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Uif, crescono i sospetti di finanziamento al terrorismo. Giorgetti: “Cripto usate per riciclare”

Il ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti 

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Nel 2024 le segnalazioni di operazioni sospette di supporto di organizzazioni terroristiche sono aumentate del 14,5%. Spesso sono legate al conflitto in Medio Oriente
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ROMA – Crescono del 14% le segnalazioni di operazione sospette di finanziamento del terrorismo. Il dato emerge dal rapporto annuale 2024 dell’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia, presentato martedì. In totale le segnalazioni in questo ambito sono state 340, contro le 297 dell’anno precedente, e sebbene il loro peso sul totale sia costante e limitato (0,2%), il rischio di finanziamento del terrorismo – ha detto nella sua relazione il direttore Enzo Serata – è stato valutato “abbastanza significativo”. Nel rapporto si spiega che un particolare campanello d’allarme è legato alla crisi in Medio-oriente, “con numerose informative relative al sospetto utilizzo di simulate attività di beneficenza per trasferire fondi nelle zone del conflitto israelo-palestinese”. Altre informative riguardano compravendite di componenti legate alla fabbricazione di droni militari, da parte di soggetti con sospetti legami con organizzazioni terroristiche.

Riciclaggio via cripto

In gen…

ROMA – Crescono del 14% le segnalazioni di operazione sospette di finanziamento del terrorismo. Il dato emerge dal rapporto annuale 2024 dell’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia, presentato martedì. In totale le segnalazioni in questo ambito sono state 340, contro le 297 dell’anno precedente, e sebbene il loro peso sul totale sia costante e limitato (0,2%), il rischio di finanziamento del terrorismo – ha detto nella sua relazione il direttore Enzo Serata – è stato valutato “abbastanza significativo”. Nel rapporto si spiega che un particolare campanello d’allarme è legato alla crisi in Medio-oriente, “con numerose informative relative al sospetto utilizzo di simulate attività di beneficenza per trasferire fondi nelle zone del conflitto israelo-palestinese”. Altre informative riguardano compravendite di componenti legate alla fabbricazione di droni militari, da parte di soggetti con sospetti legami con organizzazioni terroristiche.

Riciclaggio via cripto

In generale, si legge nel rapporto, gli schemi di riciclaggio di denaro che emergono dalle segnalazioni sono sempre più articolati e transnazionali, anche per reati “tradizionali” come evasione fiscale, corruzione, criminalità organizzata, abusi di fondi pubblici, che rimangono la parte di gran lunga preponderante delle informative (in totale 145mila, in calo del 3% rispetto al 2023). Questo rende la tracciabilità dei flussi finanziati, e l’accertamento dei reati, sempre più difficili. Il ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento, ha sottolineato la “crescente diffusione delle criptoattività per utilizzo di riciclaggio, in continua evoluzione”. In particolare sarebbe in crescita l’utilizzo di proventi di illeciti per l’acquisto di stablecoin, cioè criptomonete dal valore stabile perché ancorato a quello di una valuta tradizionale come il dollaro, e quindi non soggette al rischio di volatilità.

Crescono le segnalazioni sul Pnrr

Da notare che a fronte di una stabilità delle operazioni sospette in contante, sono molto aumentate quelle legate al trasferimento di oro, anche considerato l’aumento della sua valutazione negli ultimi mesi. In crescita sensibile anche le informative legate al Pnrr (805 contro le 309 del 2023), per lo più provenienti dalle amministrazioni pubbliche: “Le anomalie più ricorrenti – si legge nel rapporto – riguardano l’accesso ai fondi pubblici dei soggetti privi dei requisiti necessari o l’utilizzo degli stessi per scopi privati”. Enzo Serata è tornato anche sul tema del contante: “Il suo diffuso utilizzo e l’estensione dell’economia sommersa rappresentano criticità molto significative del sistema socio-economico italiano perché riducono la tracciabilità, facilitando il riciclaggio dei proventi di ogni tipo di reato economico”.

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