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Merz all’attacco di Unicredit: “Approccio ostile inaccettabile, Commerzbank resti indipendente”

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Il cancelliere scrive ai rappresentanti dei lavoratori nel consiglio di sorveglianza: “Prendiamo molto sul serio le vostre preoccupazioni”. Domani Orcel parla all’evento di Goldman Sachs a Berlino
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MILANO - La prima presa di posizione di Friedrich Merz come cancelliere della Germania sul dossier Unicredit-Commerzbank ha gli stessi toni critici delle esternazioni recenti del ministro delle Finanze tedesco e dei portavoce del nuovo esecutivo. È datata 26 maggio ma è pubblicata su Linkedin sul profilo di Sascha Uebel, presidente del comitato aziendale della banca tedesca oggetto delle mire di Unicredit, salita nell’ultimo anno al 29% del suo capitale. Uebel è il destinatario della missiva di Merz, insieme alla sua vice Nina Olderdissen.

Il cancelliere ai sindacati: “Prendo molto sul serio i vostri timori”

Il cancelliere tedesco ribadisce che il suo governo “è impegnato per una "forte e indipendente Commerzbank", si legge nella lettera, in cui Merz aggiunge: "condivido l'opinione del ministro federale delle Finanze che un approccio non coordinato e non amichevole come quello del Gruppo UniCredit è inaccettabile". Inoltre, il capo del governo assicura al rappresentante dei lavoratori…

MILANO - La prima presa di posizione di Friedrich Merz come cancelliere della Germania sul dossier Unicredit-Commerzbank ha gli stessi toni critici delle esternazioni recenti del ministro delle Finanze tedesco e dei portavoce del nuovo esecutivo. È datata 26 maggio ma è pubblicata su Linkedin sul profilo di Sascha Uebel, presidente del comitato aziendale della banca tedesca oggetto delle mire di Unicredit, salita nell’ultimo anno al 29% del suo capitale. Uebel è il destinatario della missiva di Merz, insieme alla sua vice Nina Olderdissen.

Il cancelliere ai sindacati: “Prendo molto sul serio i vostri timori”

Il cancelliere tedesco ribadisce che il suo governo “è impegnato per una "forte e indipendente Commerzbank", si legge nella lettera, in cui Merz aggiunge: "condivido l'opinione del ministro federale delle Finanze che un approccio non coordinato e non amichevole come quello del Gruppo UniCredit è inaccettabile". Inoltre, il capo del governo assicura al rappresentante dei lavoratori nel consiglio di sorveglianza della banca tedesca che "il governo, così come io personalmente, prendiamo molto seriamente le preoccupazioni da lei espresse, sia in merito all'indipendenza di Commerzbank che al futuro della Germania come centro economico e finanziario".

"Accogliamo con favore gli ambiziosi obiettivi annunciati da Commerzbank nel febbraio 2025, anche e soprattutto nell'interesse dei lavoratori - prosegue il cancelliere -. I risultati incoraggianti di Commerzbank per il primo trimestre del 2025 sono la prova del successo dello sviluppo della banca", che "non e' solo una delle principali banche europee e, in quanto tale, di importanza sistemica, ma e' anche leader nel finanziamento delle Pmi tedesche per le loro attività commerciali in patria e all'estero".

Domani parla Orcel, ospite di Goldman Sachs a Berlino

La lettera viene fatta filtrare sui social media alla vigilia della financial banking conference organizzata a Berlino da Goldman Sachs. La banca d’affari statunitense, che è advisor di Commerzbank per difenderla dalla scalata dei rivali italiani, convocherà nella capitale tedesca il gotha dei banchieri europei, per farli parlare davanti ai suoi selezionati clienti investitori. Domani è in agenda anche un intervento di Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit che nelle recenti dichiarazioni si è preso tutto il tempo – fino al 2026 inoltrato – per convincere il nuovo esecutivo tedesco e tutti gli stakeholder di Commerzbank che mettere insieme le attività tedesche di Unicredit sotto il marchio Hvb e quelle della banca salvata dal governo 15 anni fa sia un buon progetto industriale. Ma la sensazione, almeno in partenza, è che Orcel dovrà faticare almeno quanto ha faticato con il passato governo di Martin Scholz.

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