modo non esplicito, a prendere di mira Musk e a isolarlo. Se fosse vero, si aprirebbe un nuovo scenario. Quando ha dichiarato chiuso il rapporto con l’imprenditore, Trump non l’aveva raccontata tutta: ora vuole distruggerlo.