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Dal Canale di Panama arriva un avvertimento: «L’accordo di Msc mette a rischio la neutralità»

(afp)

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Gli operatori rivali sono preoccupati che il controllo da parte del gruppo italo-svizzero di una parte dell'infrastruttura gli conferisca un vantaggio sleale
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MILANO – Nuove nubi si addensano sull’accordo da 23 miliardi per la cessione di 43 porti di Hong Kong CK Hutchison, tra cui due moli sul Canale di Panama. A sollevare alcune perplessità sarebbe proprio Ricaurte Vásquez, amministratore dell'Autorità dello snodo, rilevando un rischio per il principio di neutralità tra le nazioni che vige nel canale.

I dubbi sul deal con Msc

Secondo quanto riportato dal Financial Times, la vendita dei moli al consorzio guidato da Mediterranean Shipping Company di Gianluigi Aponte e BlackRock ha sollevato i timori tra i rivali di Msc, preoccupati che il controllo da parte del gruppo italo-svizzero di una parte dell'infrastruttura gli conferisca un vantaggio sleale.

Lo stesso Vásquez ha messo in guardia su questa eventualità: “C'è un rischio potenziale …

MILANO – Nuove nubi si addensano sull’accordo da 23 miliardi per la cessione di 43 porti di Hong Kong CK Hutchison, tra cui due moli sul Canale di Panama. A sollevare alcune perplessità sarebbe proprio Ricaurte Vásquez, amministratore dell'Autorità dello snodo, rilevando un rischio per il principio di neutralità tra le nazioni che vige nel canale.

I dubbi sul deal con Msc

Secondo quanto riportato dal Financial Times, la vendita dei moli al consorzio guidato da Mediterranean Shipping Company di Gianluigi Aponte e BlackRock ha sollevato i timori tra i rivali di Msc, preoccupati che il controllo da parte del gruppo italo-svizzero di una parte dell'infrastruttura gli conferisca un vantaggio sleale.

Lo stesso Vásquez ha messo in guardia su questa eventualità: “C'è un rischio potenziale di concentrazione della capacità se l'accordo viene realizzato nel modo in cui è strutturato, come ci risulta al momento”, ha spiegato all’Ft. “Se ci sarà un livello significativo di concentrazione di operatori di terminal appartenenti a un consorzio o a un'unica compagnia di navigazione, ciò andrà a scapito della competitività di Panama sul mercato e sarà incompatibile con la neutralità”.

Ad Aponte il controllo dei porti, ma non di quelli di Panama

I dettagli del maxi deal non sono ancora stati definiti, ma secondo le prime indiscrezioni non sarebbe Msc a detenere la maggioranza dei due moli più discussi. Secondo quanto scrive Bloomberg citando alcune fonti vicine al dossier, la Terminal Investment (TiL) della famiglia Aponte sarà l'unica proprietaria di tutti i porti dopo il completamento dell'operazione, tranne i due a Panama che saranno controllati da BlackRock, attraverso Global Infrasture Partners, al 51%, mentre TiL ne deterrà il restante 49%.

Gli interessi geopolitici in gioco

Il canale è una via d’acqua strategica da cui passa il 5% dei traffici marittimi globali e il 40% dei container americani. Numeri che attirano l’interesse delle grandi potenze mondiali. Lo dimostrano le minacce del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di “riprendersi” il canale, terminato dagli ingegneri americani più di un secolo fa ma gradualmente restituito a Panama tra il 1977 e il 1999 in base a un trattato che ne garantiva la neutralità permanente. Il tycoon teme l’influenza cinese sul traffico via mare e il rischio che ne potrebbe derivare per la sicurezza degli Usa.

Allo stesso tempo, Pechino mantiene un atteggiamento ostile sull’affare di Hutchison, percepito contrario agli interessi nazionali. Il consorzio guidato da BlackRock e Msc si è attivato per mettersi in contatto con l’Antitrust cinese, che sul deal ha già aperto un’indagine.

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