MILANO – Circa 16 mila famiglie più fragili potranno incassare una somma complessiva pari a 2,4 milioni recuperata alle aziende di fornitura grazie al lavoro dell’Arera, l’Autorità di regolazione dell’Energia, insieme alla Guardia di Finanza. L’Autorità ha infatti verificato che alcuni operatori avevano di fatto trattenuto il bonus sociale destinato alle famiglie più fragili, quindi non applicandolo in bolletta per ridurne gli importi. L’iniziativa di indagine ha riguardato inizialmente nel 2023 la verifica sull’erogazione del bonus sociale elettrico e l’anno successivo è stata estesa anche al bonus gas, con la prospettiva di proseguire anche nel 2025.
"Nel complesso, sono stati "sbloccati" bonus sociali luce e gas non erogati per 2,4 milioni di euro, in favore di 16 mila …
MILANO – Circa 16 mila famiglie più fragili potranno incassare una somma complessiva pari a 2,4 milioni recuperata alle aziende di fornitura grazie al lavoro dell’Arera, l’Autorità di regolazione dell’Energia, insieme alla Guardia di Finanza. L’Autorità ha infatti verificato che alcuni operatori avevano di fatto trattenuto il bonus sociale destinato alle famiglie più fragili, quindi non applicandolo in bolletta per ridurne gli importi. L’iniziativa di indagine ha riguardato inizialmente nel 2023 la verifica sull’erogazione del bonus sociale elettrico e l’anno successivo è stata estesa anche al bonus gas, con la prospettiva di proseguire anche nel 2025.
"Nel complesso, sono stati "sbloccati" bonus sociali luce e gas non erogati per 2,4 milioni di euro, in favore di 16 mila nuclei familiari in difficoltà economica”, spiega l’Arera aggiungendo che “le ispezioni congiunte hanno anche permesso di individuare un'azienda di vendita che, tramite operazioni informatiche non corrette, ha impedito a migliaia di clienti di cambiare fornitore e ulteriori 2 che hanno chiesto alla CSEA (Cassa per i servizi energetici e ambientali) la indebita reintegrazione degli oneri generali di sistema non riscossi dai clienti, per un totale di circa 1 milione di euro”.
Oltre 8 milioni trattenuti ingiustamente
Nel complesso l’attività congiunta di Arera e Fiamme Gialle “ha contestato ‘erogazioni’ indebitamente percepite a vario titolo per 8,4 milioni di euro, in parte già recuperati, che hanno riguardato, bonus e gli oneri generali di sistema per 3,4 milioni di euro, le tariffe della distribuzione e del trasporto gas (per 4,5 milioni) e i premi spettanti alle imprese di distribuzione gas per il miglioramento della qualità del servizio (per 500 mila)”.
Informazioni scorrette ai clienti
Non è tutto. Attraverso controlli telefonici effettuati da propri delegati sull’attività di call center di dieci venditori che operano nel mercato libero, l’Arera ha accertato in otto casi violazioni delle regole del Codice di condotta commerciale, e sono stati già avviati i procedimenti per eventuali sanzioni.