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Spunta una rissa Musk-Bessent prima della rottura con Trump

WASHINGTON, DC - MAY 30: Tesla CEO Elon Musk listens as U.S. President Donald Trump speaks to reporters in the Oval Office of the White House on May 30, 2025 in Washington, DC. Musk, who served as an adviser to Trump and led the Department of Government Efficiency, announced he would leave his role the Trump administration to refocus on his businesses. (Photo by Kevin Dietsch/Getty Images) 

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Steve Bannon rivela al Washington Post uno scontro fisico ad aprile alla Casa Bianca con il segretario al Tesoro
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NEW YORK – Social e tabloid adesso sostengono che il bambino che ha colpito all’occhio Elon Musk, lasciandogli un livido, potrebbe essere alto 1,94 metri, avere 62 anni e occupare il ruolo di segretario al Tesoro. Su X si sono scatenati a riscrivere la storia dell’occhio nero mostrato dal patron di Tesla nello Studio Ovale, il giorno del suo congedo dalla politica a fine maggio. «È stato mio figlio – aveva risposto a una giornalista – stavamo giocando, gli ho detto di darmi un pugno e lui lo ha fatto». Donald Trump, seduto dietro la scrivania presidenziale, aveva aggiunto: «Se conosceste X (il nome del figlio di Musk, ndr), sapreste che ne è capace». I media americani avevano sollevato dubbi: un bambino di cinque anni può fare un occhio nero a un adulto?

Il segretario a…

NEW YORK – Social e tabloid adesso sostengono che il bambino che ha colpito all’occhio Elon Musk, lasciandogli un livido, potrebbe essere alto 1,94 metri, avere 62 anni e occupare il ruolo di segretario al Tesoro. Su X si sono scatenati a riscrivere la storia dell’occhio nero mostrato dal patron di Tesla nello Studio Ovale, il giorno del suo congedo dalla politica a fine maggio. «È stato mio figlio – aveva risposto a una giornalista – stavamo giocando, gli ho detto di darmi un pugno e lui lo ha fatto». Donald Trump, seduto dietro la scrivania presidenziale, aveva aggiunto: «Se conosceste X (il nome del figlio di Musk, ndr), sapreste che ne è capace». I media americani avevano sollevato dubbi: un bambino di cinque anni può fare un occhio nero a un adulto?

Il segretario al Tesoro Scott Bessent forse non c’entra, ma adesso sappiamo che a metà aprile lui e Musk si sono picchiati. A rivelarlo è stato il Washington Post, che ha parlato con Steve Bannon, storico stratega di Trump e grande oppositore del miliardario sudafricano. Musk e Bessent erano andati allo Studio Ovale per sostenere due diversi candidati a commissario ad interim dell’Irs, l’agenzia delle entrate. Trump aveva scelto quello di Bessent. Lasciato lo Studio Ovale, lungo i corridoi della Casa Bianca i due si erano scambiati insulti. Il segretario del Tesoro aveva rinfacciato al miliardario la promessa non mantenuta di scoprire frodi per mille miliardi di dollari. «Sei un impostore – gli ha detto Bessent – Sei un totale impostore». A quel punto, secondo Bannon, Musk lo ha colpito con una spallata al costato, «come un giocatore di rugby», e Bessent ha risposto picchiandolo. Lo scontro è stato sedato dai funzionari della Casa Bianca, a pochi metri dall’ufficio del consigliere alla sicurezza nazionale. Musk era stato subito allontanato dalla West Wing.

«Quando il presidente Trump l’ha saputo – ha raccontato Bannon – ha detto: “Questo è troppo”». Il New York Post ha ripreso la storia e l’ha corredata, in modo allusivo, con i primi piani dell’occhio nero di Musk. A fine aprile il miliardario aveva annunciato il ritiro parziale da Washington per concentrarsi sulle sue aziende, in particolare Tesla, in piena crisi. Poche settimane dopo, il capo della Nasa e suo amico, Jared Isaacman, è stato rimosso dall’incarico. Poi è arrivato il clamoroso scontro pubblico tra Musk e Trump. La rissa con Bessent è stato il punto di rottura, seguito da altri strappi. A cominciare dall’accusa lanciata da Musk con un post su X, poi cancellato, per la quale il nome del 47° presidente degli Stati Uniti sarebbe nei file di Epstein.

Il tycoon gli ha giurato vendetta: non solo potrebbe tagliare i sussidi federali alle sue aziende. Secondo Politico, venerdì scorso si sono parlati i consiglieri di Musk e Trump: «Il futuro del loro rapporto – ha detto uno dei funzionari – è totalmente incerto». Il presidente punta a fargli terra bruciata intorno. Stando a quanto riportato dal sito Alter.net, Trump ha chiamato alcuni giornalisti televisivi – Bret Baier, di Fox; Dana Bash, Cnn; Jonathan Karl, Abc, e Robert Costa, Cbs – e ha attaccato l’ex amico, descrivendolo come «pazzo» e «dipendente dalla droga». Altri sostengono che Trump voleva convincere i conduttori, in modo non esplicito, a prendere di mira Musk e a isolarlo. Se fosse vero, si aprirebbe un nuovo scenario. Quando ha dichiarato chiuso il rapporto con l’imprenditore, Trump non l’aveva raccontata tutta: ora vuole distruggerlo.

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