ROMA – Una squadra di cervelloni umani per sviluppare l’intelligenza artificiale più avanzata del futuro. Mark Zuckerberg si occuperà personalmente, stando a quanto scrive Bloomberg, della selezione di 50 informatici super intelligenti, possibilmente i più geniali, per dedicarsi al progetto di sviluppo dell’intelligenza artificiale lanciato da Meta.
Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale generale
L’azienda di Menlo Park, di cui il fondatore di Facebook è amministratore delegato, è pronta ad acquistare una partecipazione del 49% di Scale Ai, startup specializzata nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale generativa, investendo circa 15 miliardi di dollari.
Quella di Zuckerberg non è una mossa neutra, ma una risposta alle fughe in av…
ROMA – Una squadra di cervelloni umani per sviluppare l’intelligenza artificiale più avanzata del futuro. Mark Zuckerberg si occuperà personalmente, stando a quanto scrive Bloomberg, della selezione di 50 informatici super intelligenti, possibilmente i più geniali, per dedicarsi al progetto di sviluppo dell’intelligenza artificiale lanciato da Meta.
Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale generale
L’azienda di Menlo Park, di cui il fondatore di Facebook è amministratore delegato, è pronta ad acquistare una partecipazione del 49% di Scale Ai, startup specializzata nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale generativa, investendo circa 15 miliardi di dollari.
Quella di Zuckerberg non è una mossa neutra, ma una risposta alle fughe in avanti di Elon Musk e Sam Altman che con le loro xAI e OpenAI si stanno sfidando in insieme a Google a realizzare modelli di probabilità sempre più affinati e integrabili con altri sistemi, dai software alla domotica.
Come colmare il divario? Zuckerberg ha deciso di metter su il Superintelligence Labs, un gruppo interno focalizzato sullo studio e lo sviluppo della “Agi”, l’intelligenza artificiale generale, quella che ha capacita di autopprendimento e di eseguire attività per le quali non è stato specificamente addestrato o sviluppato.
La selezione su WhatsApp
L’obiettivo è di ampliare le capacità di calcolo delle macchine anche in quei campi del ragionamento dove finora sono state più carenti rispetto a quello umano, come creatività ed arte. La selezione passa da WhatsApp, se è vero come scrive la testata americana che Zuck ha aperto un gruppo in chat dal nome “Recruiting Party”, per discutere con i suoi collaboratori dei profili richiesti e delle candidature.
Il Wall Street Journal sottolinea come a maggio il colosso dei social abbia rimandato il rilascio di "Behemoth", il suo modello di IA più avanzato, pubblicizzato come superiore ai concorrenti di OpenAI, Anthropic e Google ma considerato ancora poco maturo dai responsabili del progetto. Nei giorni scorsi, due delle principali aziende attive nel campo dell'IA, Google e Anthropic, avevano lanciato le loro idee sull'IA generale. La prima ipotizza il 2030 come anno di arrivo dell'Agi mentre per Anthropic già entro il 2026 potrebbero palesarsi i modelli di nuova generazione.