MILANO – L’ingresso di Poste Italiane al 24,82% del capitale di Tim ha già avuto l’effetto di far lievitare le quotazioni della società guidata da Pietro Labriola, che intanto lavora con la squadra di Matteo Del Fante per realizzare nuove sinergie insieme a Tim. “Abbiamo già portato a casa una sinergia gigantesca - ha detto ieri Labriola - il titolo è passato da 29 a 39 centesimi dopo l’entrata di Poste nel capitale. Già questo è un grande punto di partenza”.
Tim non esclude la conversione delle Rnc
Labriola resta aperto anche a una possibile conversione delle azioni di risparmio. “Abbiamo sempre detto che la struttura di capitale di Tim non è efficiente - ha detto - Dopodiché qualunque cosa va fatta nei tempi, nei vincoli, ma soprattutto nel rispetto del diritto di tutti gli…
MILANO – L’ingresso di Poste Italiane al 24,82% del capitale di Tim ha già avuto l’effetto di far lievitare le quotazioni della società guidata da Pietro Labriola, che intanto lavora con la squadra di Matteo Del Fante per realizzare nuove sinergie insieme a Tim. “Abbiamo già portato a casa una sinergia gigantesca - ha detto ieri Labriola - il titolo è passato da 29 a 39 centesimi dopo l’entrata di Poste nel capitale. Già questo è un grande punto di partenza”.
Tim non esclude la conversione delle Rnc
Labriola resta aperto anche a una possibile conversione delle azioni di risparmio. “Abbiamo sempre detto che la struttura di capitale di Tim non è efficiente - ha detto - Dopodiché qualunque cosa va fatta nei tempi, nei vincoli, ma soprattutto nel rispetto del diritto di tutti gli azionisti". Intanto i soci di risparmio all’assemblea del 24 giugno chiederanno la nomina, come rappresentante comune, dell’avvocato Emanuele Rimini, al posto di Dario Trevisan che resterà consulente del gruppo, candidatura proposta da Davide Leone, padrone del 10% delle Rnc, e appoggiata anche da Iss.
Il cfo Calaza in uscita, Peluso favorito a sostituirlo
A breve è atteso anche il cambio del direttore finanziario. Adrian Calaza dovrebbe lasciare il gruppo dopo l’approvazione della semestrale, e al suo posto potrebbe arrivare Piergiorgio Peluso, ex Cfo del gruppo quando Labriola era ad di Tim Brasil e un nome condiviso anche con Poste. Fonti finanziarie riferiscono inoltre che, nei prossimi mesi, anche altri manager graditi a Poste e condivisi con Tim potrebbero rafforzare la squadra di Labriola in alcune aree strategiche, come ad esempio Tim Enterprise, o nelle funzioni corporate per creare più efficienze, magari sugli acquisti.
Infine, se all’assemblea del 24 giugno è probabile che il cda resti immutato, non è escluso che presto qualche consigliere, magari espressione dei fondi che ne hanno eletti 3 su 9, lasci il posto a Poste, che essendo un socio industriale vuole partecipare alla governance della società.