Stop ai diesel euro 5, la Lega presenta l’emendamento: “Rinvio di un anno”
a cura della redazione EconomiaROMA – Rinvio di un anno del blocco ai diesel euro 5 e possibilità di posticipare ancora in avanti il divieto. La Lega, come annunciato, ha presentato un emendamento al decreto Infrastrutture per spostare l’entrata in vigore dello stop previsto per l’1 ottobre 2025. La norma, sollecitata da diverse sentenze della Corte di giustizia Ue, era contenuta in un decreto del governo Meloni firmato nel 2023.
Stop diesel euro 5, la Lega chiede il rinvio
Il partito di Matteo Salvini punta a posticipare tutto al 31 ottobre 2026, con la possibilità da parte delle Regioni interessate di anticipare o ritardare ulteriormente lo stop. In una nota, la Lega spiega che l’obiettivo dell’emendamento è duplice: “Tutelare le famiglie che rischiano di restare senza macchina e rispettare l'autonomia delle Re…
ROMA – Rinvio di un anno del blocco ai diesel euro 5 e possibilità di posticipare ancora in avanti il divieto. La Lega, come annunciato, ha presentato un emendamento al decreto Infrastrutture per spostare l’entrata in vigore dello stop previsto per l’1 ottobre 2025. La norma, sollecitata da diverse sentenze della Corte di giustizia Ue, era contenuta in un decreto del governo Meloni firmato nel 2023.
Stop diesel euro 5, la Lega chiede il rinvio
Il partito di Matteo Salvini punta a posticipare tutto al 31 ottobre 2026, con la possibilità da parte delle Regioni interessate di anticipare o ritardare ulteriormente lo stop. In una nota, la Lega spiega che l’obiettivo dell’emendamento è duplice: “Tutelare le famiglie che rischiano di restare senza macchina e rispettare l'autonomia delle Regioni”. Un eventuale ritardo del blocco, aggiunge il testo leghista, dovrà essere accompagnato da misure compensative di tutela dell'ambiente come per esempio l'efficientamento energetico degli edifici o l'incremento del verde pubblico.
Autovelox, il censimento dei Comuni
C’è poi un altro emendamento al decreto proposto dalla Lega. Riguarda il censimento di tutti gli Autovelox. I Comuni dovranno comunicare tutti i dispositivi presenti sul proprio territorio. “In mancanza di informazioni – chiarisce il partito di Salvini – non potranno entrare in funzione. È un passaggio dovuto, per ottenere dati precisi che il Mit sta chiedendo da tempo senza ottenere risposte esaustive”.