Musk spiato dal governo Usa: sotto osservazione per i contatti con gli stranieri
di Cenzio Di ZanniIl miliardario americano Elon Musk
ROMA – Elon Musk è stato spiato dal governo americano. Sono almeno due le agenzie federali ad aver messo gli occhi sui movimenti degli stranieri che hanno frequentato il magnate americano e le sue proprietà fra il 2022 e il 2023, ovvero prima che Donald Trump tornasse alla Casa Bianca come 47° presidente degli Stati Uniti. Secondo il Wall Street Journal, che ha pubblicato la notizia, il dipartimento per la Sicurezza interna e quello della Giustizia hanno concentrato le loro indagini sulle visite di cittadini provenienti dall'Est Europa e da altri paesi che avrebbero potuto influenzare il miliardario. A cominciare da Vladimir Putin, che – stando alle indiscrezioni uscite sul Wsj nell’ottobre scorso – avrebbe avuto contatti regolari con Mr. Tesla dalla fine del 2022.
ROMA – Elon Musk è stato spiato dal governo americano. Sono almeno due le agenzie federali ad aver messo gli occhi sui movimenti degli stranieri che hanno frequentato il magnate americano e le sue proprietà fra il 2022 e il 2023, ovvero prima che Donald Trump tornasse alla Casa Bianca come 47° presidente degli Stati Uniti. Secondo il Wall Street Journal, che ha pubblicato la notizia, il dipartimento per la Sicurezza interna e quello della Giustizia hanno concentrato le loro indagini sulle visite di cittadini provenienti dall'Est Europa e da altri paesi che avrebbero potuto influenzare il miliardario. A cominciare da Vladimir Putin, che – stando alle indiscrezioni uscite sul Wsj nell’ottobre scorso – avrebbe avuto contatti regolari con Mr. Tesla dalla fine del 2022.
L’indagine, sostiene il quotidiano finanziario newyorkese, non è andata avanti fino alla formulazione di accuse formali né sarebbe stato possibile determinarne lo stato attuale. Fatto sta che i funzionari di altre agenzie di Washington erano al corrente del dossier, compresa l’Fbi. Che però non ha voluto commentare la notizia.
Di certo c’è che Musk ha dovuto adottare rigidi controlli per escludere la presenza di stranieri nelle proprie attività quando ha indossato i panni di responsabile del Doge, un’ulteriore spia delle tensioni legate all’influenza di cittadini non americani nel suo entourage. Il magnate, è noto, controlla aziende che hanno chiuso contratti importanti con il governo federale – una su tutte: SpaceX – e dunque i suoi legami con cittadini che hanno altri passaporti hanno acceso più di qualche allarme nell’amministrazione americana, evidenza ancora il Wall Street Journal. Del resto Musk, nato in Sudafrica e naturalizzato come cittadino americano, ha avuto accesso a informazioni top secret per gli Stati Uniti.
L'esclusiva del Wsj conferma le preoccupazioni che serpeggiano fra i colonnelli di Trump, del quale Musk, fino a qualche giorno fa, è stato uno dei più stretti consiglieri. Oltre ad averne foraggiato la campagna elettorale. La luna di miele tra Musk e Trump è però finita male. Tanto che, come ha riferito al Washington Post un altro protagonista del cerchio magico del presidente, Steve Bannon, dietro l’occhio nero con il quale Mr. Tesla si è presentato suo malgrado alla Casa Bianca per l’addio (o arrivederci?) all’amministrazione ci sarebbe un pugno del segretario al Tesoro, Scott Bessent.
In tutto questo arriva la conferma che Errol Musk, padre del magnate, è stato a Mosca per parlare al Forum del Futuro 2050. Cosa che non ha infastidito affatto il Cremlino. Anzi. "La Russia nel suo complesso è aperta ai cittadini degli altri Paesi e crediamo che questo sia il modo migliore per capire e vedere la Russia", osserva il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ripreso dall’agenzia Tass.