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Assemblea Mediobanca con affluenza da record

Alberto Nagel, AD Mediobanca alla conferenza stampa di presetazione di Mediobanca Premier per il risparmio delle famiglie, Milano, 16 gennaio 2024. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO 

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Superato l’80% dei soci che parteciperanno all’assise di lunedì tappa decisiva per l’Ops su Banca Generali. Primi voti dei fondi
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Milano – Si annuncia una forte partecipazione dei fondi internazionali all’assemblea Mediobanca del 16 giugno. Secondo fonti finanziarie l’affluenza sarà superiore all’80%, un record, essendo ben più alta del 76,8% intervenuto nel settembre 2023 per il rinnovo del cda di Piazzetta Cuccia. In quell’occasione la lista del cda uscente raccolse i consensi del 40% del capitale e battè la lista di minoranza lunga presentata da Delfin (famiglia Del Vecchio), che sperava di prevalere grazie al consenso della stessa Delfin (20%) e di Francesco Gaetano Caltagirone.

L’assemblea del 16, necessaria per la regola della passivity rule in quanto Mediobanca è dal 24 gennaio scorso sotto offerta del Monte dei Paschi di Siena, dovrà decidere se il cda può andare avanti nel cercare di perfezionare l’Ops su Banca Generali annunciata il 28 aprile scorso. Per vincere occorre il 50%+1 del capitale rappresentato. In assemblea se alcuni azionisti parteciperanno e si asterranno, questo equivarrà a un voto con…

Milano – Si annuncia una forte partecipazione dei fondi internazionali all’assemblea Mediobanca del 16 giugno. Secondo fonti finanziarie l’affluenza sarà superiore all’80%, un record, essendo ben più alta del 76,8% intervenuto nel settembre 2023 per il rinnovo del cda di Piazzetta Cuccia. In quell’occasione la lista del cda uscente raccolse i consensi del 40% del capitale e battè la lista di minoranza lunga presentata da Delfin (famiglia Del Vecchio), che sperava di prevalere grazie al consenso della stessa Delfin (20%) e di Francesco Gaetano Caltagirone.

L’assemblea del 16, necessaria per la regola della passivity rule in quanto Mediobanca è dal 24 gennaio scorso sotto offerta del Monte dei Paschi di Siena, dovrà decidere se il cda può andare avanti nel cercare di perfezionare l’Ops su Banca Generali annunciata il 28 aprile scorso. Per vincere occorre il 50%+1 del capitale rappresentato. In assemblea se alcuni azionisti parteciperanno e si asterranno, questo equivarrà a un voto contrario. Per non influire sul voto bisogna non presentarsi del tutto.

I fondi internazionali hanno già cominciato a votare attraverso le piattaforme elettroniche (ieri sono arrivate le adesioni di California State Teachers’ Retirement System, Florida State Board of Administration e Praxis Investment Management) e finora i voti pervenuti sono tutti positivi viste le indicazioni unanimi dei proxy advisor Iss e Glass Lewis. Più alta è l’affluenza, più alta è la partecipazione dei fondi e più probabilità di vincere ci sono per il management guidato da Alberto Nagel che ha proposto l’operazione Banca Generali.

L’assemblea sarà anche un’occasione per valutare quali sono le chances di riuscita dell’Ops di Mps su Mediobanca che partirà a inizio luglio. Chi voterà contro Banca Generali, infatti, molto probabile consegnerà le azioni a Mps. Chi voterà a favore, invece, verosimilmente potrà tenersi aperta la porta a consegnare le azioni a Mps anche se il ceo di Mediobanca ha dichiarato più volte che le due operazioni sono da considerarsi alternative.

Al momento l’unico voto contrario sicuro è quello di Caltagirone (10%), che ha anche chiesto di rinviare l’assemblea per mancanza di informazioni. Sul punto deciderà il presidente a inizio assemblea. Delfin con il suo 20% non ha ancora fatto sapere il suo orientamento mentre Edizione dei Benetton con il 2,2% comunicherà venerdì la sua decisione. Poi c’è un 5,5% del capitale Mediobanca in mano alle casse di previdenza Enpam, Enasarco, Cassa Forense che solitamente rispondono al richiamo del governo che in questo caso è schierato a favore di Mps e contro Mediobanca-Banca Generali.

Sarà interessante vedere se il fronte contrario riuscirà ad arrivare al 40% che sarà una soglia chiave anche per la riuscita dell’offerta Mps. Se il cda di piazzetta Cuccia riceverà il benestare dovrà a quel punto convincere Generali ad allargare la distribuzione dei suoi prodotti assicurativi non solo a Banca Generali ma anche alla rete Mediobanca.

E poi uscire da Banca Generali consegnado il 50,02% in cambio di un 6,5% di azioni proprie che arriveranno da Mediobanca come corrispettivo.

Questo delicato passaggio sarà valutato dal cda di Generali ma potrebbe anche essere oggetto di un’assemblea convocata ad hoc.

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